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Tifosi, corteo a Roma "No alla tessera" - repubblica.it


Appuntamento alle ore 10, sabato mattina: allo Spazio Roma, in viale di Quinto si ritroveranno centinaia di tifosi, forse migliaia, provenienti da tutta Italia. Lo scopo? Protestare contro la tessera del tifoso, obbligatoria da gennaio 2010 per chi vorrà andare in trasferta. Gli ultrà verranno a Roma, approfittando della sosta del campionato. Niente manifestazione, ma raduno. L'occasione per fare sentire la loro voce, visto che Bobo Maroni si è ben guardato dal convocare al Viminale una rappresentanza di tifosi. Il Ministero degli Interni ha spiegato in una lunga nota gli scopi della tessera, garantendo che non si tratta di una schedatura. Ma i tifosi non sono ancora convinti, anche se sul fronte dei club, ormai, quasi tutti sono quelli favorevoli (si è arreso anche Zamparini..). A Latina, in giugno, ad un primo incontro parteciparono i rappresentanti di 74 tifoserie. A Roma, sabato, ce ne dovrebbero essere il doppio. Questo il parere degli ultrà: "E' la filosofia del provvedimento in sè che contestiamo, e che non deve passare". La tessera secondo loro è un'occasione (l'ennesima) di business, "tanto da somigliare pericolosamente a una vera e propria carta di credito ed è uno strumento di schedatura". Lo stesso Marcello Lippi, salvo fare subito una goffa retromarcia, si era schierato contro. "Sgomberiamo subito il campo dagli equivoci", premette Sandro, uno dei promotori, "noi respingiamo la tessera del tifoso in tutto e per tutto e non ci limitiamo a chiedere che venga rivisto e corretto l'articolo 9 della legge 401". Sull'argomento interverrà sabato l'avvocato romano Lorenzo Contucci, l'avvocato degli ultrà (di qualsiasi fede o colore politico) che ribadisce quanto a noi anticipato tempo fa: "I tifosi non si fidano dell'applicazione dell'articolo di legge che disciplina la tessera perché così rimanendo, ogni questura avrà la discrezione di fare ciò che vuole". Il nodo è legato al fatto che attualmente non avrebbero diritto alla tessera, non solo tutti coloro che stanno scontando una diffida ma anche coloro che l'hanno scontata in passato. Tuttavia si vocifera di una circolare che limiterebbe il rilascio della "card" solo a chi è destinatario al momento di un provvedimento restrittivo. "Questa circolare del chiarimento io non l'ho mai letta- prosegue Contucci- perché sono documenti interni, ad uso dell'amministrazione, e comunque non viene ritenuta soddisfacente perché si può sempre dare un altro giro di vite". Secondo Contucci la soluzione è modificare l'articolo 9 disponendo che che la "tessera del tifoso non possa essere rilasciata a chi ha Daspo in corso e a chi ha subito condanne per reati da stadio negli ultimi 5 anni, purché non abbia già scontato il Daspo per lo stesso episodio". Cosa succederà adesso? Maroni rivedrà le norme? Non si sa.. Ci sarà sicuramente battaglia. Da rivedere anche la questione degli striscioni: l'attuale normativa è penalizzante, terribilmente burocratica. A Verona non è entrano nemmeno uno striscioni per Gabriele Sandri: una vergogna. Maroni aveva promesso che si sarebbe mosso, ma per ora non è successo nulla.

Diritti esteri, il sogno della Premier League...
La Lega Calcio, dopo aver incassato parecchi soldi coi diritti pay, ora punta sull'estero: verso il 20 settembre ci sarà il bando d'asta. Probabile che siano in 4-5 broker (fra cui Rai Trade) a correre. La Premier League vende benissimo, impossibile raggiungerla. Ma ora si punterà su una cifra vicina ai 100 milioni di euro e si punterà soprattutto al mercato asiatico, uno che i pochi ancora ricchi: via con le partite alle domenica a pranzo (il sei gennaio c'è Chievo-Inter), che saranno a regime dal 2010. Anche lo stesso calendario degli anticipi e posticipi ora viene dato con largo anticipo. La Lega funziona.

fonte: repubblica.it

Pubblicato il 3/9/2009 alle 22.29 nella rubrica Generiche.

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