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Cremonese, conferma di Venturato, a giorni lo staff dirigenziale - vascellocr.it

Antony Dell'Anna, l'esordiente di Cremonese - Novara (foto Mauro Gaimarri)

Cremonese,primi passi: finalmente la notizia con la conferma di Venturato, a giorni lo staff dirigenziale (con una notevole sorpresa?)

Sono passati ormai una decina di giorni dalla fine del campionato. Solo in tarda serata evidentemente per una precisa scelta che probabilmente fa seguito al forte richiamo ad aprire le porte del modo sportivo e ripreso da "Il Vascello", è uscito un comunicato dove si afferma che Venturato sarà l'allenatore nel prossimo campionato. A giorni saranno anche dati i quadri tecnici e dirigenziali. Il tutto sarà oggetto di una conferenza stampa.

Certamente il presidente Arvedi ha impegni molto più urgenti e questo rallenta le attività della Cremonese. Resta il nostro invito ad accelerare i tempi. Il grande vantaggio di questa stagione è infatti quello di aver chiuso il torneo con largo anticipo. C'è quindi tutto il tempo di programmare e di ponderare le scelte.

Se si lasciano però passare le settimane si rischia di ritrovarsi a corto di soluzioni quasi senza accorgersene. Opportuno, come si annuncia, incominciare a fissare dei paletti sistemando il primo tassello, che non può che essere l'assetto dirigenziale e tecnico. Dopodiché, con più calma, ci si potrà dedicare al parco giocatori. Cara Cremo, batti un colpo che i tifosi aspettano: era il nostro invito che faceva eco a quello di tutti i tifosi. Ha avuto effetto. Avanti così.

Detto, di Venturato, un dato ormai scontato, la formazione che verrà allestita conterà su molti giovani ma non solo. In partenza Pesaresi, Ferrarese, Morfeo e molti altri. Quanto alla dirigenza, la squadra attuale dovrebbe essere confermata, Arvedì ha dato pagelle trionfali, anche se circola qualche voce "strana" che preferiamo non riportare (per ora) in attesa di verifiche.

Una cosa è sicura: chi legge il Vascello sa che la nostra posizione è stata , forzatamente, dettata dai fati, critica sulla gestione della squadra da parte dell'attuale dirigenza. Arvedi dice di avere fiducia in questi uomini e intende dargli una seconda possibilità. Gliela concederemo anche noi, ma restando sempre vigili e pronti a censurare gli errori. Anche a costo di passare per i "rompiscatole" di turno (e da giornalisti preferiamo di gran lunga essere considerati così piuttosto che cronisti "embedded", come direbbero gli americani. Ricodiamo come un Vangelo, anche alla Cremonese, il decalogo dettato dall'Ordine dei Gionalisti, che tocca sia i giornalisti dello sport, sia le stesse società. Noi ci atteniamo scrupolosamente. Una copia l'abbiamo inviata anche alla Cremonese, la quale per tutta riconoscenza, non ci ha inviato il comunicato della conferma di Venturato. Complimenti.).


Buon giorno sig Direttore, è proprio vero che la verità da fastidio,l a possibilità che dà a noi tifosi di manifestare il nostro malumore, dà fastidio in via Persico. Ecco quale miglior ripicca che non inviare i comunicati ?

Paolo Anselmi, Engineering

Il bilancio di Venturato

Con la vittoria sul Novara Roberto Venturato chiude la sua parentesi sulla panchina con 13 punti in 8 partite frutto di 4 vittorie, 1 pareggio e 3 sconfitte. Un bilancio non disprezzabile, dato anche il calendario non facile. Venturato ottiene così una media-punti di 1,62 a partita, la migliore del lotto rispetto a Iaconi (1,37 con 22 punti in 16 giornate) e Mondonico (1 punto a partita con 10 punti in 10 gare).
Una media-punti discreta che peraltro sia pure di poco non sarebbe bastata a centrare i playoff: se mantenuta per tutto il campionato i grigiorossi avrebbero infatti ottenuto 53 punti, restando esclusi dai playoff sia pure per un solo punto. Bisogna però aggiungere che grazie alla vittoria sul Novara la classifica parziale della gestione Venturato (cioè delle 8 giornate in cui sulla panchina grigiorossa c'era appunto Venturato) è migliorata e la Cremonese chiude in questa speciale graduatoria al terzo-sesto posto ex-aequo, cioè in zona playoff.
Diciamo quindi che Venturato ha centrato la sua missione. Il che suona però a ulteriore condanna per i giocatori (e i dirigenti che li hanno scelti) che per molte giornate sia con Iaconi che con Mondonico hanno avuto un rendimento insufficiente (e gli allenatori avranno avuto le loro colpe ma i giocatori ci hanno messo parecchio di proprio). Per darvi un'idea pubblichiamo la classifica parziale solo delle ultime 23 partite (cioè dall'inizio della crisi grigiorossa: nella prime 11 giornate pur senza brillare i grigiorossi avevano ottenuto 19 punti piazzandosi al quarto posto a soli 4 punti dalla vetta della classifica):

CESENA 47
RAVENNA 45
REGGIANA 38
PADOVA 36
PRO PATRIA 36
HELLAS VERONA 36
PORTOGRUARO 36
SPAL 33
PERGOCREMA 32
LUMEZZANE 31
CREMONESE 26
NOVARA 26
PRO SESTO 26
VENEZIA 25
MONZA 25
LECCO 22
SAMBENEDETTESE 22
LEGNAN=17

La Cremonese andrà alla Coppa Italia maggiore?

Il gol segnato da Temelin al Novara a tre minuti dalla fine potrebbe avere una piacevole conseguenza. Grazie a quel gol i grigiorossi hanno infatti strappato il nono posto al Lumezzane. Un risultato che potrebbe avere valore non solo sul piano statistico. Se, infatti, la Lega Calcio confermerà il regolamento della Coppa Italia Tim utilizzato per la scorsa edizione, la Cremonese sarà una delle squadre di Lega Pro ammesse appunto alla Coppa Italia maggiore. Lo scorso anno infatti furono ammesse le squadre di Prima Divisione classificatesi appunto fino al nono posto. Giusto il piazzamento ottenuto dalla Cremonese.

La Cremonese giovedì con la Verolese ritrova qualche conoscenza (e Gene Gnocchi?)

di AlexandroEveret


Questo giovedì la Cremonese sfiderà in amichevole la Verolese. La formazione bresciana quest'anno ha debuttato in serie D (categoria mai raggiunta in precedenza) centrando la salvezza senza passare dagli spareggi. L'evento è stato festeggiato domenica scorsa con una ospitata di tutta la squadra da Gene Gnocchi per Gnok Calcio Show.

Tra i protagonisti della puntata il capitano bresciano Gianpietro Piovani, una vecchia conoscenza per noi grigiorossi. Piovani è stato infatti per anno bandiera del Piacenza, un giocatore ovviamente non troppo gradito dalla tifoseria grigiorossa (e ritrovato poi a fine carriera all'Ivrea in serie C). In rosa ci sono anche due ex delle giovanili grigiorosse: Danio Mazzini e soprattutto Alessandro Paoletti, portiere di grande talento ma finito nei Dilettanti a causa delle bizzarie (vi garantiamo che di giocatori cosi improbabili

ne abbiamo visti pochi: forse batte perfino il maestro del settore Domenico Morfeo...). C'è una ulteriore curiosità nella partita: forse sarà in campo anche Gene Gnocchi stesso.


Il pagellone: è Cremonesi la rivelazione dell'anno


di Alexandro Everet


Fabrizio Anzalone 6,5 - Debutto da incubo con una scriteriata espulsione-lampo col Verona (soli 8 minuti dopo essere entrato in campo). Poi però l'ex capitano del Ravenna ha mostrato doti fisiche e capacità di lettura del gioco non indifferenti. Un po' "distratto" con Reggiana e Cesena nel finale di campionato ma il suo resta l'acquisto più azzeccato del mercato di gennaio. Arcigno.
Stefano Argilli 6,5 - Professionista esemplare, ha accettato il ruolo di rincalzo senza mugugnare e sforzandosi di farsi trovare sempre pronto. E a parte un erroraccio costato il gol della sconfitta con la Reggiana, una volta in campo ha sempre fatto il suo dovere. Ha chiuso con Cremona e forse col calcio ma lascia il ricordo di un vero gentiluomo. Serio.
Alberto Bianchi 5 - Nel girone di andata si dimostra ottimo giocatore (pur con qualche sbavatura, vedi qualche rigore di troppo concesso agli avversari). Nel ritorno però il suo rendimento crolla. Resta da capire il perchè. Calante.
Giorgio Bianchi 8 - Impeccabile per tutto il girone di andata (miglior giocatore del campionato seconda la media-voto Gazzetta dello Sport nelle prime 17 giornate), perde il posto da titolare senza colpe sulla coscienza. Reagisce da professionista vero e quando recupera il posto si conferma un portiere insuperabile. Ed è l'unico ad avere il coraggio di spiattelare la verità dura e pura nelle interviste ("stagione fallimentare, colpa dei dirigenti e di noi giocatori"). E' uno dei pochi se non l'unico a incarnare i valori della vecchia Cremonese: lavoro, umiltà e rispetto. Bandiera.
Juscemar Borilli sv - Preso per galleggiare fra prima squadra e Berretti non gli è stato concesso neppure un minuto. Dimenticato.
Lorenzo Carotti 5,5 - Sicuramente la sua peggior stagione da quando è a Cremona. Dopo una partenza non male è andato in calando toccando il fondo nella pessima giornata di Ravenna. Finito tra le riserve non ha più recuperato il posto da titolare. Probabilmente ha bisogno di cambiare aria per trovare nuovi stimoli. Demotivato.
Krassimir Chomakov sv - Praticamente dimenticato (e secondo noi invece avrebbe meritato una chance), a gennaio se ne è andato a Lecco dove ha reso in modo eccellente. E in occasione del ritorno a Cremona con i blucelesti si è tolto più di un sassolino dalla scarpa con dichiarazioni pepate. Atteggiamento ruvido ma anche comprensibile. Sottovalutato.
Massimo Coda 6,5 - E' acerbo e deve crescere molto quanto a difesa del pallone e lettura del gioco. Eppure con 6 gol, alcuni splendidi, è l'unico attaccante ad aver reso secondo le attese se non meglio. Il talento c'è, il giocatore si farà se saprà restare umile. Promettente.
Leonardo Colucci 6,5 - Cacciato a luglio, riaccolto come figliol prodigo a gennaio. Sul campo ha sempre fatto bene ma è più il tempo che ha trascorso in infermeria che sul terreno di gioco. Ad ogni modo non si può negare la sua capacità di incidere positivamente sull'organizzazione tattica della squadra quando sta bene. Ritrovato.
Michele Cremonesi 7,5 - Incredibilmente dimenticato in panchina nel girone di andata, ha disputato un girone di ritorno impeccabile (davvero sotto tono praticamente solo nel derby col Pergocrema). E' il giocatore di maggior classe della squadra e merita una categoria superiore. Unico neo: con le sue doti di stacco e tempismo potrebbe segnare di più sulle palle inattive (un solo gol, al Ravenna). Predestinato.
Antony Dell'Anna sv - Giusto qualche minuto col Novara tanto per togliersi la soddisfazione di dire "io c'ero". Gli auguriamo di arrivare a meritarsi la maglia grigiorossa della prima squadra in futuro. Comparsa.
Stefano Fanfoni 6 - Il giovanotto è stato gettato nella mischia a sorpresa da Mondonico nella infelice trasferta di Legnano. Venturato gli ha concesso il bis col Novara. Scontato il tributo all'emozione, non ha sfigurato in entrambe le occasioni. Ovviamente però deve crescere, è ancora un ragazzino. Novità.
Claudio Ferrarese 4 - Tutto fumo e niente arrosto. Sembra che debba sempre spaccare il mondo poi alla fine non combina mai nulla. Vedi lo 0 alla voce gol realizzati e alla voce assist (anche se bisogna dire che il gol di Guidetti a Crema nasce da una sua felice intuizione). Nel rapporto attese-rendimento è di certo uno dei peggiori. Sparisce nel ritorno per infortunio. Fumoso.
Giovanni Fietta 6,5 - Girone di andata da incubo riscattato da un sontuoso girone di ritorno. Il suo recupero è il miglior successo della fallimentare gestione Mondonico. Resta il fatto che anche l'anno scorso aveva iniziato malissimo per poi venire fuori alla distanza. E ci piacerebbe capire perchè parte sempre male (forse ha bisogno di giocare con regolarità per rendere al meglio). Riscattato.
Alessandro Gherardi 6 - Qualità interessanti mostrate solo a corrente alternata. Impiegato però certamente male dalla Cremonese, a gennaio è stato ceduto improvvidamente al Lecco dove ha iniziato benissimo prima di sfasciarsi una gamba. E' ancora della Cremonese, recuperato dai problemi fisici potrebbe diventare una pedina importante. Sprecato.
Marco Gori 4,5 - Due gol e un paio di assist non possono salvare una stagione deludentissima. L'unica scusante sono i problemi fisici ma non può essere questo il giocatore che è stato titolare per anni in B all'AlbinoLeffe. Bisogna capire cosa non va. Oggetto misterioso.
Gabriele Graziani 5 - Inizia bene con una bella prestazione a Sesto San Giovanni e un gol dei suoi col Venezia. Poi però si perde con una serie di prestazioni-horror. E poi finisce fuori rosa, trascinato nel gorgo da vicissitudini varie che hanno rovinato la sua stagione. Peccato, il miglior Graziani sarebbe stato utilissimo. Disperso.
Massimiliano Guidetti 5 - Il giocatore sul piano tecnico non si discute, per la categoria è un lusso. Dopo un buon girone di andata (7 gol in 18 giornate senza tirare rigori) però si è perso nel ritorno tra infortuni, debolezza caratteriale (si è dimostrato fragile accumulando anche un paio di cartellini rossi davvero evitabili), squalifiche e problemi della squadra. Non segna da 16 giornate, per lui un record negativo. Il prossimo anno ci aspettiamo di rivedere il miglior Guidetti. Crollato.
Domenico Morfeo 4 - Niente da dire sulle doti tecniche, ma si sono viste poco o nulla (praticamente solo a Verona, dove peraltro diede spettacolo) a causa del carattere da "bullo" che lo ha portato ad accumulare più giornate di squalifica che presenze (7 contro 4). Un vero record negativo che rende fallimentare il suo passaggio a Cremona. Non lo rimpiangiamo di sicuro. Rissoso.
Marco Paoloni 7 - Sul campo il suo rendimento è stato eccellente. Ma il giudizio si abbassa a causa della gazzarra inscenata col Ravenna e costata una lunga squalifica. Deve imparare a controllarsi. Non perfetto anche il suo comportamento nel girone di andata quando faceva panchina (appariva sempre demotivato negli allenamenti, anche quando si sta fuori bisogna sempre dare il massimo). Ad ogni modo ha un bel futuro davanti a sè. Talentuoso.
Emanuele Pesaresi 4,5 - Quattro gol e alcuni assist sono un buon bottino. Non possiamo però dimenticare le prestazioni sotto tono (molte) e soprattutto l'atteggiamento da "scazzato" (del genere minimo impegno garantito). Per non parlare di quanto visto a Cesena..Vogliamo giocatori con un atteggiamento diverso. Mercenario.
Davide Pradolin 4,5 - Ha sicuramente pagato i 6 mesi di inattività a Venezia. Il suo rendimento è però stato davvero deludente, prima di perdersi nel finale a causa di un lungo infortunio. Il giocatore che ricordavamo con la maglia dei veneti era molto diverso. Smarrito.
Christian Riganò 5 - Si è presentato alla grande con un gol al Verona ed esultanza memorabile. Poi però ha pagato i limiti di una condizione fisica inaccettabile. In queste condizioni non può essere utile. Certo, se perdesse 10-15 kg...Da censurare qualche eccesso di nervosismo, specialmente nelle partitelle infrasettimanali (ricordiamo una testata a un giovane bresciano). Pesante.
Antonio Rizzo 5 - Prelevato dal Perugia via Reggina, è rimasto solo fino a gennaio. Nei sei mesi cremonesi ha deluso con prestazioni incolore condite da alcuni errori. Eppure non è un cattivo giocatore, anzi. Lo ha dimostrato con un ottimo rendimento nel Ravenna. Si vede che a Cremona non ha trovato l'ambiente giusto per emergere. Incompreso.
Giovanni Rossi sv - Il suo campionato si è risolto in un quarto d'ora giocato a Cesena. La mala sorte lo perseguita bersagliandolo di infortuni, speriamo che d'ora in poi lo lasci in pace perchè per la Cremonese Giovanni è un giocatore davvero molto importante. Lo rivogliamo in campo. Sfortunatissimo.
Davide Saverino 5 - Sei gol non sono pochi e nel finale di campionato ha giocato benino. Non si può però dimenticare un girone di andata pessimo. E anche lui non ci è sembrato dannarsi sempre l'anima. Deludente.
Mario Tacchinardi 5,5 - Niente da dire su impegno e professionalità che sono sempre al cento per cento. Sul piano del gioco ha però spesso faticato, soprattutto quando si tratta di calciare in porta (sembra quasi che abbia paura di prendersi la responsabilità di tirare, vedi il gol clamoroso fallito a Reggio Emilia). Ha però una scusante: ha praticamente sempre giocato fuori ruolo, in fascia o addirittura trequartista (appunto a Reggio Emilia) causa l'abbondanza di mediani in rosa. Sarebbe interessante rivederlo nel ruolo che più gli si addice. Volenteroso.
Gianluca Temelin 4,5 - Non segna in trasferta da giugno 2008. Allo Zini ha trovato la via della rete 5 volte di cui però 3 a campionato praticamente finito. Ha iniziato l'estate scorsa facendo le bizze per il contratto, poi finito in panchina con Iaconi invece che reagire si è lasciato andare alla demotivazione. Ripescato da Mondonico non ha convinto e solo con Venturato ha ritrovato lampi vecchio-stile. Il suo rendimento però rimane fallimentare. E il suo atteggiamento pessimo: un professionista dà il massimo sempre, anche quando non è titolare, anche quando l'allenatore non gli piace. Infantile.
William Viali 5,5 - Partenza da incubo con una serie di prestazioni inguardabili (con Verona, Spal, Portogruaro e Lecco). Trova poi la forza per riprendersi e nel ritorno si assesta su livelli decorosi. Non è però il muro invalicabile ammirato nei primi mesi a Cremona. Non si è mai ripreso dallo schock Cittadella. Depresso.
Luca Vino sv - Il ragazzino ha fatto parte del gruppo tutto l'anno pur senza mai scendere in campo. Giusto citarlo. Uomo del futuro.
Ferdinando Vitofrancesco 5 - Il bel giocatore-rivelazione della scorsa stagione sembra essersi perso nei voli pindarici tipici di chi si sente arrivato troppo presto. Deve ritrovare umiltà o rischia di dilapidare un patrimonio tecnico di tutto il riguardo. Per il bene suo e della Cremonese. Supponente.

Iaconi 5 - Paga i problemi personali ma anche alcuni errori nelle scelte (preparazione atletica sballata, Cremonesi incredibilmente dimenticato in panchina). Il suo lavoro è stato però rivalutato dai risultati dei successori.
Mondonico 4,5 - Ha trovato una situazione difficile e, diciamolo apertamente, non ha trovato la collaborazione di alcuni giocatori e anche di altri (indovinate un po' chi..). Questo non toglie che il suo filotto di partite sia il peggiore per gioco e risultati. E il suo difensivismo a oltranza è costato punti preziosi in gare come quelle di Portogruaro e Legnano.
Venturato 6,5 - Indubbiamente ha centrato l'obiettivo richiesto, chiudendo il campionato con dignità. La pecca è semmai aver perso la Coppa Italia, per quel poco che conta. Il gruppo lo segue, anche se questo va più a demerito dei giocatori che a suo merito (nel senso che l'impegno non sarebbe dovuto mancare anche con i mister precedenti, per rispetto della maglia e del presidente). Una nota: è sicuramente un allenatore capace e una persona dotata sul piano umano, lo si vuol però far passare per un sergente di ferro e questo ci pare davvero un po' troppo (ha altre qualità ma questa non è il suo forte).

fonte: vascellocr.it

Pubblicato il 27/5/2009 alle 16.50 nella rubrica Cremonese.

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