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Il Pisa ha presentato in Lega la domanda di iscrizione - pisanews.net

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Il Sindaco Filippeschi ha incontrato Di Pietro. 48 ore di tempo per l'imprenditore napoletano

 

di Simone Martini

 

 

news del 29/06/09

 

PISA - Il Pisa ha presentato nella giornata di oggi, presso la sede della Lega Pro a Firenze, la domanda di iscrizione al prossimo campionato di Prima Divisione corredata di tutta la documentazione necessaria, degli assegni circolari attestanti il pagamento delle tasse di iscrizione e della fidejussione bancaria di centomila euro. Naturalmente tutto questo non basta poichè se la situazione debitoria dovesse rimanere alterata, la Covisoc estrometterebbe la società di via Montanelli.

Filippeschi-Di Pietro. E' durato circa due ore l'incontro tra il primo cittadino e Di Pietro. Ecco il comunicato emesso dall'amministrazione comunale: "Il sindaco di Pisa Marco Filippeschi ha incontrato nella giornata odierna, i rappresentanti del Gruppo Di Pietro, interessato a valutare il possibile acquisto del Pisa Calcio. L’incontro si è svolto dalle ore 15 alle ore 17, alla presenza del commercialista Cesare Cava e del dottor Ciro Di Pietro e dei suoi consulenti legali e aziendali. Il gruppo Di Pietro ha rappresentato le caratteristiche della propria attività imprenditoriale e ha manifestato l’interesse a trattare l’acquisto della società Pisa Calcio; l’Amministrazione comunale ha espresso la massima disponibilità a fornire giusto rispetto e attenzione a coloro che hanno a cuore le sorti del Pisa Calcio, in una fase così critica e delicata. Il Gruppo Di Pietro nel ringraziare per la disponibilità manifestata dal Sindaco, ha chiesto di conoscere immediatamente l’entità delle posizioni debitorie della società. A tal proposito Cesare Cava da dettagliatamente fornito i dati contabili alla data odierna, trasmessi dal commercialista del Pisa Calcio, con particolare attenzione ai debiti e ai crediti in scadenza, e alle immediate necessità finanziarie per fare fronte all’iscrizione della società al campionato di prima divisione. Il Gruppo Di Pietro, pur evidenziando propri rapporti commerciali con istituti di credito nazionali, ha chiesto ed ottenuto il supporto dell’Amministrazione rispetto a possibili contatti e referenza bancari ulteriori, contatti che sono stati immediatamente posti in essere dall’Amministrazione. Gli imprenditori si sono riservati 48 ore di tempo per approfondire i conti della società e definire la trattativa con il presidente Luca Pomponi, che sarà incontrato nella serata odierna in sede riservata e senza la presenza dell’Amministrazione, trattandosi di una trattativa tra soggetti privati. Il Sindaco di Pisa, al termine dell’incontro, ha contattato il presidente Luca Pomponi, informandolo dell’esito dell’incontro, informandolo della partenza da Pisa del Gruppo Di Pietro, finalizzata all’incontro serale per l’approfondimento dei dettagli dell’eventuale passaggio di proprietà, di fronte alle imminenti ed inderogabili scadenze che il Pisa Calcio deve affrontare".

Le scadenze, è bene dirlo chiaramente, non sono ne l'8 ne il 13 di luglio. Ci si deve iscrivere entro il 30 e si deve essere in pari entro domani. L'8 luglio la Covisoc comunicherà solamente chi è o chi non è in regola. A quel punto si potrà fare ricorso entro l'11 ed il 13 luglio il Consiglio Federale stilerà i gironi con gli eventuali ripescaggi. Se il Pisa il 30 giugno si iscrive pagando le incombenze formali, non è in regola. Se riuscisse ad adempiere entro l'8 luglio forse potrebbe essere riammesso pagando una ammenda e scontando punti di penalizzazione. Ma la Covisoc è stata tassativa sulle scadenze e raramente chi ha provveduto dopo è stato ammesso. Questa è la realtà. Ed inoltre c'è in corso il deferimento che naturalmente non aiuta il Pisa.

Comproprietà. Persi tre giocatori. Oggi l'Avellino ha riscattato Ciotola alle buste con zero Euro. Infatti sia il Pisa che i campani non hanno presentato offerte e la società titolare del tesseramento si è aggiudicata il giocatore. Ieri Lorello e Pisano erano finiti al Varese.

Quale categoria. Il tempo stringe ovviamente. Il lodo Petrucci esiste solo per le squadre di serie A e B. Chi fallisce in Prima divisione è costretto se va bene a ripartire dalla serie D, come lo scorso anno accadde alla Lucchese, alla Massese ed allo Spezia. Posto che una società esiste ed è il Pisa Sc, altre realtà potrebbero sorgere. La Lega Dilettanti chiede un contributo di trecentomila Euro alle società di nuova costituzione frutto dei fallimenti. Chi ha già usufruito del Lodo Petrucci non può essere ripescato, ma questo non ci riguarda. Occorre capire tra le maglie delle norme, se il Pisa Sc ha titolo a chiedere la serie D, oppure se solo una nuova società può chiederlo. I tempi sono strettissimi.

Ventura. Dopo il clamoroso divorzio tra il Bari e Antonio Conte, la società pugliese ha scelto Gian Piero Ventura che è legato al Pisa fino al 30 giugno 2010. Se venisse fatta subito la rescissione, il Pisa risparmierebbe un milione di euro, da garantire con fidejussioni al momento dell'iscrizione. Ma questo non dovrebbe avvenire e l'annuncio avverrà solo dopo il 30 giugno quando tutto sarà più chiaro. Tramite il sito ufficiale, la società pugliese rende noto che: "Un anno di contratto con l'opzione per il secondo. L'As Bari formalizzerà nei prossimi giorni il rapporto con il tecnico Gian Piero Ventura, fino al 30 giugno è legato al Pisa".

Costi dell'abbonamento. Ecco i costi dell'abbonamento relativo alla prossima stagione. Tribuna superiore 530 Euro (ridotto 320), Tribuna inferiore 360 Euro (ridotto 230), Gradinata 230 Euro (ridotto 130); Curva Nord 120 Euro (ridotto 80 Euro). I tempi ovviamente incombono e non è facile quantificare quanti tifosi sono disposti fin da subito a questo gesto. Lo scorso anno gli abbonati furono 7.505 secondi solo al Parma. Lo scorso anno i costi erano i seguenti: Tribuna superiore 560 euro (ridotto 350). Tribuna inferiore 390 euro (ridotto 260). Gradinata 265 euro (ridotto 160). Curva 150 euro (ridotto 100 euro).

Modalità. Ovviamente si può prenotare l'abbonamento e ad iscrizione avvenuta e, soprattutto, al momento dell'apertura della campagna abbonamenti basterà presentarsi al Pisa Point con la ricevuta originale del versamento per ottenere la tessera. Saranno garantite anche le prelazioni per i vecchi abbonati che al Pisa Point dovranno soltanto presentare il loro vecchio abbonamento. Per fare questo i sottoscrittori dell'iniziativa "Salviamoc1" dovranno specificare nella causale "abbonamento". Ma si potrà anche fare una donazione specificando nella causale, invece, la semplice "donazione" la cifra verrà trattenuta perché considerata a fondo perduto e comunque utilizzata solo ed esclusivamente per le pendenze ostative alla iscrizione al campionato che dovrà essere garantita dal Pisa Calcio. In ogni caso, in caso di mancata partecipazione del Pisa Calcio alla prossima stagione agonistica tutte le somme versate verranno restituite integralmente dietro presentazione della ricevuta di versamento. Questi i numeri dei conti correnti:
Banca di Cascina-Credito Cooperativo
Codice Iban: IT69K0845870951000000037238
Filiali di Cascina (viale Comaschi 4), Casciavola (viale 2 giugno 37), Ghezzano (via Provinciale Calcesana 1), Perignano (via Toscana 4).
Cassa di Risparmio Lucca Pisa Livorno
Codice Iban: IT79F0620014011000000333333

La lettera di Pomponi. "Egregio Avvocato, la presente al fine di significarLe che lo scrivente nella Sua qualità di Presidente e rappresentante legale della società Pisa Calcio Spa, ad ogni effetto di legge, dichiara espressamente di autorizzare e conferirLe - personalmente, ovvero congiuntamente a persona/e di sua fiducia, ovvero a mezzo di Comitato ad hoc costituito - espresso incarico per la pubblica ricerca di fondi per l'iscrizione della società al Campionato di Prima divisione (ex C/1) 2009/2010. In pari tempo è di interesse rappresentare che in caso di iscrizione, le somme versate dai sottoscrittori sul conto corrente che verrà aperto presso la Cassa di Risparmio di Lucca Pisa Livorno Agenzia 1 Piazza Dante, intestazione Andrea Bottone (ovvero Andrea Bottone e persona da lei indicata) legato al progetto "SALVIAMOC1", e che verranno vincolate e finalizzate al pagamento delle pendenze e/o dei debiti della società Pisa Calcio Spa, al fine di consentire l'iscrizione al Campionato di Prima divisione (ex C/1) 2009/2010, verranno considerate ad ogni effetto, somme versate in favore della società Pisa Calcio Spa. Pertanto tutti coloro che, una volta iscritta la squadra al Campionato suindicato, si recheranno nei punti autorizzati con l'originale dei versamenti ovvero copia autentica delle ricevute dei versamenti sul conto corrente di cui sopra e con la (=causale abbonamento ovvero acconto abbonamento), e previo consegna delle ricevute, riceveranno un numero di tessere corrispondenti al valore dei versamenti, e salvo conguaglio da versare al Pisa Calcio Spa. Per le somme versate a fondo come socio sostenitore, (= causale donazione), tali somme verranno trattenute dalla società perché considerate a fondo perduto pro- Pisa Calcio Spa. Per le donazioni superiori (=causale donazione) ad Euro 5000,00 (cinquemila), la società Pisa Calcio Spa si impegna ad assegnare un Riconoscimento con una medaglia Nominativa ad hoc, e la menzione in un apposito albo che verrà custodito nella sede sociale, e con l'impegno di Pisa Calcio Spa a rendere pubblici i nominativi dei sottoscrittori con tanto di ringraziamento; tale medaglia consentirà l'accesso agli allenamenti della Prima squadra, nonché l'invito alla partecipazione delle cene sociali di Natale e Fine Anno, ed a transitare nel settore VIP della Tribuna, nelle fasi del pre- partita, dell'intervallo e del post partita. Autorizzo sin d'ora, qualora non fosse raggiunta la somma necessaria per l'iscrizione al campionato nella tempistica prevista e che gli verrà fornita dai collaboratori dello scrivente, ovvero nel caso in cui, per qualsiasi ragione, il Pisa Calcio S.p.a. non dovesse essere ammesso al torneo di Prima Divisione o Serie B, a restituire integralmente quanto versato dai sottoscrittori, a condizione che presentino e consegnino in originale ovvero copia autenticata la ricevuta di avvenuto pagamento delle somme versate. Nel caso in cui il Pisa Calcio Spa non venga ammesso la Torneo FIGC di Prima Divisione ex C1 2009/2010, per motivi diversi dagli adempimenti per i quali è necessaria la raccolta (es. illecito sportivo), e le somme raccolte siano state effettivamente utilizzate per fare fronte ai debiti, la società Pisa Calcio si impegna a restituire tali somme ai sottoscrittori che si presentino con i versamenti in originale ovvero in copia autentica. Ringraziandola rimango a Sua completa disposizione".

Deferimento. La Procura Federale della Figc, su segnalazione della Covisoc ha deferito per la violazione degli art. 1, comma 1, e 8, comma 2, del C.G.S. "il Sig. POMPONI Luca, Presidente del Consiglio di Amministrazione e legale rappresentante della Società Pisa Calcio S.p.A.: per aver sottoscritto una dichiarazione depositata presso la Co.Vi.So.C. attestante circostanze e dati contabili non veridici"; per la violazione dell’art. 4, comma 1, del C.G.S.: la società PISA CALCIO S.p.A. a titolo di responsabilità diretta per le violazioni disciplinari ascritte al proprio legale rappresentante". Sembra una tempesta in un bicchiere d'acqua e la società dovrebbe cavarsela con un ammenda. Ma la previsione letterale degli articoli è molto diversa. La Covisoc è l'ente che deve controllare la regolarità delle dichiarazioni delle squadre di calcio. Al Pisa viene imputata una dichiarazione evidentemente mendace. L'articolo 1 comma 1 recita: "Le società, i dirigenti, gli atleti, i tecnici, gli ufficiali di gara e ogni altro soggetto che svolge attività di carattere agonistico, tecnico, organizzativo, decisionale o comunque rilevante per l’ordinamento federale, sono tenuti all'osservanza delle norme e degli atti federali e devono comportarsi secondo i principi di lealtà, correttezza e probità in ogni rapporto comunque riferibile all’attività sportiva". L'articolo 8 comma 2 dice: "Costituiscono altresì illecito amministrativo i comportamenti comunque diretti a eludere la normativa federale in materia gestionale ed economica, nonché la mancata esecuzione delle decisioni degli organi federali competenti in materia". Per il Pisa la violazione è dell'articolo 4 comma 1 che enuncia: "Le società rispondono direttamente dell'operato di chi le rappresenta, anche per singole questioni, ai sensi delle norme federali".

La società dice. Tramite il sito ufficiale, si legge: "La società Pisa Calcio, preso atto del deferimento da parte del Procuratore Federale, si considera assolutamente tranquilla in relazione agli adempimenti effettuati. La stessa società è pronta a chiarire e a fornire tutte le spiegazioni necessarie - quando, e se saranno richieste - nelle sedi opportune".

fonte: pisanews.net

Pubblicato il 29/6/2009 alle 19.37 nella rubrica Pisa.

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