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Taranto Rimini 1-0 - Correa... la palla in rete, Braglia contento a metà - febbrea90.com

di Francesco Vozza - 06/09/2009

Il giorno del cambiamento: il termine “co-co”, come una stella nella notte di San Lorenzo, cade definitivamente. Il Taranto ha un unico presidente e si chiama Enzo D’Addario. L’imprenditore tarantino rileva, totalmente, la società creando rinnovato entusiasmo sugli spalti. La curva Nord sottolinea il passaggio di consegne cambiano le parole ad un vecchio coro. Quello che inneggiava la capolista. I rossoblù, nella loro casa, hanno un compito chiaro: vincere la seconda gara interna, magari giocando bene per 90 minuti, per rimanere nelle zone importanti della classifica. Dopo la sconfitta di Terni, Corona e compagni devono lanciare un messaggio, roboante, alle dirette concorrenti. Perché nel calcio il risultato è tutto. Il collettivo di Braglia riparte con una novità: Lucas Correa. Ovvero, la pedina che dovrebbe illuminare la manovra offensiva degli ionici, l’uomo assist per le punte, il nemico da temere per gli avversari. Secondo avversario allo Iacovone il Rimini: compagine ancora stordita dalla retrocessione dello scorso anno. Dalla B alla Prima Divisione, ma i romagnoli posseggono un organico decisamente attrezzato per collocarsi sui gradini alti della classifica. Novità tra i titolari rossoblù: Nocentini, in difesa, prende il posto di Migliaccio. C’è anche Falconieri, in attacco, in luogo di Innocenti. Fascia di capitano al braccio di Corona.

CRONACA – Inizialmente le due squadre si studiano. La prima occasione è di marca ionica, al 6°, con Falconieri. Palla alta. All’8° Corona si procura una punizione dal limite; GOL DEL TARANTO: al 10° Lucas Correa calcia una punizione magistrale. Esecuzione a “foglia morta” L’argentino gonfia la rete al primo tiro in porta. Esplode di gioia lo Iacovone. Terzo gol stagionale del Taranto, sempre su palla ferma. Il Rimini, due minuti dopo, prova ad impensierire Bremec con un tiro dalla trequarti, ampiamente sul fondo, di Docente. Si balla tango a centrocampo: Correa dimostra la sua classe dando del “tu” alla sfera. Gol annullato al Taranto al 17°. Corona, su calcio d’angolo, colpisce la palla di mano deviano la sfera in porta. È comunque un Taranto diverso: gli uomini di Braglia si dimostrano, agonisticamente, più reattivi. La manovra di gioco è armoniosa. Al 20° ionici vicino al raddoppio: è ancora Corona a mettere paura alla difesa romagnola. Ma il suo tiro viene deviato da capitan Cardinale. Al 26° punizione pericolosa del Rimini: Giacomini scaglia un sinistro deviato dalla barriera. Ancora Giacomini, dopo due minuti, riscalda i guanti di Bremec. Corona sciupa una buona occasione al 35°. Conclusione, debole, sul fondo campo. A dieci minuti dal duplice fischio, ritmi di gioco lenti. E Braglia s’infuria. Il Taranto è ancora poco squadra; gli ionici si affidono alle giocate dei singoli. Gesto tecnico notevole di Docente al 41°. La sforbiciata del numero 9 biancorosso è controllata con sicurezza da Bremec. Finale di tempo tutto del Rimini: al 43° tiro a giro del giovane Tulli, ma la sfera termina sopra la traversa. Deludente la prestazione del tridente offensivo ionico. Ma Correa salva tutti.

Parte forte il Rimini nella ripresa:i romagnoli collezionano due angoli mettendo in apprensione la retroguardia ionica. Clamorosa palla gol per il Rimini: Giacomini, dopo un contropiede impostato da Cardinale, entra in area di rigore ma la sua conclusione viene deviata in corner. Conclusione di Vitiello, al 22°, con pronta risposta di Bremec. Fiera delle occasioni sprecate per il Rimini: stavolta è Docente, di testa, a divorarsi un’occasione invitante. Sterili gli attacchi rossoblù. Manovra imbrigliata e poca benzina nelle gambe. Da segnalare, al 36°, un tiro casuale di Mezavilla con la sfera sopra la traversa. Spazio al consueto valzer delle sostituzioni: i giocatori ionici sostituiti vengono tutti applauditi. Al 41°, ci prova Innocenti con un tiro forte da fuori area. Le azioni più pericolose sono sempre del Rimini: i romagnoli cercano in tutti i modi il pareggio. La seconda frazione è tutta di marca biancorossa. Crolla mentalmente e fisicamente la compagne di Braglia. Ma gli uomini di Melotti non riescono ad approfittare. Anche l’ultima occasione è per il Rimini, ma Longobardi calcia malamente. Termina l’incontro, dopo 5 minuti di pura sofferenza. Il debutto del nuovo Taranto, targato D’Addario, è bagnato con un successo. Ma c’è ancora tanto da sudare.

TABELLINO:

TARANTO (3-4-3) Bremec; Calori, Viviani, Nocentini; Felci (Innocenti al 24°st), Mezavilla, Correa, Bolzan; Falconieri (Lolli al 19°st), Corona (Berretti al 39°st), Scarpa. A disp. Barasso, Migliaccio, Iraci, Quadri, All. Braglia.

Marcatori: Correa (10 pt)

Ammoniti: Calori (7°) per gioco scorretto; Corona (17°) per fallo di mano;

RIMINI (4-2-3-1) Pugliesi; Vitiello, Rinaldi, Ischia, Catacchini; Cardinale, D’Antoni; Tulli (M. Marchi 37°st), Frara, Giacomini (Longobardi al 13°st) Docente (Kirilov al 30° st). A disp. Tornaghi, Lebran, A.Marchi, Temperino, All. Melotti.

Marcatori: Correa 10 p.t.

Ammoniti: D’Antoni (43°st) per proteste

ARBITRO: Gallo di Barcellona di Pozzo di Gotto . Assistenti: Volpe di Venosa e Ostuni di Potenza

Angoli: 8-3 per il Rimini

Note: 5.000 circa. Terreno in discrete condizioni; Presenti circa cinquanta sostenitori riminesi.

Recuperi: 1 min (primo tempo) – 5 min (secondo tempo)

Sala stampa di Taranto - Rimini. Braglia contento a metà

di Francesco Vozza - 06/09/2009

Il Taranto continua ad avere il solito vizio: gioca a buoni livelli nei primi 45 minuti e si spegne, minuto dopo minuto, nella ripresa. Mister Piero Braglia, decisamente alterato in sala stampa (non è una novità), giustifica il calo di rendimento: “ Siamo una squadra in evoluzione: ogni settimana abbiamo aggiunto nuovi innesti”. Tuttavia il tecnico di Grosseto evita di trovare alibi ed ammette: “ Non ci nascondiamo: abbiamo giocato un brutto secondo tempo, ma è anche vero che abbiamo gente, sul piano della preparazione atletica, non al meglio. Questo fatto trasforma la manovra di gioco: nel corso della ripresa diventiamo una squadra macchinosa. E di conseguenza rischiamo di subire reti”. La medicina per guarire il Taranto è sempre la stessa: lavoro e sacrificio da parte di tutti. La squadra convince a metà: “  Nel primo tempo ho visto una squadra incavolata: proprio come piace a me. Soprattutto nel primo tempo siamo stati abili a creare buone occasioni per raddoppiare. Al di là di tutto, oggi era importante la vittoria. Siamo in corso d’opera. Dobbiamo migliorare tanto.”. La difesa è composta da elementi validi: è davvero un lusso collocare Migliaccio in panchina. E Braglia risponde: “Ho ruotato i difensori: faranno turnover. Mi sembra la scelta più logica, perché fortunatamente ho tanti validi atleti”. Nello spogliatoio rossoblu, circolavano voci di un probabile passaggio di consegne tra Blasi e D’Addario. Il nuovo presidente, dopo la gara, ha parlato con la squadra. Sincero, anche questa volta, Braglia: “Abbiamo trascorso settimane, mentalmente, con poco equilibrio; lo spogliatoio conosceva i problemi dell’ambiente e in campo non riuscivamo ad esprimerci al meglio. Siamo contenti per D’Addario, ma anche prima eravamo contenti con Blasi”. Innocenti, un altro importante giocatore, è partito dalla panchina. Al suo posto Falconieri. Probabilmente sarà difficile rivedere in campo, dall’inizio, la coppia Corona – Innocenti: “Il tandem Corona – Innocenti faceva fatica a giocare. Possono coesistere, ma devono muoversi attaccando meglio gli spazi. Falconieri ha giocato una buona partita: ha dato profondità e sicurezza in fase di non possesso”.

Più freddo del solito Danilo Pagni: il direttore sportivo rossoblù analizza subito la partita: “Abbiamo sofferto e vinto contro una squadra organizzata. Un collettivo con sette giocatori reduci dal campionato di serie B. A livello fisico il Taranto è solo al 30%”. Pagni parla di un Taranto schiacciasassi: “ Le partite sono tutte alla nostra portata, solo noi possiamo farci del male. Siamo una squadra con una grande struttura”. Nonostante un contratto pluriennale, con la nuova era D’Addario, il suo ciclo a Taranto potrebbe terminare: “Io ho un contratto pluriennale. Aspetto notizie da parte della società. Se il Taranto gioca in Prima Divisione, lo dico con un pizzico di presunzione, il merito è anche del sottoscritto”. E poi, educatamente, saluta e va via.

Decisamente soddisfatto il brasiliano Mezavilla: “ Siamo una squadra, nel momento di difficoltà, pronta a soffrire. Settimana dopo settimana continuiamo a lavorare duramente mettendoci a completa disposizione del mister. La vittoria di oggi è un segnale importante dopo lo stop, immeritato, di Terni. Abbiamo giocato intensamente, soprattutto nel primo tempo, e siamo stati cattivi. E poi eravamo maggiormente concentrati”. In campo, l’ex Perugia non si è fatto influenzare dal cambio societario: “Personalmente il cambio societario non mi ha condizionato. Non capivo bene ciò che stava accadendo. Tuttavia, per il sottoscritto, non cambia nulla. Devo e dovrò lavorare tanto. Le mie prestazioni possono ancora migliorare”.

Infine spazio a Lucas Correa: uno dei protagonisti della partita. “Sono sceso in campo con tanta voglia di vincere. Abbiamo centrato un risultato importante: merito di tutta la squadra, che ha sofferto, e non di Correa. Soprattutto nella ripresa abbiamo trovato maggiore difficoltà a fronteggiare il Rimini. La condizione atletica non è al top. Infatti ci tocca lavorare, sudare e sacrificarci”. L’argentina commenta le sue prime emozioni: “Questo è uno stadio che ti fa sentire giocatore. La gente è fantastica. Ogni giocatore sogna di giocare con il clima dello Iacovone. Spero di segnare con lo stadio completamente pieno”. Il suo calcio piazzato ha incantato lo stadio: “Segnare al debutto è una bella sensazione. Prima della punizione ho studiato bene sia la difesa che la posizione del portiere avversario”. Quest’oggi, a centrocampo, ha fatto coppia con un sudamericano: “Tatticamente mi sono trovato bene. Devo conoscere le caratteristiche dei miei compagni e viceversa. Giocare con Mezavilla è facile, perché è un grande giocatore. Recupera tanti palloni e copre ogni zona del campo”. Infine un giudizio generale sulla squadra ionica: “Questo Taranto è una collettivo molto organizzato. Sicuramente, in questo campionato, diremo la nostra”.

fonte: febbrea90.com

Pubblicato il 6/9/2009 alle 17.50 nella rubrica Taranto.

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