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L'Arezzo viene beffato nel finale (1-2). Carcuro al 90' punisce gli amaranto - amarantomagazine.it

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Lauria raccoglie il pallone dopo il pari
Scritto da: Matteo Marzotti, domenica 31 maggio 2009
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Solitamente le partite di andata dei play-off sono giocate all’insegna dell’attenzione, con nessuna delle due squadre intenzionata a sbottonarsi troppo. Così non è stato al Comunale, dove l’Arezzo ha giocato a viso aperto un match in cui alla fine pesano due disattenzioni, ma andiamo con ordine. Cari si affida all’ormai collaudato 4-2-3-1, proponendo alle spalle di Chianese il trio formato da Croce, Bondi e Cavagna. Sospinto dall’entusiasmo dei tifosi presenti quest’oggi in gran numero, è l’Arezzo ad andare per primo vicino al gol: Cavagna innesca in contropiede Chianese, il quale arrivato al limite dell’area ospite lascia partire un destro che esce di poco a lato. Sono gli amaranto a creare le azioni più pericolose in queste prime battute e al 20’ Bondi prima, Terra dopo non riescono ad addomesticare un pallone nell’area ospite con Pedotti che allontana ogni pericolo. I pitagorici si fanno vedere al 25’ con Aurelio che scatta in profondità, evita Grillo e crossa un pallone per Russo che però è preda di Paoletti. Non passa un minuto ed è Cavagna, favorito da un rimpallo, ad andare alla conclusione dal limite, ma il tiro non crea problemi a Farelli. È la velocità di Aurelio l’arma più pericolosa del Crotone che nella prima mezz’ora non ha praticamente mai chiamato in causa Paoletti. L’Arezzo gioca invece con disinvoltura, sbagliando pochi passaggi, con la trappola del fuorigioco sempre pronta a scattare. Allo scadere dei primi 45’ Paoletti si mette in mostra con un’uscita sicura su un corner battuto da Morleo. La seconda frazione di gioco si apre sugli stessi ritmi del primo tempo; al 10’ Morleo evita il fuorigioco e serve in area l’accorrente Aurelio che di piatto batte Paoletti. Per l’Arezzo è una vera e propria doccia fredda. Cari ricorre a Lauria per invertire le sorti del match e alla prima occasione il giocatore amaranto scodella al centro un ottimo pallone per Matute che però non riesce a colpire, agevolando l’intervento di Scognamiglio. Al 26’ l’Arezzo con un’azione manovrata sorprende la difesa crotonese: Croce crossa al centro per Lauria che di testa batte Farelli per l’uno a uno. L’Arezzo ricomincia ad assediare la metà campo crotonese, grazie soprattutto alla vena di Lauria e alla corsa del solito Matute, senza ombra di dubbio uno dei migliori in campo. All’85’ è ancora Lauria a far tremare i tifosi rossoblu presenti in curva nord: il numero sedici dell’Arezzo entra in area, evita l’intervento del proprio avversario e scarica un sinistro potente che Farelli respinge. Quando sembra il momento propizio per un gol degli amaranto arriva la beffa, Carcuro infatti di testa beffa la difesa dell’Arezzo siglando il due a uno finale.

Guarda la fotogallery (by Giulio Cirinei)

AREZZO (4-2-3-1): Paoletti; Bricca, Terra, Conte, Grillo (17’ st Lauria); Beati, Matute; Cavagna (22’ st Baclet), Bondi, Croce; Chianese.
A disposizione: Botticella, Djuric, Fanucci, Togni, Vigna.
Allenatore: Marco Cari.

CROTONE (3-4-3): Farelli; Pedotti, Diniz, Scognamiglio; Galeoto, Pacciardi, Galardo, Morleo (43’ st Petrilli); Aurelio (21’ st Carcuro), Russo (43' st Paponetti), Basso.
A disposizione: Senatore, Figliomeni, Caetano, Triarico.
Allenatore: Francesco Moriero.

ARBITRO: Corletto di Castelfranco Veneto (Tronchin – Raimondi). Quarto ufficiale: Giacomelli.
Reti: st 10’ st Aurelio, 26’ Lauria, 45’ Carcurio.
Note: spettatori presenti 3.180, incasso di 52.220 euro. Ammoniti: Aurelio, Pacciardi, Scognamiglio e Farelli. Angoli: 11-2 per l'Arezzo. Recupero tempi: 1' e 6'.


Gol e ammonizioni, il regolamento dei play-off

Scritto da: Andrea Avato, domenica 31 maggio 2009
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il regolamento dei play-off
Oggi si giocano le semifinali play-off di andata Arezzo-Crotone e Foggia-Benevento. A differenza di quanto accade nelle coppe europee, negli spareggi per la promozione in serie B, i gol in trasferta NON valgono doppio. Accederanno alla finale del 14 e 21 giugno le squadre che, nell'arco dei 180 minuti, avranno segnato il maggior numero di gol. In caso di parità di gol segnati, andranno in finale le squadre che possono vantare il miglior piazzamento di classifica al termine della stagione regolare. Dunque il Benevento (2°) e il Crotone (3°) possono qualificarsi anche con due pareggi, mentre l'Arezzo (4°) e il Foggia (5°) devono vincere almeno una delle due partite. In finale vale la stessa regola: chi segna più gol nei 180 minuti, va in serie B. L'unica differenza è che, in caso di parità di gol segnati nell'arco delle due partite, verranno disputati due tempi supplementari di 15 minuti ciascuno. Se la parità dovesse permanere, andrà in serie B la squadra meglio piazzata in classifica al termine della stagione regolare. Per quanto riguarda la situazione disciplinare, sono state azzerate tutte le diffide. Due ammonizioni faranno però scattare subito la squalifica.

Le pagelle di Arezzo-Crotone

Scritto da: Fabio Panci, domenica 31 maggio 2009
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Paoletti in azione con il Crotone
Le pagelle di Arezzo-Crotone.
PAOLETTI 6 Incolpevole sulle due reti subite, per il resto viene impensierito pochissimo dagli attaccanti avversari, facendosi sempre trovar pronto. Nel ritorno di Crotone dovrà chiudere la sua porta a chiave per consentire a compagni di squadra di compiere l’impresa e conquistare la finale.
BRICCA 5,5 Se non si mettono in conto le due reti subite, che nascono entrambe dalla sua fascia di competenza, passa un pomeriggio tranquillo. Però subire un 1-2 in casa, nell’andata di un play-off promozione, è davvero troppo pesante.
CONTE 5,5 Sempre attento e concentrato, disputa una buona gara, ripagando la fiducia concessagli da mister Cari. Sul suo tabellino però pesa come un macigno la doppia disattenzione difensiva, di tutto il reparto, che fissa il risultato finale.
TERRA 6 Si merita mezzo voto in più rispetto al compagno di reparto Conte per la sua grande pericolosità in area di rigore avversaria, vedi i numerosi inserimenti per sfruttare il suo colpo di testa, come sul finire di gara quando chiama il portiere ad un grande intervento per evitare il 2-2 finale. Per il resto vedi sopra.
GRILLO 6 In fase difensiva svolge bene il suo compito nonostante si trovi di fronte il temibile tandem calabrese Galeoto/Basso. In fase offensiva potrebbe fare molto di più, coadiuvando così Croce con continue sovrapposizioni utili per andare in superiorità numerica. Esce per ragioni tattiche agli inizi del secondo tempo (Lauria 7 - Il suo ingresso cambia il corso della partita: prima mette Matute nella condizione ideale per appoggiare la palla in porta, con un assist millimetrico, poi segna di testa il gol del momentaneo pareggio. Infine va vicino al 2-1 con un grande aggancio in area di rigore e susseguente tiro su cui Farelli compie un autentico miracolo. A Crotone obbligatorio riservargli una maglia da titolare).
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Scognamiglio falloso su Matute
MATUTE 7 Moto perpetuo del centrocampo amaranto, corre e pressa che è un piacere. Copre ogni zona del campo recuperando una miriade di palloni e andando per un paio di volte vicino al gol. Onestamente però sull’assist di Lauria, nel secondo tempo, poteva fare davvero meglio.
BEATI 6 Partita sufficiente caratterizzata però da poca fantasia in fase di costruzione del gioco, necessaria quest’oggi per far saltare i piani di un ordinatissimo Crotone. Nella gara di ritorno dovrà alzare il ritmo e, perché no, provare il tiro da fuori fino ad ora davvero poco utilizzato nonostante il buon piede.
CROCE 6,5 Buona prova quella del laterale amaranto, meno incisivo rispetto ad altre occasioni in fase offensiva nonostante sia proprio lui a servire l’assist per il colpo di testa di Lauria. Nella ripresa si abbassa sulla linea dei difensori, ma stavolta l’arma tattica di Cari non trova gli effetti sperati.
BONDI 5,5 In partite importanti come quella di quest’oggi ti aspetti un Bondi trascinatore, modello da seguire per i compagni. In realtà gioca una partita normale, senza grande invenzioni che fanno parte del suo repertorio. Da segnalare il bel tiro a girare durante i minuti finali dell’incontro, troppo poco e troppo tardi. A Crotone sarà necessario un cambio di marcia da parte del brasiliano se si vogliono ancora cullare sogni di gloria.
CAVAGNA 6 Vince il ballottaggio con Lauria, unico dubbio di Cari nell’undici iniziale anti-Crotone. Corre su e giù per la fascia andando più volte al tiro, con esiti però insoddisfacenti visto che delle tre occasioni che gli capitano tra i piedi, almeno una poteva metterla alle spalle di Farelli. Nella ripresa cala vistosamente fino alla sostituzione con Baclet (Baclet 5,5 - Fa il suo rientro in campo dopo il fastidioso infortunio al piede. Non è al massimo e combina poco in fase offensiva. Obbligatorio riportarlo ad una condizione fisica accettabile per poter dare a Cari un’arma tattica in più in vista del ritorno in terra calabrese).
CHIANESE 5,5 Il modulo ad una punta non è congeniale alle caratteristiche del bomber amaranto, infatti nel primo tempo è isolato in avanti e puntualmente chiuso dallo strapotere fisico della coppia Pedotti/Diniz. Nel secondo tempo l’ingresso di Baclet gli concede maggiore spazio di azione, ma stavolta è lui a non riuscire a pungere come in altre occasioni.

Guarda la fotogallery (by Giulio Cirinei)


Appena tremila gli spettatori sugli spalti

Scritto da: Andrea Avato, domenica 31 maggio 2009
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la coreografia della Minghelli
A prescindere da come andrà a finire l'avventura dell'Arezzo nei play-off, c'è già un dato certo da commentare. La partita di oggi contro il Crotone ha richiamato allo stadio 3.180 spettatori, circa 300 dei quali provenienti da Crotone (molti erano in curva ospiti, altri in tribuna centrale). Dunque, gli aretini che hanno deciso di trascorrere due ore sugli spalti sono stati 2.900, più o meno. Mentre da altre parti il cassiere appendeva alla porta il cartello tutto esaurito, da noi avremmo potuto continuare a vendere biglietti fino alle calende greche. Il solito discorso trito e ritrito sul pubblico che è evaporato, sulla sociologia da dopocena riguardante l'aretino medio e sulla retorica del calcio che non è più quello di una volta, è diventato banale e superfluo. Il fatto vero è che oggi si è avuta l'ennesima dimostrazione di un'indifferenza nei confronti della squadra ormai non più latente ma reale, comprovata e dura a morire. La pioggia torrenziale di stanotte, lo sanno tutti, non c'entra assolutamente niente. Ci fosse stato bel tempo, allo stadio sarebbero arrivate cento persone in più. Quando tutti noi speriamo nella promozione e facciamo i bei sogni a occhi aperti, dovremmo sempre considerare che senza pubblico non si va lontano. L'unica nota positiva, sia detto senza piaggeria, è stata la curva, veramente calda e calorosa come da tempo non accadeva. Eppure, purtroppo, non è bastato.

fonte: amarantomagazine.it

Pubblicato il 31/5/2009 alle 22.43 nella rubrica Arezzo.

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