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Cuore biancoscudato, Il Padova si gioca il tutto per tutto - biancoscudati.net

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Cuore biancoscudato



sabato 20 giugno 2009
Prima del fischio d'inizio le parole servono a poco. Soltanto il silenzio dell'attesa sa raccontare l'emozione di soffrire accanto ad una squadra che dovrà provare a costuire un'impresa. Non ti lasceremo mai, magico Padova.


È difficile trovare parole che non suonino scontate, quando manca ormai pochissimo alla gara di Busto Arsizio che deciderà il destino del nostro Padova. Solo il silenzio, in questi momenti, è in grado di raccontare quale stato d’animo i tifosi biancoscudati hanno vissuto in questi giorni. Tra arrabbiature, frustrazioni e quant’altro per un numero di biglietti davvero ridicolo rispetto alle richieste, con la conseguente impossibilità per molti di muoversi al seguito della squadra. Nell’attesa, soprattutto di una partita da vincere a tutti i costi per volare di nuovo in B, dopo lo 0-0 maturato all’andata.

È stata una stagione a dir poco incredibile. Crediamo di non sbagliare di molto, nell’affermare che il campionato 2008/09 per il Padova rappresenta la sintesi quasi perfetta di ben dieci anni precedenti. Tanti ne sono trascorsi dal 1998 quando i biancoscudati retrocedevano mestamente in C1 dopo aver assaporato addirittura la Serie A.
C’è stato un po’ di tutto: innumerevoli infortuni, risultati altalenanti, due allenatori, due direttori sportivi, una tifoseria giunta già in inverno al limite della sopportazione. Un’annata che, insomma, sembrava lasciare spazio soltanto alla delusione, consueta degli ultimi tornei, nel finale.
Così non è stato. Magie del mondo del calcio? No, magie di un Padova in grado di risorgere dalle proprie ceneri, di costruire, vittoria dopo vittoria, una rincorsa magnifica ed entusiasmante. Merito di un gruppo capace di arrivare alla finale di ritorno in questi playoff con la possibilità di tagliare questo traguardo dopo un’altra prova da campioni. Merito di un Padova che ci ha creduto, lottando su ogni pallone, facendo innamorare di nuovo una Piazza che ha saputo trascinare i colori biancoscudati fino a qui.

C’è poco da dire, ancora. Si ritorna in campo per un ultimo atto che ancora una volta sarà emblematico dell’amore di questi tifosi verso la maglia. Allo “Speroni”, davanti allo schermo gigante in Prato della Valle, nelle case come nei bar, domenica sarà biancoscudata fino in fondo.
Qualunque sarà il verdetto, questa squadra, ne siamo certi, avrà dato tutto il possibile. Lo avrà fatto con onore ed orgoglio, con quella passione che i tifosi per primi fanno esplodere ogni domenica sugli spalti dell’Euganeo e che chiedono rappresenti il motore essenziale per i calciatori in campo.
Ancora una volta, ancor più di prima, forza ragazzi. Forza magico Padova, vinci per noi.

Marco Lorenzi – marco.lorenzi@biancoscudati.net


Una sola via per il paradiso

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sabato 20 giugno 2009
ImageSabatini prepara la squadra dopo una settimana di attesa. Il Padova si gioca il tutto per tutto, con l'obbligo di vincere per tagliare un traguardo a lungo sognato. Baccolo è pronto per il ruolo di trequartista.
 

L’ultima pagina del libricino è ancora bianca. Aspetta solo di essere riempita. Al pari delle precedenti 37. Le quali parlano delle battaglie affrontate in questa stagione. Clamorose vittorie, inaspettati passi falsi e tragiche sconfitte: è tutto minuziosamente raccontato. Come in ogni favola che si rispetti. Manca solo il lieto fine. E tocca solo ed unicamente a voi scriverlo. Sappiamo che ne siete in grado. Dunque fatelo. Per i seicento fortunati possessori del tagliando di Curva Ospiti.

E PER CHI, pur senza biglietto, si recherà comunque a Busto Arsizio per far sentire la propria voce. Per chi vi guarderà dal maxischermo di Prato della Valle o comodamente seduto sulla poltrona di casa. E per chi dovrà accontentarsi di immaginarla sentendola alla radio. Dulcis in fundo, fatelo (i motivi li sapete...) per Mario Macalli. E per la sua Lega Pro. Da lasciare immediatamente. Perchè questa squadra ed i suoi tifosi meritano di tornare a vivere felici e contenti. È giunta finalmente - dopo una settimana costellata da polemiche incrociate - l’ora di Pro Patria-Padova, sfida che sancirà il passaggio in cadetteria di una delle due contendenti. Una gara preparata con cura da Carlo Sabatini, il quale, causa infortuni e squalifiche, si trova costretto a cambiare alcune pedine. Il tecnico biancoscudato, difatti, sarà chiamato a sostituire non solo Jidayi (fermato per un turno dal Giudice sportivo) con Pederzoli, ma con ogni probabilità anche gli acciaccati Carbone e Rabito, il cui posto nel consueto 4-3-1-2 verrà rispettivamente occupato da Petrassi e Baccolo. Sul fronte bustocco, invece, per la porta mister Lerda potrebbe ancora preferire Giambruno ad Anania, mentre in attacco torna in pianta stabile Fofana. L’unica distrazione per i lombardi potrebbe arrivare dalla decisione della Procura Federale di deferirli (su impulso della Covisoc) alla Commissione Disciplinare Nazionale. Della serie “Meglio tardi che mai”... L’arbitro dell’incontro sarà il signor Luigi Nasca di Bari, coadiuvato dagli assistenti di linea Santuari e Fortarezza e dal quarto uomo Massa.

Queste le probabili formazioni:
PRO PATRIA (4-2-3-1): Giambruno; Music, Urbano, Polverini, Barjie; Cristiano, Dalla Bona; Do Prado, Correa, Toledo; Fofana (Anania, Morello, Pisani, Migliorini, Zappacosta, Melara, Mosciaro). All. Franco Lerda.
PADOVA (4-3-1-2): Cano; Petrassi, Cesar, Faisca, Di Venanzio; Bovo, Pederzoli, Patrascu; Baccolo; Varricchio, Di Nardo (Facchin, Carbone, Falsini, Gentile, Filippini, Baù, Rabito). All. Carlo Sabatini.
 
Gabriele Fusar Poli - Il Padova

Uniti si può vincere

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venerdì 19 giugno 2009
ImageAlla vigilia di Pro Patria-Padova cresce l'attesa per la trasferta decisiva per i colori biancoscudati. L'afflusso di tifosi a Busto Arsizio sarà condizionato dal fatto che molti saranno sprovvisti di biglietto.



Si avvicina al giorno del “giudizio”. Ci scuseranno, i tifosi, per l’affermazione forse un po’ azzardata, ma l’attesa per la gara che vedrà il Padova domenica contendersi la Serie B sul campo della Pro Patria si è fatta difficile da sopportare.
La stagione che va a recitare l’ultimo, decisivo atto, verrà ricordata probabilmente come una tra le più incredibili. Per il Padova, ma anche e soprattutto per la serie di vicissitudini che hanno segnato irrimediabilmente gli equilibri di un campionato che ha visto la Pro Patria, avversaria dei biancoscudati nella volata finale, protagonista dentro e fuori dal campo. Non ultime le polemiche che hanno funestato la settimana che volge al termine, con la questione legata al possibile esodo di tifosi biancoscudati in terra lombarda.
Molto si è detto e commentato, negli spazi virtuali riservati ai tifosi. Altrettanto è stato scritto dagli organi di stampa, puntuali ed efficaci nello stigmatizzare il comportamento poco “educato”, nei confronti dei tifosi patavini, da parte della Lega Pro organizzatrice dei playoff e come tale responsabile (con le autorità per la sicurezza) delle scelte in termini di disponibilità di biglietti.
Non si è voluto optare per un cambio di sede ed ora, a quanto pare, la confusione per l’acquisto dei tagliandi ha contagiato anche il popolo dei tifosi bustocchi di casa. Code chilometriche, obbligo di presentare documenti d’identità fotocopiati, per un impeccabile servizio di controllo e monitoraggio dei tifosi presenti allo stadio che per la grande minuzia nei particolari rischia di superare anche le migliori intelligence internazionali per la lotta al terrorismo. Battute a parte, è evidente come il clima nel quale ci si troverà a vivere gli ultimi 90 (forse più) minuti dei playoff non sia dei più distesi. Colpa non certo delle tifoserie e dei rapporti intercorrenti tra esse, una volta tanto. Anzi, dalla città bustocca sono arrivati addirittura segnali di accoglienza pacifica e senza presunzione alcuna nei confronti dei tifosi biancoscudati. Anche di quelli che probabilmente arriveranno a Busto Arsizio sprovvisti del biglietto per l’accesso allo stadio e che soffriranno per la durata del match all’esterno dello stadio.
Ci auguriamo sia una giornata all’insegna dell’orgoglio di esser tifosi, indipendentemente dai colori delle rispettive bandiere, senza tensioni né inutili ed ingiustificabili reazioni scontrose ad eventuali provocazioni. I tifosi biancoscudati dovranno esser presenti, come sempre, con la passione ed il calore di cui questa squadra ha bisogno per provare a costruire l’impresa più importante della stagione. Soltanto rimanendo uniti, credendoci assieme, si potrà vincere davvero.

Marco Lorenzi – marco.lorenzi@biancoscudati.net


Cestaro: "Padova, devi vincere"

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giovedì 18 giugno 2009
ImageIl Presidente fa visita alla squadra a Bresseo e prova a caricare i giocatori a due giorni dal match di domenica, chiedendo una vittoria per tutti i tifosi che non potranno seguire il Padova a Busto Arsizio.
 

PADOVA - «Forsa ragassi! Dai che ghea femo!». Un urlo feroce squarcia la calma mattutina di Bresseo. La voce è quella squillante del presidente Marcello Cestaro, la cornice è l’allenamento del mercoledì di Faisca e compagni. Il patròn biancoscudato fa una sorpresa alla squadra quattro giorni prima dalla finale play off di ritorno con la Pro Patria che sancirà la promozione in B di una delle due formazioni. In compagnia della vice Barbara Carron, il Cavaliere ha caricato i suoi ragazzi in spogliatoio, intrattenendosi poi con alcuni tifosi.
Autografi e rimpianti. Un supporter gli lancia la maglia del centenario. Cestaro la piglia, la guarda e ci lascia la firma in pennarello. Poi è un botta e risposta acceso. «Presidente, ha visto, ci lasciano tutti a casa!», urla un tifoso tra l’imbufalito e l’amareggiato. «Sono cose scandalose - ribatte il patròn -, pensare che eravamo disposti a giocare entrambe le partite in campo neutro, ma nessuno ci ha ascoltato. Dispiace, perché la piazza era tanto entusiasta. Si potevano portare 5mila tifosi, invece saranno solo 600. Mi fa arrabbiare che non ci abbiano avvisato quando hanno aperto le prevendite».
Il siparietto continua per cinque minuti, poi il numero uno biancoscudato si gira verso i giocatori e urla un ultimo imperativo. «Bisogna vincere! Guardate che pubblico. Fatelo per loro e per me». Poi saluta e se ne va, accompagnato dalla bionda vice-presidente.
Il Baffo di Preganziol. Ieri è stata anche l’occasione per fare due battute con Bepi Pillon. L’ex giocatore e allenatore del Padova (e di Chievo e Treviso) era presente domenica all’Euganeo nel primo match coi bustocchi.
«La squadra di Sabatini ha disputato una grande gara - dice -, mettendo in chiara difficoltà gli avversari. Secondo me potrebbe essere l’anno giusto, per dare finalmente alla piazza le soddisfazioni che si merita. Speriamo. Mi ha fatto un grande effetto tornare all’Euganeo, mi ha colpito l’entusiasmo della gente. A Busto possono veramente fare l’impresa».
 
Andrea Pistore - Leggo

fonte: biancoscudati.net

Pubblicato il 20/6/2009 alle 23.6 nella rubrica Padova.

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