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Padova, dire ciao alla Lega Pro ed alla inopportuna maleducazione di chi la rappresenta - biancoscudati.net

Uno schiaffo in piena regola


martedì 16 giugno 2009
ImageLa Lega Pro dà il via alle prevendite senza dare comunicazione alcuna al Calcio Padova. I biglietti del settore ospiti, rimangono disponibili per poco più di un'ora, poi è caos e nessuna comunicazione ufficiale viene data in merito.

 

Altro giro, altra corsa. Non è una frase tipica da baracconi e giostrine per bambini comuni alle sagre dei piccoli paesi di provincia, ma soltanto un’esclamazione, dal sapore amaro, per la nuova puntata della telenovela targata Lega Pro.
Non bastasse una Pro Patria ripescata dopo la retrocessione in C2 lo scorso anno, giunta in finale playoff al termine di un torneo giocato da calciatori con i conti in rosso per le inadempienze di una Società fallita a fine inverno; non bastasse un Presidente, Giuseppe Zoppo, arrestato con l’accusa di bancarotta fraudolenta, balzato alla guida di una compagine calcistica dopo svariati fallimenti imprenditoriali precedenti; non bastassero i pasticci di una Lega Pro impegnata a fare cassa con multe comminate a volte senza criterio dal giudice sportivo. Ci si mette anche il Presidente di Lega, Mario Macalli, che dopo aver accusato il Padova ed il suo Presidente, Marcello Cestaro, di mettere in atto strani “giochetti”, o trucchetti, fate voi, con l’obiettivo di strappare la Serie B il prossimo 21 giugno, riserva una nuova tegola a coronamento di una settimana (quella passata), già velata di polemiche per la gara di ritorno in programma a Busto Arsizio.
Si giocherà allo Stadio “Speroni”, per la precisione, in un impianto della capienza di poco più di 4 mila spettatori, con un settore ospiti che al massimo ne può contenere 600. Un po’ pochino, si era detto, per le migliaia di tifosi biancoscudati pronti a muoversi per sostenere la squadra nella decisiva trasferta in terra lombarda.

Nulla da obiettare, per carità: siamo consapevoli che non tutte le Società di questa disgraziata categoria possano “vantare” impianti capienti e con le tutte le accortezze che le recenti emanazioni legislative hanno reso obbligatorie in termini di sicurezza. Nulla da eccepire, se solo in questo Paese un minimo di buon senso venisse a volte in aiuto a chi forse di questo concetto ignora la definizione. Non solo non è stata nemmeno presa in considerazione la possibilità, per lo meno, di assegnare qualche posticino in più ai tifosi biancoscudati sugli spalti dello “Speroni”, ma la Lega Pro ha addirittura avuto l’idea di avviare la prevendita senza darne comunicazione né al Calcio Padova né ai diretti fruitori dello “spettacolo” domenicale, i tifosi. Uno sgarbo in piena regola, stigmatizzato dalla stessa Società biancoscudata, che ha gettato nel panico la tifoseria intera. Biglietti in vendita dalle ore 16.00, con il passaparola di chi monitorava dalle prime ore della mattina la pagina web di Ticket One per capirci qualcosa. Il risultato? Ore 17.30: biglietti esauriti. Anzi no, ce ne sono ancora. Macchè: vendita sospesa. Fino a quando? Non si sa. Chi ci capisce è bravo.

Peccato, però, che i tifosi padovani proprio stupidi non siano. Ecco allora che in molti meditano di recarsi comunque nella città della provincia varesina domenica, pur senza biglietto e con la sola volontà di rimanere all’esterno dello stadio: segno della fede inossidabile nel cuore di ognuno. Nonostante una diretta tv che sembra ormai decisa, nonostante un maxischermo vada installato “obbligatoriamente” (si legge dal comunicato) a Padova. Un bel problema, per chi ha deciso di prendere ancora una volta a schiaffi una tifoseria orgogliosa e mai come ora unita, innamorata della sua squadra, determinata a conquistare di nuovo quando Padova ha perduto undici anni fa.
Ci auguriamo che tutta questa tensione e frustrazione si traducano in rabbia sul campo, perché Varricchio e compagni possano costruire una vittoria che farebbe esplodere di gioia una Piazza che non aspetta altro. E, perchè no, permetterebbe di fare ciao alla Lega Pro ed alla inopportuna maleducazione di chi la rappresenta.

Marco Lorenzi – marco.lorenzi@biancoscudati.net


fonte: biancoscudati.net

Pubblicato il 16/6/2009 alle 13.9 nella rubrica Padova.

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