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Taranto, L’addio. Blasi lascia la presidenza dopo 5 anni - tuttosporttaranto.com

BLASI,CINQUE ANNI DI PRESIDENZA E UNA PROMESSA MANCATA


GIGI BLASI cinque anni al timone della Taranto Sport

GIGI BLASI cinque anni al timone della Taranto Sport

CRONISTORIA DELLA PRESIDENZA BLASI di Franco Valdevies

Cinque anni al timone della società e una promessa (quella della promozione diretta in B, col sogno di arrivare un giorno nella massima serie) mancata. Luigi Vito Blasi assume la carica di presidente del Taranto il 14 dicembre 2004. Il 19 dicembre il Taranto gioca la prima gara con Blasi presidente ed i rossoblù sono ultimi in classifica. Anche a 9 turni dalla fine il Taranto si trova sempre ultimo a 5 punti dalla penultima posizione. Con 4 successi in 5 gare i rossoblù risalgono in classifica, arrivano ai playout dove superano il Ragusa e conquistano la permanenza in C2.

Nel 2005-06 il Taranto parte bene restando sempre in zona playoff. Con l’avvicendamento del tecnico Marino con Papagni, dalla 21ª giornata il Taranto inizia un’entusiasmante rimonta e con 6 vittorie di fila e 11 risultati utili risale al 2° posto. I rossoblù ai playoff superano Melfi e Rende conquistando la promozione in C1.
    
Nel 2006-07 per Blasi l’obiettivo minimo sono i playoff. Nascono i primi attriti con la tifoseria: ad ottobre la squalifica con 2 gare a porte chiuse in seguito agli incidenti di Castellammare di Stabia, quindi a fine gennaio Blasi si dimette, dopo la protesta degli ultras che a Cava dei Tirreni contestano la società per aver fatto giocare la squadra con la maglia del Manduria. Il Taranto va comunque agli spareggi promozione, dove in semifinale viene battuto dall’Avellino.

Nell’estate del 2007 Blasi dichiara che mira alla promozione diretta in B (e promette inoltre la serie A in tre anni). L’11 novembre 2007 Taranto-Massese viene interrotta per tafferugli provocati da alcuni ultras. Il giudice assegna lo 0-3 contro il Taranto ed infligge 5 gare a porte chiuse. Nei playoff i rossoblù superano il Crotone, ma poi perdono in finale contro l’Ancona.
    
Il torneo 2008-09 comincia in salita; lo stadio non è a norma e Blasi sa che ci vorranno mesi per il completamento dei lavori, quindi ridimensiona gli obiettivi della società.
    
L’accoppiata presidenziale Blasi-D’Addario nasce il 24 giugno 2009: dura appena 75 giorni, quindi Blasi cede il suo pacchetto azionario. 

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO




IL DIVORZIO:D'Addario e Blasi : l'idillio è finito«Ho un grande rimpianto: la promozione in serie B»

di Lorenzo D'Alò

Messaggino notturno di D’Addario a Blasi. «Ci vediamo a colazione da me domani». È l’invito che sta per cambiare il destino della Taranto Sport. Blasi lo raccoglie. Raggiunge D’Addario nella sua residenza estiva e gli cede la totalità delle quote. Accade di domenica, prima della partita. «Ho fatto quello che c’era da fare», dice Blasi, annunciando la chiusura dell’accordo. «Come mi sento? Svuotato. Io non volevo liberarmi del Taranto, ma ero pronto ad accettare qualsiasi soluzione. Ancora dentro o completamente fuori: ero disposto a tutto.

D’Addario ha espresso il desiderio di diventare l’unico proprietario. Non l’ho ostacolato. Abbiamo parlato, trovando l’intesa più conveniente per tutti. Niente ha condizionato la mia volontà. Ho semplicemente posto fine ad una situazione che doveva trovare uno sbocco e l’ha trovato».
Cinque anni alla guida del Taranto. Blasi evita ogni riassunto. «Non mi piace guardare indietro. Qualcosa ho fatto. Ma non tocca a me giudicare il mio operato. No, non sono triste. Lascio il Taranto in buone mani. D’Addario è un amico. E la nostra amicizia esce intatta anche da questa trattativa, o meglio dalle polemiche e dai malintesi che l’hanno preceduta. Io, però, sono rimasto sempre calmo. Ho pensato al Taranto. La squadra è forte. L’ho costruita così e mi piacerebbe riuscisse a centrare l’obiettivo. Ho un solo grande rimpianto: la serie B. E una delusione che mi porterò per sempre: ho garantito stabilità per cinque stagioni senza riuscire ad entrare sottopelle alla gente. Ho il carattere che mi ritrovo e avrò commesso qualche errore. Ma al Taranto ho voluto bene e non smetterò adesso. La partita? Ho telefonato a mia moglie, dicendole di riunire la famiglia e di prenotare in qualche ristorante della litoranea. Lei quasi non ci credeva. Ma il Taranto è una passione giovanile. Da tifoso continuerò a sostenerlo».

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO


COLPO DI SCENA: D'ADDARIO PRESIDENTE


IL DOPO BLASI HA UN NOME: Enzo D'Addario nuovo presidente della Taranto SportBlasi cede il 50% a Enzo D'Addario che è ora l'unico proprietario della Taranto Sport

L'aveva lasciato intendere ieri ed oggi l'ha fatto. Enzo D'Addario ha acquisito l'intero pacchetto societario della Taranto Sport, divenendo quindi il nuovo presidente unico della società rossoblù.

L'avvicendamento arriva a distanza di tre mesi dall'entrata in società del magnate delle automobili. Vito Luigi Blasi lascia la presidenza del sodalizio jonico dopo cinque stagioni comunque importanti, nelle quali il suo Taranto ha conquistato una salvezza in C2, una promozione in C1 l'anno successivo, una semifinale ed una finale playoff ed un'ulteriore permanenza in terza serie nel 2009-2009.


BRAGLIA: 'ABBIAMO BISOGNO ANCORA DI TEMPO'


SODDISFATTO MA NON TROPPO Piero Braglia

SODDISFATTO MA NON TROPPO Piero Braglia

Il mister rossoblù ammette che il Taranto è ancora in rodaggio, ma vede il suo Taranto in crescita. E sull'acquisizione dell'intera quota societaria di D'Addario dice: "siamo contenti che sia il nuovo Presidente del Taranto, come lo siamo stati con Blasi fin ad ora"

Piero Braglia analizza con la solita schiettezza la partita. Il mister toscano ha visto il suo Taranto in crescita, anche se ammette il palese calo nella seconda frazione di gioco: "Nel primo tempo la squadra ha disputato davvero una buona partita, nella ripresa, invece, siamo calati un pò e abbiamo lasciato giocare il Rimini. Le motivazioni sono diverse. Questa è una squadra tutta nuova dove ogni settimana si aggiunge sempre un nuovo calciatore. Abbiamo bisogno ancora di tempo". L'obiettivo di oggi era centrare i tre punti ed il Taranto ha raggiunto il secondo posto in classifica: "Siamo una squadra ancora in crescita ma la classifica, dopo tre giornate di campionato, si è messa molto bene. Questa volta, dopo Terni, la fortuna è stata dalla nostra parte".

L'allenatore ha poi mostrato soddisfazione per la conclusione della, breve, telenovela societaria che ha visto protagonisti Blasi e D'Addario con quest'ultimo che è diventato presidente unico: "è innegabile che negli ultimi giorni, nello spogliatoio, ci sia stata qualche preoccupazione di troppo. Siamo contenti che D'Addario sia il nuovo presidente del Taranto, come lo siamo stati fino ad ora con Blasi"

TARANTO - RIMINI 1-0, LE PAGELLE


CORREA inventa una parabola imprendibile: è l'1-0

CORREA inventa una parabola imprendibile: è l'1-0

A cura di Matteo Schinaia
 
Correa è l'uomo della partita: il suo gol su punizione regala i tre punti al Taranto. Ancora incerta la difesa, con l'eccezione di Calori, mentre il trio d'attacco è ancora in fase di rodaggio
 

Arrivano i tre punti ed il Taranto si posiziona al secondo posto in classifica. Per i rossoblù, considerando anche le gare della passata stagione, undicesimo risultato positivo consecutivo tra le mura amiche, con nove vittorie e due pareggi. Lo Iacovone è tornato il fortino inespugnabile di un tempo.

BREMEC 6 - Un'altra buona prestazione del portiere spagnolo. Praticamente inoperoso nella prima frazione di gioco, sicuro nelle poche conclusioni a rete dei romagnoli nel secondo tempo. Ritrovato.
CALORI 6,5  - Ottima partita del difensore ex Vicenza, gladatorio negli interventi, nei quali a volte eccede per durezza. Una sicurezza.
BOLZAN  6 - Meno brillante rispetto ad altre apparizioni,lo si vede in proiezione offensiva più raramente. D'altro canto, copre bene la sua fascia quando il Taranto è costretto a difendersi. Ancora non al top.
MEZAVILLA 7 - Voto alto per il centrocampista sudamericano per il grande impegno e la consistenza con cui gioca in mezzo al campo. Non avrà i piedi buoni di Pirlo, ma dalle sue parti per passare ci vuole il porto d'armi. Roccioso.
NOCENTINI 5,5 - Qualche sbavatura di troppo per il difensore che, di fatto, ha sostituito capitan Migliaccio nell'11 titolare. Va in affanno soprattutto nel secondo tempo. In rodaggio.
VIVIANI 5,5 - Riscatta parzialmente l'opaca prestazione di Terni: buono nelle chiusure, molto meno nelle ripartenze. Ma di certo non lo si può considerare un regista arretrato. In crescita.
FELCI 6 - E' un grandissimo calciatore, lo si vede all'inizio di ogni partita, compresa questa, per la facilità di saltare il diretto avversario e mettere al centro palloni invitanti. Ma la condizione fisica è ancora approssimativa: il suo rendimento cala già alla fine del primo tempo. 
CORREA 7,5 - L'esordio dei sogni. Pennellata su punizione dal limite, barriera saltata e gol all'angolino. Una rete che vale tre punti. Buona l'intesa coi compagni. Fenomeno.
CORONA 6 - Si incaponisce con una serie di fastidiosi colpi di tacco spesso inutili per la manovra jonica, ma vederlo giocare è sempre una delizia per il palato. Soffre ancora una condizione atletica approssimativa. Comunque prezioso.
FALCONIERI 6 - Primo tempo in cui si fa notare per la vivacità che dona alla manovra e per l'umiltà con cui spesso lo si vede dare una mano al centrocampo. Deve imparare ad essere più incisivo. Buona la prima.
SCARPA 6 - Ogni domenica gli viene chiesto un compito oneroso: quello di collegare centrocampo ed attacco. Nel primo tempo gioca davvero molto bene, nel secondo tempo si spegne come tutta la squadra. Sacrificato.
LOLLI 6 - L'iraniano, ogni volta che viene chiamato il causa, dà il suo apporto. Umile.
BERRETTI sv -Troppo pochi i minuti giocati. Ingiudicabile.
INNOCENTI 6 - Il grande escluso della domenica si fa vedere con un paio di spunti interessanti, come un bel tiro di destro dal limite bloccato dal portiere. Voglioso.
 
all. Braglia 6,5 - Premettiamo che quando si vince, si ha sempre ragione. Buona l'idea di inserire Falconieri al posto di Innocenti, un pò meno quella di escludere Migliaccio dai titolari. Con fatica, ma riesce ad ottenere la seconda vittoria in campionato. Ed il suo Taranto è già secondo.
 
RIMINI 6 - Considerarla una nobile decaduta è più che un eufemismo. La compagine romagnola, con evidenti limiti d'organico, non demerita nella sfida col Taranto, nella quale probabilmente ottiene meno di quello che avrebbe meritato. Pronostichiamo un campionato tranquillo, nonostante l'inizio disastroso.
 
Matteo Schinaia

CORREA: 'IL PALLONE E' ANDATO A FINIRE PROPRIO DOVE VOLEVO'


INTERVISTA A LUCAS CORREAIl fantasista sudamericano è al settimo cielo: il suo gol all'esordio ha consentito al Taranto di guadagnare tre punti fondamentali per il suo cammino in campionato
 
Un esordio da sogno. Lucas Correa, uomo del match, non nasconde la sua soddisfazione al termine dell'incontro vinto 1-0, proprio grazie alla sua marcatura su calcio di punizione: "Sono molto contento la squadra ha conquistato una vittoria importantissima. Poi, per il gol mi è andata davvero bene. Il pallone è andato a finire proprio dove volevo". Intelligente l'analisi della partita del fantasista sudamericano, che ammette come nella seconda parte di gara il Taranto abbia accusato un calo evidente: "c'è da tener conto, però, che siamo ancora alla terza giornata. Ci stiamo mettendo un pò per entrare in condizione e oggi avevamo come avversario una signora squadra come il Rimini, la scorsa stagione in serie B".


fonte: tuttosporttaranto.com

Pubblicato il 7/9/2009 alle 22.13 nella rubrica Taranto.

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