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Quinta vittoria consecutiva per il Padova grazie alla rete di Varricchio - biancoscudati.net

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Il volo dell'airone, per sognare ancora



domenica 10 maggio 2009
ImageProva esemplare per il Padova di Sabatini, che grazie alla rete di Varricchio conduce in porto la quinta vittoria consecutiva. Il Padova è ora terzo in classifica con Ravenna e la stessa Reggiana.


Senza indugio, fino alla meta.
Proprio come amava ripetere Gildo Fattori al microfono nella sua postazione radiofonica per trasmettere la diretta delle gare del suo Padova. E’ stato un Padova dal cuore grande, anzi immenso, quello che ha sbancato Reggio Emilia senza i suoi tifosi al seguito, Agguantando, per giunta, la quinta vittoria consecutiva, settima in trasferta per questa stagione.
Cinque settimane fa sembrava tutto finito, con Sabatini in persona ad alzare bandiera bianca. Troppi i sette punti di svantaggio dalla Spal, per poter anche solo immaginare un miracolo.
Ore 17.00 di domenica 10 maggio 2009: la Spal di punti ne ha tre in meno rispetto ai biancoscudati e come ciò sia possibile è presto spiegato. I biancoscudati, ritrovatisi dopo il 2-3 interno contro i romagnoli ravennati, hanno raccolto la bellezza di 15 punti in cinque partite, un bottino utile a ritornare di prepotenza in zona playoff. Manca un punto, soltanto uno, con l’ultima giornata alle porte.
Deve godere di un dono particolare, bomber Massimiliano Varricchio. Per la terza gara in trasferta consecutiva è lui, l’airone, il mattatore. È un altro gol che vale tre punti, il suo; ma questa volta, forse, si tratta di una rete dal doppio valore. Con tutta la gioia, anzi l’euforia, dei curca duemila supporters ammassati davanti ad un maxischermo all’Euganeo, che hanno seguito la gara in una diretta televisiva con il commento di Antonio Ammazzagatti dalle frequenze di Radio Padova. In un entusiasmo nato durante la settimana, nonostante il divieto di seguire la squadra in trasferta, proseguito con l’avvio di cronaca dal “Giglio”, con la trasmissione in diretta, a sorpresa, del mitico inno storico che veniva avviato all’Appiani nei tempi d’oro del Padova in pieni anni ’80. Entusiasmo culminato con la festa al 90’.

Avvio spumeggiante. Il Padova c’è. Lo si capisce già dalle primissime battute, quando il furetto Di Nardo si inserisce alla destra dell’area di rigore e prova la battuta verso Ambrosio; palo scheggiato e primo brivido per la Reggiana. Al 13’ è ancora la formazione di Sabatini a protendersi in avanti. Patrascu serve Rabito, che saltato un avversario mette al centro per lo stesso Di Nardo, che manca l’aggancio di un soffio, lasciando comunque lo spazio per la conclusione a Bovo, il quale si fa però ribattere il tiro.
La gara si gioca su ritmi non troppo elevati, complice il gran caldo. I padroni di casa si vedono soltanto a tratti. L’occasione migliora capita sui piedi di Maschio al 35’: servito da Martini con un rasoterra, il centrocampista emiliano prova il tiro a botta sicura, trovando tuttavia una miracolosa risposta di Cano che gli chiude lo specchio.

Ripresa al cardiopalma. La ripresa si apre senza variazioni sugli schieramenti. Il gioco del 4-3-1-2 patavino passa spesso e volentieri per i piedi di un ispirato Rabito. Roger ci prova dopo una manciata di minuti, incuneandosi in area, ma Ambrosio si salva di piede. Quindi la risposta della Reggiana, con una conclusione di Martini bloccata da Cano.
Il Padova dimostra una condizione atletica migliore degli avversari ed il gol arriva al 7’. Varricchio fa tutto da solo, avventandosi prima su un pallone servitogli da Patrascu ed eludendo la marcatura di due avversari. Quindi si allarga sulla sinistra, entra in area e infila Ambrosio: uno a zero.
All’Euganeo è festa grande, mentre sul campo del Giglio il Padova non tira certo i remi in barca ed annulla sul nascere la reazione di una Reggiana che ci prova solo al 21’. Alessi è servito da Grieco, un po’ a sorpresa, ma la sua conclusione da posizione favorevole termina alle stelle.
Qualche minuto più tardi, quindi, Di Nardo in proiezione offensiva reclama per un presunto rigore che Stefanini tuttavia non concede.
Sabatini getta nella mischia Filippini; Pane risponde infoltendo il reparto avanzato. Per la Regia, tuttavia, ci sono pochissimi spazi; merito di un Padova attento e abbottonato, che rischia poco o nulla. Giusto un colpo di testa di Maschio fuori misura al 40’, con una punizione mal gestita da Alessi nel finale.

Il triplice fischio del direttore di gara dà inizio alla festa biancoscudata. In campo, come sugli spalti dell’Euganeo. I cuori biancoscudati possono finalmente gioire, per l’ennesima battaglia vinta. Manca l’ultimo, decisivo tuffo, è vero; guai ad abbassare la tensione adesso. Ma vedere il Padova al terzo posto, a 90 minuti dal termine della stagione, è quanto meno incredibile. Incredibile, ma vero.


Il tabellino
Reggiana (3-5-1-1): Ambrosio; Stefani, Zini, Mei; Nardini (Acosty dal 15’ s.t.), Ponzo (Arati dal 27’ s.t.), Grieco, Maschio, Scantamburlo (Dall’Acqua dal 36’ s.t.); Alessi; Martini. (In panchina: Tomasig, Esposito, Bruno, Migliaccio). All.: Alessandro Pane
Padova (3-4-1-2): Cano; Carbone, Cesar, Faisca, Di Venanzio; Bovo, Patrascu, Jidayi (Pederzoli dal 33’ s.t.); Rabito (Falsini dal 42’ s.t.); Varricchio, Di Nardo (Filippini dal 27’ s.t.). (In panchina: Niero, Petrassi, Baccolo, Baù). All.: Carlo Sabatini
Arbitro: Stefanini di Livorno                                                                                  
Marcatori: Varricchio (P) al 7’ s.t.
Ammoniti: Cesar (P), Grieco (R), Rabito (P), Cano (P)
Note: Giornata piuttosto calda, terreno in buone condizioni. Spettatori complessivi circa 3.000 senza supporters biancoscudati. Calci d’angolo: 4-2 .


fonte: biancoscudati.net

Pubblicato il 10/5/2009 alle 19.17 nella rubrica Padova.

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