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All'Hellas manca l'acuto di fronte a un Monza eccessivamente cauto Play off addio - larena.it


Rantier cerca il gol su punizione (Fotoexpress)


Di fronte a un Monza eccessivamente cauto i gialloblù non riescono ad incidere: arriva un 0-0 che non accontenta nessuno

Monza. Alla fine fischiano tutti. Uno zero a zero che non accontenta nessuno, il Verona dice definitivamente addio ai play off, il Monza non esce dalla lotta per la retrocessione e potrebbe ancora finire ai play out.
I sostenitori brianzoli si aspettavano un gruppo di guerrieri col coltello fra i denti, i fedelissimi gialloblù arrivano al Brianteo per sostenere Corrent e compagni fino all'ultimo secondo per poter giocarsi un'altra chance con il Cesena. Al novantesimo la vittoria dell'Hellas non sarebbe servita a nulla, visto il successo del Padova a Reggio Emilia, ma non convince l'atteggiamento della squadra nell'ultima trasferta della stagione.
SOPORIFERI. I gialloblù avevano promesso battaglia, regalano una prova soporifera, senza squilli. Troppi tic tic, toc toc in mezzo al campo in attesa di un errore degli avversari, di un episodio fortunato, del solito guizzo del solito Rantier.
Così non si strappano i tre punti a una formazione che deve assolutamente fare risultato positivo per non cadere sempre più verso il basso.
Va anche detto che bisogna essere in due per fare la guerra ma il Monza, fin dai primi minuti, fa capire che non intende prendersi responsabilità.
Giuliano Sonzogni, ex allenatore della Primavera del Verona, lascia in panchina anche Torri - uno dei bomber del campionato - e propone un 4-4-2 che in più di un'occasione si trasforma in 4-5-1 con un attaccante che ripiega sulla linea dei centrocampisti per bloccare sul nascere tutte le iniziative dell'Hellas.
Remondina replica con il solito schema, senza cambiare più di tanto gli interpreti: Sibilano prende il posto dello squalificato Ceccarelli al centro della difesa, Garzon resta in panchina per un turno di riposo e in mezzo al campo si rivede Campisi con Bellavista e Corrent.
Sulle fasce corrono Pugliese e Campagna, in avanti ancora Rantier e Girardi.
CI PROVA RANTIER. Passa una manciata di secondi e Rantier illumina il Brianteo con una buona giocata al limite. Controllo di sinistro, tiro di destro: Apuzzo para senza problemi.
Replica immediata di Chianese che cerca di colpire in contropiede, destro in corsa sul secondo palo, Rafael respinge.
Un paio di guizzi che potrebbero accendere la partita ma non è così. Anzi succede il contrario. I centrocampisti si annullano, tanti batti e ribatti in mezzo al campo, passaggi sbagliati da una parte e dall'altra, lunghi rinvii che gli attaccanti non possono addomesticare.
Il Verona regala qualche emozione in più, questo è vero, ma si limita a un paio di buone giocate tra Rantier e Parolo, una bella incursione di Campagna, una punizione di Rantier che finisce per spegnersi tra le braccia di Apuzzo.
«Forse le squadre si risparmiano per dare tutto nella ripresa», dicono alcuni addetti ai lavori che seguono la partita dalla tribuna.
MANCA LO SPRINT. Ti aspetti un secondo tempo all'arrembaggio e, ancora una volta, rimani deluso. Il Monza arretra ancora di più il raggio d'azione e lascia le redini dell'incontro in mano al Verona ma la manovra è troppo leziosa, sempre in orizzontale, senza accelerazioni. Ancora una volta ci prova Rantier a portare scompiglio in area brianzola. Spunto in velocità, un paio di difensori biancorossi sono sorpresi, lui è lì, a due passi da Apuzzo. Prova il sinistro, la palla sfiora la traversa. Poi ancora il nulla per un quarto d'ora. Un altro lampo arriva intorno al ventesimo quando Parolo si libera in area e fa partire un bel destro. Menassi è sulla traiettoria, la sua deviazione potrebbe tradire Apuzzo ma la palla finisce in corner. La partita non si sblocca, lo zero a zero sembra scritto, d'altronde anche la Snai non ha quotato le scommesse per la partita pensando a un pareggio scontato.
I CAMBI NON BASTANO. Remondina prova a scompigliare le carte, manda in campo Scapini e toglie Campisi. Arretra Parolo sulla linea dei centrocampisti e mette Rantier alle spalle di due punte come Girardi e Scapini. Dopo qualche minuto cambia anche Corrent con Garzon per dare più dinamismo alla fase offensiva.
Non serve a nulla, il Monza non sbaglia e l'infortunio di Girardi nei minuti finali - al suo posto entra Anaclerio dopo mesi in panchina - chiude definitivamente i conti. Si finisce zero a zero e i tifosi gialloblù contestano. Un altro sogno che sfuma. La serie B? Se ne parlerà l'anno prossimo, Martinelli permettendo.

Luca Mantovani

fonte: larena.it

Pubblicato il 11/5/2009 alle 14.24 nella rubrica Verona.

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