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Potenza, Lettera aperta del presidente Postiglione - potenzasportclub.com

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  Cari tifosi, cari sportivi,
quattro lunghi anni sono passati da quando la mia personale esperienza al timone del sodalizio rosso-blu ha avuto inizio. Quattro anni di grandi soddisfazioni ma anche di immense sofferenze. Quanti sacrifici è costato risollevare le sorti di una morente società di C2, gestita ‘con i piedi’ da chi mi aveva preceduto e che avevo rilevato in uno stato che definire ‘comatoso’ è un benevolo eufemismo. La storia, si sa però, ci insegna che a nulla servono le grandi imprese, le agogniate vittorie, e quando si è al cospetto del pubblico giudizio ci si ricorda molto più facilmente, e purtroppo talvolta anche strumentalmente, più della cattiva parata del portiere di turno la domenica prima che non del certo più importante miracolo calcistico della stagione precedente.
Ho sentito la forte, fortissima esigenza di scrivere queste righe non per una ‘ciraniana’ volontà di affondare la lama per una mera rivendicazione della propria leadership, quanto per la necessaria dirimente circa il prosieguo di questo, già di per sè, arduo percorso. L’attuale situazione sportiva del Potenza Sport Club impone una serenità operativa che, francamente, in questo momento non sento di avere. Il Presidente di una squadra di calcio non dico deve avere il favore plebiscitario della piazza, ma non può di certo operare le proprie scelte con la paura che ogni sua mossa possa essere analizzata in chiave ‘complottistica’. A questa guerra fredda non ci sto e per questo ho deciso di mettere un punto definitivo a tale degenerante situazione. Provate ad immaginare se foste costretti a fare ogni scelta della vostra vita non tanto con l’esigenza di valutare se le vostre azioni siano giuste o sbagliate, opportune o non opportune, efficaci od inefficaci, positive o negative, fruttuose od infruttuose…no, no, nulla di tutto questo, dovete valutare se ciò che andrete a fare sarà giudicato benevolmente o meno dal ‘ tribunale della santa inquisizione della stampa’, se il gesto che andrete a compiere non possa essere interpretato dai tifosi come fatto in malafede o comunque con finalità fraudolente… permettetemi di anticipare le vostre riflessioni non sarete nemmeno in grado di avere la lucidità di scegliere se farvi la barba con il pelo o con il contropelo, bene che vi vada riuscirete anche a radervi ma alla fine guardandovi allo specchio vi renderete conto che la vostra tremante mano più che abbellirvi per la novella rasatura vi ha abbruttiti più di prima… e si perchè la vostra faccia sembrerà avere avuto un incontro ravvicinato con Jack lo Squartatore. Non ci sto più a togliere tempo alla mia famiglia, al mio lavoro e a rimetterci tanti soldi per stare costantemente sotto la lente di ingrandimento di chi non perde tempo per inventare calunnie volte a mettermi alla berlina del pubblico ludibrio. Attenzione, però, a non confondere queste mie considerazioni finalizzate al tutelare la mia persona, bensì la squadra che rappresenta la mia, la vostra, la nostra città. Immaginate la serenità di uno spogliatoio che quotidianamente aprendo i giornali legge sulla propria società le situazioni più disparate, non da ultimo le bufale degli scorsi giorni su presunte inchieste giudiziarie o presunti interessamenti ad avvicendamenti al vertice. Io non è che starei tanto tranquillo!
Per non parlare della parentesi ‘Capuano’. Questa dirigenza avrà commesso pure degli errori e chi operando non ne commette, ma non merita di essere derisa, offesa ed oltraggiata dal giullare di corte di turno, con questi che sorprendentemente talvolta addirittura coglie il favore della piazza maggiormente rispetto ai padroni di casa. Dunque chi vuol bene davvero al Potenza la deve smettere di contribuire alla destabilizzazione dell’ambiente. Il mio è un invito a tutti ad abbassare i toni, a non andare a cercare la notizia a tutti i costi e a non creare casi che non esistono. Nel momento in cui mi dovessi rendere conto di non avere più la serenità di poter operate con obiettività le mie scelte andrò via, non prima. Quindi chi vuole che io lasci non ha che da continuare questa stillicida campagna. In conclusione, nel salutarvi con enormi sentimenti di affetto, mi sento di affermare che se dovessi lasciare il Potenza nelle condizioni in cui lo rilevai da Calluori difficilmente si potrà trovare un altro pazzo che rifaccia quello che ho fatto!
Ad maiora

fonte: potenzasportclub.com

Pubblicato il 10/10/2009 alle 19.37 nella rubrica Potenza.

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