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Solo un pari con il Venezia. Ciao play off - larena.it

Rantier porta due volte l’Hellas in vantaggio ma i gialloblù si fanno sempre raggiungere, giocano un tempo in dieci e non passano più


La grande delusione dei gialloblù al termine della partita con il Venezia. Il pareggio con i lagunari allontana i sogni di play off per il Verona FOTOSERVIZIO EXPRESS

Verona. A questo punto solo un miracolo potrebbe portare il Verona ai play off. Inutile scomodare i santi, il pareggio dell'Hellas con il Venezia compromette la rincorsa dei gialloblù alla quinta posizione.
Un'altra occasione sprecata, non ci sono dubbi. Il risultato finale non fa una piega, questo è chiaro, ma la delusione è tanta visto che la Spal perde in casa con il Cesena, che il Verona va due volte in vantaggio e si fa sempre raggiungere, che Ceccarelli si fa espellere alla fine del primo tempo come il più ingenuo dei difensori della Berretti.
Una partita che riflette gli alti e i bassi di una squadra che, nell'arco di una stagione, ha fallito troppe volte il salto di qualità. È successo anche con il Venezia, non è una novità. Si capisce che c'è qualcosa che non funziona dopo pochi minuti. Remondina non cambia nulla rispetto alla formazione titolare che ha fatto bene con la Pro Patria e battuto il Legnano, solo un cambio in mezzo al campo con Corrent al posto di Campisi. Michele Serena, ex difensore gialloblù, risponde con un 4-4-2 molto aggressivo, Malatesta e Morelli non danno punti di riferimento a Bergamelli e Ceccarelli, Collauto e Anderson sono due trottolini inaffondabili sulle corsie esterne del Verona.
L'Hellas ci prova con qualche pallone lungo a cercare la testa di Girardi, i lagunari si avvicinano alla porta di Rafael con azioni manovrate che portano al tiro prima Morelli e poi Malatesta. Buono il suo sinistro, Bergamelli respinge a due passi dalla linea.
I gialloblù cercano di cambiare ritmo ma non è facile. All'improvviso la fiammata. Batti e ribatti al limite dell'area, la palla finisce a Parolo, buona giocata del centrocampista del Verona al vertice dell'area di rigore, ingenuità di Anderson che commette un fallo inutile. L'arbitro concede il rigore, va sul dischetto Rantier, palla da una parte e portiere dall'altra.
Sembra tutto facile. Un vantaggio immeritato, una squadra in salute alla ricerca dei play off, una formazione in difficoltà che occupa l'ultima posizione in classifica.
Ma, passano pochi minuti, e arriva la prima doccia fredda. Palla in area di Anderson, perfetto il controllo di Malatesta, girata e sinistro di prima intenzione. Rafael si distende ma non può far altro che raccogliere la palla in fondo al sacco.
Corrent e compagni non danno segnali di risveglio ma Rantier si conferma giocatore di categoria superiore e «inventa» ancora una volta il vantaggio del Verona. Girardi tocca di testa, il «francesino» vede il portiere fuori area e fa partire un pallonetto perfetto che si spegne sotto l'incrocio dei pali.
Non basta. L'Hellas getta alle ortiche anche il secondo vantaggio. Errore sulla fascia, Malatesta se ne va, Ceccarelli lo insegue, l'attaccante veneziano entra in area e si prepara al tiro, il difensore gialloblù lo tocca sulla gamba d'appoggio. Rigore e secondo giallo a Ceccarelli. Il Verona resta in dieci, Malatesta realizza il rigore e pareggia. Nemmeno il tempo di reagire, l'arbitro fischia la fine del primo tempo.
All'inizio della ripresa Remondina manda in campo un difensore - Lorenzo Sibilano rientra in campo dopo tanti mesi di inattività per un grave infortunio - e toglie Girardi, uno dei migliori in campo nella prima parte di gara.
Una decisione che non viene gradita da gran parte del pubblico che avrebbe voluto due attaccanti in campo per cercare di vincere la partita a tutti i costi. Tutto precipita al quarto d'ora quando anche Rantier deve chiedere il cambio per un problema muscolare.
Il tecnico gialloblù manda in campo Scapini ma la gente del Bentegodi fischia ancora l'allenatore del Verona, l'Hellas deve portare a casa i tre punti ma gioca l'ultima mezz'ora senza i due attaccanti titolari.
Va detto che la squadra reagisce bene e nella ripresa solo i gialloblù vanno vicino alla rete del vantaggio. Campagna e Pugliese riprendono coraggio sulla fascia, Bergamelli e Sibilano non concedono più nulla a Malatesta e Morelli, Bellavista prova a gestire la manovra.
Alla mezz'ora Remondina getta nella mischia Gomez al posto di Corrent, gioca l'ultimo quarto d'ora con due punte e un fantasista e va alla caccia del gol pesante.
Potrebbe essere la mossa giusta, Gomez entra con il piede giusto, la difesa veneziana va in difficoltà. Al 41' grande azione di Garzon che regala l'assist perfetto a Scapini. Destro di prima intenzione, palla sull'esterno della rete. Addio sogni di gloria, i play off ora sono a quattro punti. Troppo lontani per i ragazzi dell'Hellas.

Luca Mantovani

fonte: larena.it

Pubblicato il 4/5/2009 alle 11.31 nella rubrica Verona.

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