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Calcio in crisi: esclusioni eccellenti in Lega Pro - nuovasocieta.it



di Luigi Nervo

La crisi economica investe anche le società di calcio: molte squadre della Lega pro, la vecchia serie C, infatti non riescono a presentare le credenziali economiche necessarie per l'iscrizione al prossimo campionato. Per quanto riguarda la Prima Divisione saranno escluse per problemi di bilancio Avellino, Pisa, Sambenedettese, e Venezia, che non hanno presentato ricorso, Ivrea e Biellese, che hanno rinunciato all’iscrizione, e Pistoiese, il cui ricorso è stato respinto. Quest'ultima potrà ripartire dai Dilettanti. Se queste sette squadre non ce l'hanno fatta, si è salvato per il rotto della cuffia il Perugia che, ripresentando la documentazione relativa al bilancio societario, ha ottenuto il via libera da parte della Figc. Per quanto riguarda la Seconda Divisione, si salvano Catanzaro, Alghero, Barletta, Igea Virtus, Legnano, Pro Sesto e Vibonese, il cui ricorso è stato accettato; non ha ripresentato la documentazione il Treviso che ha così rinunciato all'iscrizione. La scadenza per presentare le richieste di ripescaggio è stata fissata per il 27 luglio e una decisione verrà presa il 30. Nonostante le esclusioni, alcune eccellenti, appare soddisfatto il presidente della Lega Pro Mario Macalli che ha dichiarato: “esco da questo consiglio federale soddisfatto perché su 90 squadre ne ho avute iscritte 87”. E non ha risparmiato una frecciata alle leghe superiori: “se si seguissero i nostri parametri, in serie B non si iscriverebbero 15 squadre”. Infatti, mentre in Lega Pro non sono ammessi 100.000 euro di indebitamento, alcune squadre di serie B ne hanno oltre 10 milioni. Dal canto suo, il presidente della Federcalcio Giancarlo Abete ha promesso che affronterà presto l'argomento relativo all'istituzione di regole uguali tra serie B e Lega Pro: “negli ultimi anni sono sotto gli occhi di tutti le difficoltà sempre crescenti delle formazioni che dalla serie B retrocedono il Lega Pro, anche per l'assenza di quel paracadute che invece esiste dalla A alla B – ma ha aggiunto – resto però dell'idea che non bisogna guardare solo al debito di una società, ma allo stato patrimoniale nel suo complesso”. Infine Macalli ha spiegato che presenterà un appello affinché le squadre escluse possano ripartire dalla serie Dilettanti con nuove società.

fonte: nuovasocieta.it

Pubblicato il 20/7/2009 alle 23.18 nella rubrica Generiche.

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