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Stadi di Lega Pro: Mario Macalli, presidente della Lega Pro, vuole bloccare i campionati - corrieredicomo.it

 Diritti tv e stadi Sicurezza: Di Bari propone un summit con Maroni
 
 

Il Calcio Como dice sì a Mario Macalli - presidente della Lega Pro che vuole bloccare i campionati - e si propone come apripista nell’iniziativa di togliere le barriere dagli stadi.
L’annuncio è del presidente Antonio Di Bari, che ai microfoni di Etv ieri ha affrontato due temi di stretta attualità, il fermo dei tornei di Prima e Seconda Divisione, che è stato proposto da Macalli e le rigide prescrizioni per la sicurezza allo stadio.
Per quanto riguarda Macalli, il numero uno della Lega Pro, ieri, in un’intervista sul Corriere di Como, ha dichiarato che vuole fermare tutti i campionati. Il massimo dirigente è furioso per come si sta prospettando la spartizione dei diritti televisivi. «In Parlamento - ha affermato Macalli - c’è chi sta portando avanti una proposta che, in pratica, destinerebbe alla Lega Pro circa l’1% dei proventi: circa 10 milioni di euro in tutto. Briciole che, se arrivassero, devolverei in beneficenza a qualche associazione Onlus».
Antonio Di Bari, numero uno azzurro, si dice d’accordo. «Macalli ha ragione - ha spiegato a Etv - Condivido pienamente la sua posizione di bloccare i tornei di Prima e Seconda Divisione».
«Il Como aderirà sicuramente - ha aggiunto il presidente lariano - Non capisco perché agli altri debba andare tutto, mentre alla Lega Pro e alle sue squadre dovrebbe rimanere una quota minima».
Ma c’è un altro tema caldo a cui il numero uno lariano tiene particolarmente, ossia quello che riguarda i provvedimenti di ordine pubblico legati alle partite.
Barriere di prefiltraggio, controlli strettissimi in occasione dei match, “tessera del tifoso”, trasferte vietate sia ai supporter lariani sia a quelli avversari (è stato il caso del Varese).
Una serie di regolamenti che, la cosa è nota, Di Bari ha sempre digerito male. Già una settimana fa, in occasione della conferenza stampa di presentazione dei nuovi soci, il numero uno aveva confermato questo malessere e, con la collaborazione dell’ex assessore Nini Binda, aveva lanciato l’idea di ottenere una deroga rispetto alle norme del ministero dell’Interno per poter gestire la sicurezza dentro il Sinigaglia.
Anche su questo fronte il presidente torna alla carica. «Voglio organizzare una riunione a cui prendano parte Mario Macalli - ha affermato - tutti i presidenti della Lega Pro e il ministro Roberto Maroni. La tempistica' Presto, entro un mese».
Ma concretamente cosa vuole fare il numero uno lariano' «Intendo ottenere una deroga. Voglio uno stadio aperto per tutti e ritengo che questa iniziativa possa partire proprio dai club di Lega Pro».
«A nome del Como, e delle società che mi vorranno seguire - ha detto ancora Di Bari - intendo chiedere che i club vengano responsabilizzati sul fronte della sicurezza. Occorre un atto di coraggio rispetto alle tante restrizioni che ci sono state imposte in questo periodo. E se anche rimanessi solo, andrei avanti. Vorrà dire che il nostro club sarà l’apripista in una battaglia che comunque mi auguro possa essere seguita anche dai miei colleghi».
Non è mancata, infine, una nota amara. «Come tutti sapete - ha concluso il massimo dirigente - la scorsa estate ho speso 50.000 euro per l’acquisto delle barriere di prefiltraggio. Ogni elemento, a Como, è secondo norma. Ma mi chiedo perché, quando vado in altri stadi, vedo che gli altri non hanno fatto come noi».
La squadra, intanto, prosegue la preparazione per la sfida di domenica contro il Pergocrema. Oggi allo stadio Sinigaglia i botteghini saranno aperti dalle 14.30 alle 18.30 per la vendita dei biglietti. C’è poi l’opportunità di prenotare i tagliandi. È possibile farlo via fax (031.3385799), con una mail (a segreteria@calciocomo1907.it) o con un sms (al numero 339.3912530).

Massimo Moscardi

fonte: corrieredicomo.it

Pubblicato il 8/10/2009 alle 15.42 nella rubrica Generiche.

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