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Pistoiese, è una corsa contro il tempo - calciotoscano.it


Tifosi arancioni in una foto d'archivio: il calcio professionistico non deve scomparire da Pistoia
Tifosi arancioni in una foto d'archivio: il calcio professionistico non deve scomparire da Pistoia

14/06/2009 18:53
Testo:Francesco Petrucci

Il presidente Braccialini è stato categorico: o qualcuno rileva la Pistoiese, o la squadra non sarà iscritta al prossimo campionato di Seconda Divisione. A disposizione dell'amministrazione comunale, che si è subito messa in cerca di una soluzione praticabile ci sono poco più di dieci giorni: il 26, infatti, in Lega deve essere depositata tutta la documentazione necessaria. Al momento le ipotesi sono tre: una cordata di imprenditori locali (con in testa Vannucci) per garantire quantomeno l'iscrizione in attesa di una soluzione definitiva, l'ingresso di Salvatore Righi, imprenditore di Massa ed ex-dirigente del sodalizio apuano, o, in alternativa, il passaggio a un gruppo immobiliare romano.

Più passano le ore, più il futuro della Pistoiese appare appeso a un filo. Il presidente Braccialini, dopo la retrocessione in Seconda Divisione, ha affidato a un secco comunicato stampa le proprie intenzioni: preso atto di un biennio di gestione assolutamente fallimentare, il numero uno arancione ha dichiarato che, se la società non sarà rilevata, la stessa non verrà iscritta al prossimo campionato di Seconda Divisione. In altre parole, o qualcuno in meno di due settimane si decide a rilevare il sodalizio arancione (che versa in una situazione economica tutt'altro che florida), o il calcio professionista sparirà per la seconda volta in poco più di vent'anni da Pistoia.

La città è ovviamente in fermento: serve un'impresa, in un'autentica gara contro il tempo, per cercare di salvare il salvabile.

Al momento, sul tavolo delle trattattive, si sa per certo che esiste una proposta dell'ex dirigente della Massese Salvatore Righi, il cui nome era circolato, per la verità, anche nei mesi scorsi. Rodolfo Banchi, consigliere e socio di minoranza del sodalizio arancione, conferma l'esistenza dell'interessamento, ma non lascia trapelare i dettagli. 

Altra soluzione praticabile, che incontrerebbe anche il favore dell'amministrazione comunale (attivissima nel cercare di trovare una via d'uscita), sarebbe quella di una cordata di imprenditori locali, con a capo magari Vannino Vannucci, lo storico sponsor ufficiale della Pistoiese. Certo, si tratterebbe di una soluzione ponte, in grado però quantomeno di garantire la regolare iscrizione al campionato e che permetterebbe poi di avere più tempo a disposizione per trovare un acquirente interessato.

Una terza via passerebbe poi per Roma: circola con insistenza la voce (fondata) che una cordata capeggiata da un gruppo immobiliare della capitale sarebbe interessata a rilevare la società arancione. In questo caso si parla già di un probabile futuro assetto tecnico, con il ritorno di Andrea Mangoli nel ruolo di direttore sportivo.

In ogni caso, qualsiasi strada venga intrapresa, bisogna che ciò avvenga in fretta: ogni giorno che passa senza aver concluso qualcosa, è un giorno di tempo in meno per il raggiungimento della salvezza (stavolta non semplicemente sul campo) del calcio a Pistoia.

fonte: calciotoscano.it

Pubblicato il 15/6/2009 alle 14.31 nella rubrica Pistoiese.

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