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Pro Patria - Novara 0-1 Importante e preziosa vttoria degli Azzurri allo "Speroni" di Busto Arsizio con la Pro Patria - forzanovara.net

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Importante e preziosa vttoria degli Azzurri allo "Speroni" di Busto Arsizio. Con una gara attenta e grintosa la squadra di mister Tesser conquista tre punti fodamentali e raggiunge meritatamente la vetta della classifica. Il gol vittoria porta la firma di Gonzales al 32' della ripresa. Domenica al "Piola" arriva il Varese


FORMAZIONI UFFICIALI

PRO PATRIA
: Caglioni, Aquilanti (dal 20’st Pivotto), Barbagli, Cristiano (dal 30’st Passiglia), Chiecchi, Rinaldi, Melara, Lombardi, Ripa, Serafini (dal 16’st Paponetti), Pacilli.
   
A disposizione: Fortunato, Masiero, Som, Sarno. 
Allenatore: Manari/Di Fusco.

NOVARA: Ujkani,Gheller, Tombesi (dal 37’st Coubronne), Lisuzzo,Ludi, Juliano (dall'8’st Gonzalez), Porcari, Shala, Motta (dal 23’st Rubino), Rigoni, Bertani.   
A disposizione: Fontana, Cossentino, Evola, Ledesma.
Allenatore: Attilio Tesser.


Arbitro: Gallo Michele di Barcellona Pozzo di Gotto.
Assistenti: Pastro Fabio di Castelfranco Veneto e Bergamo Massimo di Venezia.

Note: Terreno in ottime condizioni, giornata di sole e con temperatura mite. 

Spettatori: 1683 di cui 638 paganti e 1045 abbonati
.

Marcatori: 32'st Gonzales (N).

Ammonizioni: Ripa e Paponetti per la Pro Patria; Bertani per il Novara.

Espulsioni: nessuna.

Calci d'angoli: Pro Patria 6 - Novara 3

Recupero: 1° tempo 1' - 2° tempo 4


LA CRONACA

Dopo una fase di studio c’è da registrare una conclusione di Cristiano, dal limite, che non trova lo specchio della porta al 12’ Due minuti dopo ci prova anche Melara, al termine di un interessante contropiede, ma Ujkani blocca senza affanni. Il Novara cresce col passare dei minuti ed al 19’ Juliano, con una conclusione da fuori, scalda le mani a Caglioni. Pochi secondi dopo, sugli sviluppi del primo calcio d’angolo ospite, da posizione favorevole, Lisuzzo schiaccia debolmente tra le braccia del portiere. Al 36’ c’è un inserimento di Melara dalla destra, ma il suo diagonale non impensierisce Ujkani. L’occasione più nitida del primo tempo capita al 43’ sui piedi di Serafini, ma il fantasista di casa, ben smarcato da Melara, calcia debolmente tra le braccia di Ujkani.
La ripresa si apre con la Pro Patria ancora in avanti. Tesser allora prova a sorprendere i “tigrotti” con l’innesto di Gonzalez al posto di un Juliano ancora non al top della condizione. Gli ospiti tornano al tradizionale 4-2-3-1. Al 13’ una pericolosa azione novarese viene fermata per un dubbio “mani” di Bertani,con Gonzalez ormai libero per il tiro. Al 18’ un’invenzione di Rigoni sulla sinistra smarca benissimo Motta che incespica incredibilmente al momento della conclusione. A metà ripresa Tesser prova anche la carta Rubino, ma il Novara rischia grosso al 26’: sul lancio di Pivotto, Ripa anticipa di testa Ujkani, la palla sembra destinata in fondo al sacco, ma Ludi rimedia nei pressi della linea di porta, deviando in calcio d’angolo. Poco dopo arriva il vantaggio degli Azzurri. Lancio lungo di Ujkani, colpo di testa di  Rubino che smarca Gonzalez che prima controlla poi, appena dentro l’area e fredda imparabilmente Caglioni.
La Pro Patria prova una sterile reazione che gli Azzurri controllano senza correre alcun rischio sino al triplice fischio.

redazione forzanovara.it


Il punto della 7a Giornata


di Giovanni Chiorazzi

Quando si riesce a vincere una partita in casa di un avversario ostico e determinato a tornare al successo, sfruttando al meglio una delle poche occasioni favorevoli e togliendosi la soddisfazione di trionfare in una gara sentita da entrambe le tifoserie, come il “derby del Ticino”, si può cominciare a pensare che la stagione attuale sia quella giusta…

Gli azzurri, con la preziosa ed importante vittoria allo “Speroni” di Busto Arsizio, ritrovano la testa della classifica e per la prima volta dall’inizio del campionato in posizione solitaria.

Va precisato, per obiettività sportiva, che la gara non ha fornito grandi emozioni né da una parte, né dall’altra. La formazione di Mister Tesser ha faticato non poco ad impostare il proprio gioco, al cospetto di un avversario che ha cercato di sopperire al divario tecnico in campo, impiegando il massimo sforzo in ogni reparto. Ma per fortuna degli azzurri ciò non è servito per frenare “la voglia di vincere” che Rubino e compagni hanno dimostrato essere più che mai accesa. Con una formazione iniziale diversa, rispetto al consueto, Tesser ha voluto sorprendere l’avversario. Fuori Rubino, rimasto in panchina e subentrato solo nella ripresa, il reparto offensivo è stato affidato a Bertani e Motta, con Rigoni a supporto. La Pro Patria è stata molto abile a neutralizzare il gioco del Novara nella zona nevralgica del centrocampo, tanto che gli azzurri si sono affidati ad una serie di lanci lunghi in avanti per le punte, che sistematicamente venivano intercettate dai difensori bustocchi. A pesare in modo decisivo sull’esito della sfida, sono risultati i cambi effettuati. L’ingresso in campo di Gonzales al posto di Vicentini, infatti, ha fornito alla manovra azzurra più velocità e consistenza. La successiva entrata di Rubino per Motta, ha infine completato l’opera allargando il raggio d’azione della manovra offensiva, a danno della difesa dei padroni di casa, che aveva retto bene il confronto, fino ad allora, con gli attaccanti del Novara. Il poter disporre di una rosa ampia e ben assortita, sembra quindi che stia fornendo un valore aggiunto a tutta la squadra. In questo senso Tesser sta dimostrandosi abile a sfruttare le risorse a propria disposizione, compito sicuramente non facile da gestire e che, obiettivamente, può indurre a volte a considerare non appropriate alcune scelte sull’utilizzo dei giocatori. Una nota particolare va spesa per Ludi, autore di un salvataggio incredibile sull’unica disattenzione della gara, che è valsa (come giustamente affermato anche dal tecnico azzurro), esattamente quanto un gol siglato.

Tornando all’incontro odierno, da segnalare una direzione di gara inadeguata e mediocre del Sig. Gallo di Barcellona Pozzo di Gotto, che non ha mai dato la sensazione di aver in pugno la partita e che con il suo atteggiamento ha finito per scontentare entrambe le squadre.

Come dicevamo in apertura, questa squadra ha il pregio di saper conquistare il successo, anche a fronte di prestazioni non eccelse, dove le qualità tecniche dei singoli giocatori permettono di capitalizzare al meglio le occasioni create nel corso della gara. In fondo, alzi la mano chi non firmerebbe per vincere tutte le partite del campionato per 1-0, anche a discapito del bel gioco e manifestando qualche sofferenza di troppo, non sempre prevista ? E’ la prima regola del calcio, laddove l’unica cosa che conti sia la vittoria finale. Certamente l’augurio di tutti i tifosi azzurri resta quello di poter gioire per un successo convincente, che dia un segnale forte di robustezza della squadra. Quando in campo si potrà osservare anche un gioco in grado di entusiasmare, che accompagni con soddisfazione le future vittorie, allora si potrà davvero dire di poter contare su una squadra perfetta sotto tutti i punti di vista. Nel frattempo… dovremo consolarci (soltanto ?!?) del fatto che il nostro Novara sia primo nella classifica della terza serie nazionale… un evento che non accadeva da tantissimi anni. Con cinque punti in più rispetto alla scorsa stagione, soltanto tre gol subiti (miglior difesa del girone) ed un ruolino di marcia impeccabile, che segna cinque vittorie (di cui tre in trasferta) e due pareggi, il Novara appare nettamente la formazione più solida della recente storia azzurra. E’ innegabile che i sogni di gloria accrescano sempre più, ma è assolutamente necessario mantenere un freno agli entusiasmi, che non illuda troppo tifosi e giocatori, nel credere che si tratti ormai soltanto di una passeggiata.

Degli altri risultati odierni va senz’altro segnalato il pareggio per 0-0 della Cremonese in casa del Lumezzane. Un risultato che permette al Novara, quindi, di scavalcare in classifica di un punto la formazione grigiorossa e al tempo stesso di mantenere distanziata proprio la formazione del Lumezzane, che segue al terzo posto in compagnia del Perugia, oggi vittorioso in casa per 1-0 contro il Viareggio. Continua a fornire segnali di grande forma il Varese, prossimo avversario degli azzurri al “Silvio Piola”, che con un risultato che non lascia adito a dubbi (la vittoria interna per 5-2 sulla Paganese), rende ancora più emozionante la prossima partita fra il Novara e la formazione lombarda. L’Arezzo supera il Lecco per 1-0 con enorme fatica, in quanto il gol vittoria giunge in pieno recupero al 93’, ma tanto basta alla formazione toscana per mantenersi nelle posizioni di vertice della classifica. Identico discorso per il Pergocrema sul Figline, sebbene il gol in questo caso sia giunto ad un minuto dallo scadere del tempo regolamentare. Il Monza torna al successo di misura per 2-1 sul Foligno, che permette di allontanarsi dalle ultime posizioni. Il Sorrento si aggiudica la sfida contro il Benevento (3-2 il risultato finale), in una partita che ha rispettato tutti i pronostici, legati ad una sfida molto intensa e giocata con determinazione da entrambe le squadre. Chiude l’analisi la sfida fra Alessandria e Como, terminata con un pareggio a reti bianche.

Dopo la vittoria consecutiva nei due derby (“del Piemonte” con l’Alessandria e “del Ticino” contro la Pro Patria), gli azzurri ritrovano un altro avversario che riporta a sfide memorabili, che negli ultimi anni hanno caratterizzato le stagioni delle due formazioni. Nel Varese bisognerà prestare molta attenzione ad un ex azzurro, l’attaccante Ebagua, che oltre a segnare con facilità e risultare il capocannoniere del girone con sei reti, avrà una motivazione in più per mettersi in mostra. Ma a differenza di quando Ebagua giocava nel Novara, ora a vestire la maglia azzurra troverà giocatori ben diversi, che stanno dimostrando con i fatti il loro reale valore.

Forza Novara sempre !

Giovanni Chiorazzi



L'opinione di Massimo Barbero

Pro Patria-Novara 0-1

Oggi il Novara ha vinto “da grande squadra”. Le grandi squadre sono tali perché sanno volgere le situazioni di equilibrio a loro favore. Perché anche nelle giornate meno brillanti rischiano pochissimo in fase difensiva e possono colpire in maniera inesorabile quando meno te l’aspetti. Perché una volta in vantaggio non mollano più la presa, fino alla fine…

La squadra di Tesser ci sta abituando a questo. In queste 10 gare ufficiali raramente abbiamo visto dello spettacolo, il bel gioco c’è stato soltanto a sprazzi… eppure i risultati sono arrivati con una continuità disarmante. Il segreto? Una retroguardia estremamente solida, tante bocche da fuoco in avanti che possono risolvere la gara in qualsiasi momento, una panchina ricca con alternative importanti, capaci di decidere la partita quando gli avversari pensano di poter tirare il fiato. E soprattutto uno spirito che cresce col passare delle settimane. La squadra che faceva accademia, una volta in vantaggio col Sorrento, è ora un undici capace di portare a casa con le unghie e con i denti due vittorie importanti e sofferte come quelle con Alessandria e Pro.

Oggi abbiamo assistito ad un Pro Patria-Novara che è parso, a lungo, una classica gara da 0-0. Nel primo tempo il Novara ha rischiato pochissimo. Ma ha fatto una fatica tremenda a fare gioco. La squadra di Busto ha costruito una specie di gabbia attorno a Rigoni che doveva essere l’ispiratore della nostra manovra e gli azzurri non riuscivano a trovare valide alternative. Pochissimi fraseggi palla a terra, tanti lanci, orfani del naturale sbocco della testa di un Rubino, stavolta in panchina.

Ad inizio ripresa Tesser ha deciso di mollare gli ormeggi. L’ingresso di Gonzalez ci ha dato, da subito, maggiore vivacità. Rigoni, spostato sulla sinistra, ha cambiato marcia, mettendo in grossa difficoltà Aquilanti. Non abbiamo creato tantissimo, ma finalmente davamo la sensazione di poter creare qualcosa di importante, da un momento all’altro. Prima di segnare il gol partita…abbiamo corso un rischio tremendo… Grandissimo “Charlie” nel saper leggere l’azione nel migliore dei modi, fino ad arrivare in tempo per strozzare in gola l’urlo di gioia dei tifosi di casa.

E poi… poi Rubino e Gonzalez hanno dimostrato di poter risolvere nel migliore dei modi l’annosa questione del loro dualismo… E’ stato uno dei “tormentoni” di fine estate… I gol dell’argentino nelle amichevoli parevano un buon argomento a favore degli immancabili “detrattori” dell’attaccante pugliese, che non disdegnavano una sua cessione… Invece la partita di oggi ha confermato che non solo i due possono coesistere, ma che le loro doti possono diventare un cocktail micidiale per le difese avversarie. Rubino non è solo un bomber implacabile sui palloni aerei. Ma è anche un attaccante che, all’occorrenza, sa essere una validissima spalla per i compagni di reparto.  E Gonzalez può diventare devastante, quando gli si aprono spazi in profondità, quando può sfruttare il suo strapotere fisico.
Un anno fa, di questi tempi, eravamo a nove punti dalla Pro Patria capolista. Pareva che gli dei del calcio fossero planati al di là del Ticino e che a noi toccasse solo rosicare… Ed invece…oggi la situazione è esattamente capovolta… a dimostrazione che il calcio è bello proprio perché non finisce mai di sorprenderci…  Ed allora gustiamoci questa notte di sbornie da capolista… senza dimenticare che tra sette giorni ci attende un grande Novara-Varese nel nostro stadio… la corsa è appena cominciata… Forza Novara sempre!

Massimo Barbero


fonte: forzanovara.net

Pubblicato il 5/10/2009 alle 11.58 nella rubrica Novara.

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