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Playoff Padova-Pro Patria 0-0, il video - tgpadova.it

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14/06/2009 09:03:44



Cosa abbiamo sprecato!


14/06/2009 18:03 Finisce 0-0 l'andata della finale playoff con la Pro Patria ma il Padova ha valanghe di rimpianti: un rigore fallito in apertura da Rabito, almeno cinque palle gol pulite non concretizzate e solo qualche brivido. Adesso è obbligatorio vincere domenica a Busto per arrivare alla serie B

E' finita 0-0 la gara d'andata della finale playoff col Padova che colleziona errori e rimpianti davanti a una Pro Patria che, partita spavalda, è via via arretrata sotto l'incalzare biancoscudato. Ma per andare in B servirà un rimpianto (e un errore) in meno e un gol in più dei bustocchi domenica prossima in Lombardia. Perchè dall'Euganeo stracolmo di tifosi il Padova poteva davvero avere di più: basti pensare al rigore fallito al 10' da da Rabito che ha calciato centralmente su Giambruno, ma anche ai palloni buoni sprecati da Di Venanzio, Varricchio (2) e Bovo, più un gol annullato a Faisca. La Pro Patria? Non solo difesa: almeno un paio di volte Cano e una la buona sorte (schiena di Pederzoli sul colpo sicuro di Dalla Bona) ha fatto paura. Ma il Padova di oggi le è stato una spanna superiore. Ora dovrà esserle superiore anche di un gol domenica prossima a Busto Arsizio.

IL TABELLINO

PADOVA (4-3-1-2): Cano; Petrassi, Cesar, Faisca, Di Venanzio (41' st Falsini); Bovo (32' st Filippini), Patrascu, Jidayi; Rabito (1' st Pederzoli); Varricchio, Di Nardo. (Non entrati: Facchin, Bianchi, Baccolo, Baù). All. Carlo Sabatini.

PRO PATRIA (4-2-3-1): Giambruno; Music, Polverini, Urbano, Barje (25' st Morello); Dalla Bona, Cristiano (43' st Migliorini); Do Prado, Correa, Toledo; Mosciaro (25' st Melara). (Non entrati: Devona, Bruccini, Cosentini, Fofana). All. Franco Lerda.

ARBITRO: Doveri di Roma.

NOTE: spettatori paganti 12.683 per un incasso di 194.968,00 euro. Ammoniti: Petrassi, Cristiano, Dalla Bona, Urbano, Jidayi, Di Venanzio, Melara. Angoli 4-7. Recuperi: pt 1' st 5'.


Strepitosi Jidayi e Di Nardo, Varricchio un po' sottotono


14/06/2009 20:52 Il gigante del centrocampo, ammonito nel secondo tempo, dovrà purtroppo saltare per squalifica la finalissima di Busto Arsizio. Primo errore stagionale dal dischetto per Roger che comunque ha reagito alla grande dopo l'errore

Queste le pagelle dei biancoscudati al termine di Padova-Pro Patria 0-0

CANO 7: i temutissimi attaccanti della Pro Patria sono arrivati pochissime volte a fargli paura, ma super Andrea, anche questa volta, si è fatto trovare pronto. Prodigiosa l'uscita su Mosciaro, liberato dall'appoggio di petto di Correa a tu per tu con il portierone al 29' del primo tempo, ma strepitosa anche la respinta sul tiro dalla distanza dello stesso Correa due minuti prima.

PETRASSI 6,5: non c'è un tifoso che non abbia temuto il peggio quando ha saputo che Carbone non ce l'avrebbe fatta a recuperare in tempo per essere in campo a destra della difesa. Tutti a domandarsi come Petrassi avrebbe fatto a tenere a bada due fuoriclasse come Toledo e Do Prado se, nelle due domeniche precedenti, aveva visto i sorci verdi con Pettinari del Ravenna. "No problem", ha risposto il Marco biancoscudato, contenendo con attenzione e tempismo gli spunti dei fortissimi esterni bustocchi. Merita proprio un applauso speciale.

CESAR 6,5: lo abbiamo scoperto oggi riguardando le immagini dell'ingresso in campo: Cesar, quando i giocatori si mettono in fila uno di fianco all'altro per il saluto iniziale, allarga le braccia e recita una preghiera. Che fosse devoto lo sapevamo, ma che pronunciasse un salmo con lo sguardo rivolto verso l'alto prima di ogni partita no. Speriamo solo che il buon Dio lo ascolti e regali alla città di Padova quel che Cesar gli chiede di regalarle. E lo abbia in gloria al punto da metterlo sempre nelle condizioni di esprimersi come ha fatto oggi contro la Pro Patria.

FAISCA 7: quando si tratta del portoghese, siamo felicissimi di farci dire che siamo ripetitivi. E' infatti bellissimo, alla fine di ogni partita, raccontare che è stato tra i migliori in campo e della difesa, mettendo a freno più di una velleità dell'attacco bustocco. Una super garanzia.

DI VENANZIO 6: daremmo oro per aver avuto un microfono sul suo corpo nel momento in cui si è disperato e maledetto per aver sbagliato l'occasionissima che gli è capitata sul sinistro al 27': gli dev'essere senz'altro scappata una "chicca" di quelle irripetibili. E' questo errore ad abbassargli un po' il voto ma la sufficienza non si discute: sarà anche vero che in quell'occasione si è fatto respingere di piede la conclusione ravvicinata da Giambruno ma ha pennellato anche diversi cross al bacio mica da ridere: se solo Varricchio fosse stato in giornata! (Dal 41' st FALSINI sv: stavolta la zona Cesarini non si trasforma nella zona Falsini. Ma forse era chiedergli troppo segnare due gol in due settimane dopo che, prima di queste ultime due partite, era riuscito a buttarla dentro due volte in tutta la carriera).

BOVO 6,5: il solito prezioso lavoro di elastico tra il centrocampo e l'attacco. Un giorno ci dovrà dire dove trova tutte quelle energie. (Dal 32' st FILIPPINI sv).

PATRASCU 6,5: il rumeno non tocca molte palle ma, dopo avergli visto trasformare in gol la punizione dell'1-0 a Ravenna, ogni volta che gliene transita una sul sinistro, il pubblico si aspetta una grande giocata e viene soddisfatto quasi sempre: puntualissimo l'assist per il colpo di testa di Varricchio nella ripresa che chiama Giambruno ad una difficilissima deviazione in corner.

JIDAYI 7: una macchina da guerra. Vien quasi da dire che dove passa lui non cresce più l'erba tanto è massiccio e fastidioso per gli avversari. Purtroppo una protesta di troppo gli costa il giallo che lo costringerà a saltare la finalissima. Fa niente: riuscirà a dare carica ai suoi anche dagli spalti domenica prossima, prima di festeggiare con loro la serie B.

RABITO 6: non aveva mai sbagliato un rigore quest'anno. E l'anno scorso se ne era fatto deviare in corner dal portiere della Paganese solo uno (sugli sviluppi del calcio d'angolo era peraltro nato l'1-0 del Padova). Fa male pensare che si tratti del secondo errore dal dischetto in due partite ma, dopo aver assistito alla straordinaria rimonta in campionato e all'impresa della semifinale con il Ravenna, guai a gettare la croce addosso a qualcuno. Men che meno a Rabito che di questo bellissimo momento è stato uno dei principali artefici. Merita comunque la sufficienza per come ha reagito dopo aver calciato il penalty addosso a Giambruno. (Dal 1' st PEDERZOLI 6: la consueta cattiveria agonistica e pure diversi lanci precisissimi a 40 metri che potevano essere sfruttati meglio dal pacchetto avanzato).

VARRICCHIO 6: si è letteralmente divorato di testa prima e di piede poi il gol del possibile vantaggio. Nella ripresa inoltre Giambruno ha compiuto su di lui un autentico miracolo togliendo la palla dal sette. Ma vale anche per lui il discorso fatto per Rabito: anche se un po' sottotono, non si può mandarlo dietro la lavagna dopo che, nelle ultime quattro trasferte del campionato, quattro suoi gol hanno fruttato 12 punti. Sicuramente si rifarà a Busto, dove il gol avrà un sapore ancora più speciale.

DI NARDO 7: ha corso come un matto creando spazi e dispensando assist a tutt'alè per l'intero arco della partita. Per uno che esce da un problema muscolare è davvero tantissima roba.

Martina Moscato


Sabatini: 'Ci tocca sempre l'impresa più difficile'


14/06/2009 22:52 'Anche stavolta dovremo vincere fuori casa come col Ravenna', ha sottolineato l'allenatore del Padova, Carlo Sabatini. 'Sarà dura ma abbiamo dimostrato di saper tener testa alla Pro Patria, sfiorando almeno cinque volte il gol'

Una grande prestazione, ma non è bastata a strappare il successo nel primo dei due round della finale. "Abbiamo disputato una buona gara contro un'ottima squadra - sono state le prime parole di un rammaricato Carlo Sabatini - Ho contato almeno cinque palle gol nitide e altri due tentativi un po' sporchi. Poi c'è il rigore sbagliato. La vittoria ci stava da parte nostra ma evidentemente ci siamo un po' fatti prendere dalla frenesia. Dispiace per il pubblico perchè è la terza volta che riempie lo stadio, ci incita alla grande e non riesce a vedere una vittoria". Si deciderà dunque tutto a Busto Arsizio domenica prossima nel match di ritorno. "Sarà dura, abbiamo 45 possibilità su 100 di farcela, ma abbiamo dimostrato oggi di poterlo fare un gol alla Pro Patria e ci proveremo con tutti noi stessi".

Anche il presidente Marcello Cestaro, nonostante il dispiacere per l'occasione mancata, si è dimostrato fiducioso. "Ho visto i ragazzi un po' giù di tono, ma son convinto che per martedì ritroveranno lo spirito giusto - ha detto - E' vero si poteva vincere ma sono convinto che vinceremo a Busto". Nel frattempo, ha assicurato il patron, continuerà ad insistere con il presidente della Lega Pro, Mario Macalli, perchè acconsenta a spostare la finale di ritorno in uno stadio più capiente dello Speroni. "Macalli mi ha detto che non si può, ma io dico che se si vuole si può tutto - ha chiosato Cestaro - quindi lo richiamerò e proverò a insistere ancora. Non è possibile che i nostri tifosi abbiamo solo 600 biglietti a disposizione. Sono troppo pochi. In ogni caso, so che, o dentro o fuori dallo stadio, la gente che ci ama farà un grande tifo per noi".


fonte: tgpadova.it

Pubblicato il 15/6/2009 alle 15.5 nella rubrica Padova.

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