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Benevento, Evacuo firma il primo gol della stagione, Acori soddisfatto - lostregone.net



Primo test in famiglia: buona l’intesa dopo i pochi giorni di ritiro. Provati i nuovi moduli di gioco.

Norcia. Prima uscita stagionale per il Benevento nel ritoro di Norcia. Ed il primo test della stagione 2009/2010 (che Acori ha voluto fosse disputato in famiglia) ha confermato le ipotesi della vigilia. Dividendo in due il Benevento, i valori si sono praticamente equivalsi e di conseguenza annullati. La sfida si è chiusa così, col punteggio striminzito di 1 a 0, a dimostrazione che dividendo in due il Benevento si ottengono due squadroni di uguale forza. In ottanta minuti scarsi di partitella è stato realizzato appena un gol, firmato da Felice Evacuo, che apre così nel migliore dei modi la nuova stagione con la speranza di archiviare definitivamente quella da poco trascorsa. La firma che decide l'incontro viene apposta dopo un quarto d'ora di gara ed è stata propiziata da un tocco illuminante di Clemente, mandato a far coppia proprio con il bomber di Pompei in un 4-4-2 tanto mobile da trasformarsi spesso in 4-2-3-1 col fantasista toscano pronto a scalare tra le linee di centrocampo ed attacco e gli esterni (Ciarcià a destra, il giovane Ramaglia a sinistra) costantemente predisposti alla fase offensiva. Stesso discorso per il Benevento B che ha indossato casacche di color verde, sistemato da Acori secondo un 4-4-2 camaleontico pronto diventare 4-2-3-1 grazie alla mobilità di Castaldo ed agli affondi costanti di La Camera. Nonostante i carichi di lavoro, le due squadre si sono date battaglia per 40 minuti, fino a che Carlo Tebi, allenatore in seconda della squadra giallorossa, arbitro della contesa per l'occasione, ha mandato tutti al riposo. Nella ripresa poche sostituzioni. È uscito il baby Ramaglia (in prova dopo la parentesi Scafatese) per far posto a Verrecchia, ma poco dopo è rientrato al posto di Evacuo che ha concluso il suo pomeriggio con un solo tempo all'attivo: meglio non forzare. L'emozione più grossa è stata quella del rigore fallito da Giampiero Clemente a metà del tempo, un fatto raro per il capocannoniere dello scorso campionato, di solito infallibile dal dischetto: la palla si è stampata sulla traversa ed è tornata in campo. Tutti si sono mossi già abbastanza bene, con una particolare menzione per Ciarcià, Palermo, Landaida e La Camera. Una curiosità: il giovane francese Agyriba aveva raggiunto la comitiva da Parigi proprio qualche attimo prima che la squadra scendesse in campo e Acori non ha risparmiato neanche lui, aggregandolo subito alla comitiva e facendogli giocare una mezz'ora nella squadra dei bianchi.

BENEVENTO A (4-4-2): Gori (1' st Baican); Pedrelli, Landaida, Bianciardi (1' st Sodano), Colombini; Ciarcià, Carcione, Pacciardi, Ramaglia (1' st Verrecchia); Clemente, Evacuo (5' st Ramaglia).

BENEVENTO B (4-4-2): Corradino (1' st Amabile); Cattaneo, Ferraro, Ignoffo, Palermo (10' st Zullo); Furno, Cejas, De Liguori (10' st Agyriba), La Camera; Castaldo, Bueno.

FEDERICO PACIOTTI - IlMattino.it


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Acori può ritenersi soddisfatto alla luce di questa prima partitella stagionale.


Acori può ritenersi soddisfatto alla luce di questa prima partitella stagionale. I calciatori, dopo pochi giorni di ritiro, si sono mossi bene, dimostrando volontà e impegno. «La gara è servita soprattutto a rompere la monotonia di questi giorni - spiega il tecnico - . Dopo continue sedute di allenamento, queste partitelle rappresentano una valvola di sfogo non indifferente». Non s'aspettava più di tanto, visti i carichi di lavoro di questi giorni: «Dal punto di vista tecnico-tattico aspetto le partite vere, quelle di Coppa Italia, per intenderci. Questa è solo la fase di rodaggio. Ora stiamo forgiando fisico e credo tattico. Quando arriveranno le prime partite ufficiali si potranno avere indicazioni più precise sullo stato di salute della squadra». Le sfide della Coppa Italia Tim serviranno anche a capire se questa squadra ha ancora bisogno di qualche puntello o meno. «L'arrivo di D'Anna era la nostra priorità, un acquisto davvero eccellente per il quale devo ringraziare la società del sacrificio ulteriore a cui si è sottoposta. Atri movimenti? Ora pensiamo a lavorare, se poi dovessero aprirsi scenari interessanti non ci tireremo indietro». Galoppo in famiglia vero e proprio, molto lontano da una vera partita di calcio: quaranta minuti nel primo tempo, poco più di venti nella ripresa. «Siamo ai primi giorni di ritiro, è giusto procedere per gradi senza forzare tempi e ritmi di lavoro. Del resto ci sono giocatori dal fisico esile che sono già in condizioni sorprendenti, altri come Evacuo e Pacciardi, dal fisico più possente, che hanno bisogno di più tempo per entrare in condizione. Tra qualche settimane si potranno tirare le prime somme». Per oggi è prevista una giornata di riposo: semplice lavoro di scarico per l'intero gruppo. fe.pa.-IlMattino.it

fonte: lostregone.net

Pubblicato il 21/7/2009 alle 14.14 nella rubrica Benevento.

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