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Giambruno e la Pro si esaltano a Padova, lo 0-0 vale una vittoria -

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Una gara equilibrata rimanda alla partita di Busto il verdetto promozione. Migliore in campo il portiere tigrotto capace di respingere un rigore a Rabito nel primo tempo. Davanti a 13mila spettatori i biancoblu giocano a viso aperto: risultato giusto


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Finisce 0-0 la finale d'andata tra Padova e Pro Patria allo stadio “Euganeo”. Il verdetto per la promozione rimane dunque in bilico fino al termine della partita di ritorno di settimana prossima a Busto Arsizio ma un pareggio esterno è certamente favorevole ai tigrotti cui basterà un pareggio allo Speroni per agguantare la Serie B.
La contesa tra le due squadre è stata equilibrata, anche se il Padova ha avuto le occasioni da gol migliori, compreso un rigore tirato da Rabito e parato dal portiere tigrotto Giambruno, migliore in campo. La squadra di Lerda è apparsa alla fine stanca e appensantita, forse anche per colpa del caldo.

IL PREPARTITA - Superata la Reggiana sotto una poggia di gol, l'ultimo ostacolo per la Pro verso la serie B rimane il Padova, dalla forma straordinaria e dalla rosa attrezzata. L'arrivo a Busto del nuovo presidente Antonio Tesoro (presente in Veneto) sembra aver portato serenità all'ambiente, ma ora tocca alla squadra di Lerda rispondere nel modo migliore sul campo.

FISCHIO D’INIZIO – Le molte defezioni in casa tigrotti obbligano Lerda a dover cambiare la formazione, partendo dalla porta, dove Anania non ancora ristabilito lascia posto ancora una volta a Giambruno. Polverini si schiera al centro della difesa al fianco di Urbano, mentre Mosciaro è confermato in attacco supportato da Do Prado e Toledo e dal rientrante Correa. Quasi tredicimila gli spettatori allo stadio “Euganeo”, con una coreografia degna dell'occasione e un migliaio di supporters arrivati da Busto.

IL PRIMO TEMPO – I primi minuti sono all'insegna della Pro Patria, che sfrutta i fraseggi stretti per avanzare la sua manovra, ma il Padova chiude e non lascia spazio utile a conclusioni cercando di colpire in velocità. Al 12' un contropiede ben organizzato dei biancoscudati si conclude con una trattenuta evidente di Polverini ai danni di Di Nardo che l'arbitro giudica da rigore. Rabito si presenta dagli undici metri, ma Giambruno intuisce e respinge la conclusione salvando la sua squadra. Dopo la grande occasione sprecata dal Padova i ritmi calano vistosamente e il gioco stenta a decollare. Al 27' il portiere tigrotto è di nuovo protagonista con un'uscita precisa su DI Venanzio lanciato in rete da Patrascu. Due minuti più tardi una ripartenza dei tigrotti porta Mosciaro a tu per tu con Cano, ma il portiere padovano sventa la minaccia anticipando il nove biancoblu. La contesa si accende tutto d'un tratto e i biancoscudati sfiorano il vantaggio con Varricchio, sfortunato nel deviare sopra la traversa un cross insidioso dalla sinistra di Di Venanzio. Al 35' viene annullato un gol al Padova per un sospetto fuorigioco di Faisca su una punizione dalla tre quarti di Patrascu. Il guardalinee segnala comunque in anticipo la posizione irregolare. 
Uno scambio stretto tra Do Prado e Correa manda al tiro il brasiliano al 41', ma il suo destro si spegne di poco a lato del palo destro della porta veneta. Si chiude così una frazione a strappi, comunque ricca di emozioni. 

LA RIPRESA – Passano pochi secondi e Mosciaro ha l'occasione buona, ma il suo destro a giro finisce a lato per una questione di millimetri. L'offensiva tigrotta non si ferma e un tocco sotto porta di Dalla Bona su azione di calcio d'angolo viene deviata in corner fortunosamente dalla difesa padovana. Al 5' Patrascu mette una palla deliziosa dalla sinistra per la testa di Varricchio, ma Giambruno ancora una volta salva la porta bustocca con un gran intervento. Al 18' ancora il portiere tigrotto compie un miracolo su Varricchio che, aiutato da un tiro sporco di Di Nardo, si trova uno contro uno con l'estremo difensore, abile a ipnotizzarlo e a respingere la conclusione ravvicinata. Al 27' è ancora il Padova ad andare vicino al vantaggio, ma Bovo dall'interno dell'area di rigore manda il mancino volante in curva. Due minuti più tardi Cano deve respingere una punizione di Do Prado indirizzata all'incrocio dei pali. Il caldo e la stanchezza fiaccano i giocatori che fanno fatica a proporre azioni importanti con continuità. Finisce così 0-0, con l'abbraccio dei ragazzi di Lerda consci di essere usciti indenni da un campo torrido e davvero difficile.

Una partita equilibrata e un pareggio giusto rimandano il verdetto alla partita di settimana prossima dello “Speroni”. Migliore in campo il portiere della Pro Patria Giambruno che ha salvato la sua porta in più di un'occasione, compreso il rigore parato ad inizio partita. I tigrotti non sono sembrati nella loro giornata migliore, anche se bisogna riconoscere i meriti del Padova, bravo a imbrigliare gli attaccanti biancoblu.

Lerda è soddisfatto: "Ma ora dobbiamo completare l'opera"

Dopo il pareggio di Padova il tecnico tigrotto sorride: «Compatti e decisi come volevo». Sabatini, mister veneto, credeva nella vittoria: «Forse meritavamo il successo»


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Dopo il pareggio per 0-0 all'Euganeo di Padova, il tecnico della Pro Patria Franco Lerda non vuole ancora esultare anche se è soddisfatto dell'andamento del match: «Abbiamo fatto il primo passo, ora manca quello decisivo. Soffrire a Padova è una cosa da mettere in preventivo, ma credo che abbiamo offerto una buona prova; siamo stati sempre compatti e decisi, abbiamo dimostrato di avere personalità e di meritare il risultato».
Il mister fa i complimenti in particolare al proprio estremo difensore: «Giambruno ha fatto molto bene, anche senza contare il rigore parato. Certo, se fosse entrato il penalty la partita sarebbe cambiata e questo ci ha dato morale per reagire nel giusto modo. Al ritorno non cercheremo di gestire, non lo abbiamo mai fatto se non quando siamo stati obbligati dagli avversari. Non ci sentiamo superiori agli avversari, quindi anche domenica prossima cercheremo la vittoria sapendo di dover soffrire e stringere i denti come accaduto oggi e in molte altre occasioni quest'anno».
Decisamente meno loquaci i giocatori, saliti rapidamente sul pullman senza passare dalla sala stampa. Un comportamento quanto meno inusuale.

L'allenatore dei veneti Carlo Sabatini credeva nella vittoria: «Anche senza giocare una buona partita, abbiamo fatto bene meritando il successo. La Pro Patria ha dimostrato di poter essere pericolosa, ma ha palesato anche dei limiti difensivi. Siamo riusciti a limitarli nel giusto modo, senza subire troppo sul piano fisico; quindi posso dire di aver visto segnali positivi che ci fanno ben sperare per settimana prossima». Il tecnico lancia così l'assalto allo "Speroni": «Dobbiamo vincere a Busto e crediamo non sia uno scoglio insormontabile, anche se bisognerà portare il giusto rispetto verso i nostri avversari. Nel secondo tempo avevamo la partita in pugno ma ci è mancata la zampata decisiva».

Padova - Pro Patria 0-0 (0-0)

Padova: Cano, Petrassi, Faisca, Cesar, Di Venanzio (dal 40' st Falsini); Bovo (31' st Filippini), Patrascu, Jidayi; Rabito (dal 1' st Pederzoli); Varricchio, Di Nardo. All.: Sabatini.
Pro Patria: Giambruno, Music, Polverini, Urbano, Barjie (dal 24' st Morello); Cristiano (dal 42' st Migliorini), Dalla Bona; Toledo, Correa, Do Prado; Mosciaro (dal 24' st Melara). All.: Lerda.
Arbitro: Doveri di Roma (Petri e Iori; quarto uomo Stefanini).

Note: giornata calda e soleggiata, terreno in buone condizioni. Ammoniti: Di Venanzio, Petrassi e Jidayi per il Padova. Polverini, Cristiano, Melara e Urbano per la Pro Patria. Calci d'angolo: 7-5 per la Pro Patria. Spettatori: 12.683 (circa 1.000 ospiti).



fonte: varesenews.it

Pubblicato il 15/6/2009 alle 15.21 nella rubrica Pro Patria.

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