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Spal, tonfo nel derby col Rimini - estense.com

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Al Mazza biancazzurri sconfitti 2 a 1 dal Rimini. Ora Dolcetti rischia

di Leonardo Rosa

Doveva essere la partita del riscatto, ma per la Spal quello con il Rimini è stato un derby amaro, che può avere contraccolpi pesanti sull’immediato futuro dei biancazzurri. Se fino a ieri squadra e dirigenti continuavano a cercare un rilancio che potesse proiettarli verso la parte alta della classifica, memori del brillante campionato scorso, ora, con la seconda sconfitta e una sola vittoria in 8 gare, si trovano a stazionare pericolosamente ad appena un punto dalla zona rossa dei play out.


Naturalmente c’è tutto il tempo per invertire questa tendenza non esaltante, ma il momento non è buono e Dolcetti, fino a ieri tranquillo, comincia a non veder più così sicura la propria panchina.

Sotto il profilo tecnico quella con il Rimini è stata una partita strana, dove a decidere sono stati gli episodi.


La Spal inizia con un buon piglio e con la seria intenzione di cercare di conquistare i primi 3 punti interni della stagione. Dolcetti torna all' ”albero di Natale”, ma, complice l'indisponibilità di Meloni, cambia ancora una volta gli interpreti. A fianco di Bazzani trova inizialmente spazio Valtulina. Per l'ex punta del Torino però la stagione si rivela ancora avara di soddisfazioni. Al 11' un malanno al ginocchio lo costringe a uscire a vantaggio di Agodirin, da poco reintegrato nella rosa.


Il Rimini è ben coperto, come da tradizione del tecnico Melotti. L'ex giocatore e tecnico biancazzurro memore delle 3 sconfitte nelle rispettive trasferte, lascia davanti il solo Longobardi, con Tulli arretrato a fargli da appoggio e Frara e Giacomini pronti a inserirsi dalle fasce.

La Spal prova a fare la partita, tenendo in mano il bandolo del gioco.


È il 16' quando Zamboni arriva scoordinato sugli sviluppi di un angolo e scaraventa alto.

Poi accade quello che non t’aspetti. Bazzani raccoglie uno spiovente in avanti, si presenta solo davanti alla porta, ma spedisce sulla traversa. Sulla ribattuta Agodirin non trova di meglio che sparare sul portiere. Più che su Rai Sport i biancazzurri sembrano protagonisti di “Scherzi a parte”.

Giusto un giro di lancette infatti e passa il Rimini. Giacomini, quasi sulla linea di porta, appoggia in rete un cross di Catacchini, con Capecchi fuori causa.

Ma le azioni rocambolesche non sono finite. Calcio d'angolo per i Romagnoli, prima Giacomini, poi Longobardi colgono 2 traverse sugli sviluppi della stessa azione, pareggiando i padroni di casa in

quanto a malasorte.

La Ovest sprona i biancazzurri a mostrare carattere. Agodirin e Schiavon ci provano sparando due volte verso la porta, ma Pugliesi vola a deviare con prontezza.

Al 40', sempre su angolo, Cazzamalli si ritrova il pallone tra i piedi a 2 passi dalla porta, ma anche in questa occasione manca la stoccata e l'occasione sfuma.


Il secondo tempo si apre con emozioni fortissime. Il Rimini trova il raddoppio su calcio d'angolo, dove D'Antoni inventa una parabola imprendibile che lascia di stucco Capecchi e la difesa spallina.

Ci vuole la grinta di Bazzani per riaprire una partita che per la Spal appare segnata. L'ex doriano ribatte di precisione a rete, dopo una conclusione di Agodirin respinta dal portiere.

I ferraresi ci credono ma nel proporsi in avanti mostrano tutti i limiti evidenziati nel corso di questo campionato. I biancazzurri arrivano spesso nei pressi dell'area ospite, con i vari Agodirin, Centi e Cazzamalli, ma poi si infrangono regolarmente contro l'ordinata difesa romagnola. Bazzani si batte come un leone andando a prendere tutti i palloni che arrivano sulla trequarti, ma così facendo priva del terminale un attacco già molto sterile.


Al 70' è ancora una volta l'ombra di un gol fantasma a stoppare i propositi di rimonta di Zamboni e compagni. Stavolta è Bortel che si vede deviare il colpo di testa da Pugliesi in un punto molto dubbio sopra la linea di porta.

L'assedio della Spal prosegue in modo confusionale. Marongiu e Bracaletti, gettati disperatamente nella mischia da Dolcetti, non trovano né i suggerimenti, né le giocate individuali. In pieno recupero Cabeccia, in sospetto fuorigioco, si trova un pallone d’oro tra i piedi, ma non sa indirizzarlo verso la porta. Per la prima volta nel corso della gestione Butelli la Spal esce dal Mazza sonoramente fischiata dai propri tifosi, oltremodo delusi.

I TABELLINI

Spal-Rimini: 1-2

Spal: Capecchi, Bortel Cabeccia, Bedin, Zamboni, Lorenzi, Schiavon (82' Bracaletti) Cazzamalli, Bazzani, Centi, Valtulina (11' Agodirin, 74 Marongiu). A disp: Righetti, Ghetti, Quintavalla, Migliorini, Bracaletti, All.: Dolcetti


Rimini: Pugliesi, Catacchini, Regonesi, Cardinale, Lebran, Vittiello, Tulli (72 Di Piazza), D'Antoni, Longobardi (83' Docente) Frara, Giacomini (62' Ischia). A disp.: Tornaghi, Temperino, Christensen, Nole. All.: Melotti


Arbitro: Paparazzo di Catanzaro

Reti: 27' Giacomini, 47' D'Antoni, 48' Bazzani

Ammoniti: Pugliesi, Bedin, Cardinale

LE PAGELLE

Capecchi: 5 Sul primo gol il pallone appare di sua competenza, sul secondo può poco. Più in generale ha perso quella sicurezza che l'anno scorso ne faceva un baluardo della squadra.

Bortel: 6 Garantisce una discreta spinta sulla destra, anche se talvolta litiga un po’ col pallone. Di certo ci mette volontà e fiato.

Cabeccia: 5,5 Buon dinamismo sul piano della corsa, ma lascia dei buchi difensivi che non ne salvano la prestazione.

Bedin: 5 Molta quantità, ma anche idee confuse. Soffre troppo la velocità e le ripartenze di avversari più rapidi e reattivi. In calo rispetto a inizio stagione.

Zamboni: 5,5 Inizia col piglio giusto, spronando i compagni con la solita grinta e con i suoi lanci lunghi. Sono molte però le lacune che condivide con Lorenzi, a vantaggio delle punte biancorosse.

Lorenzi: 5 Stesso discorso fatto per il compagno di reparto, con l'aggravante che in questa stagione sembra aver perso quella velocità che lo rendeva un mastino.

Schiavon: 7 Uno dei pochi biancazzurri positivi. Mette il suo grande cuore a disposizione della causa, arrivando anche alcune volte al tiro, dove però non è fortunato. Esce a testa alta e tra gli applausi. Dal 82' Bracaletti: s.v.

Cazzamalli: 5,5 È una risorsa per la sua capacità di inserirsi tra le linee, ma nel derby pecca sopratutto sotto rete, dove sbaglia troppo e clamorosamente nei momenti decisivi.

Bazzani: 6,5 Lotta per 10 e trova anche un gol che gli da carica e morale. Ma per il gioco che svolge, fatto di continui ripiegamenti e palloni spizzati, sopratutto in casa è troppo solo.

Centi: 5,5 Nel primo tempo è l’unico che mette in mezzo palloni filtranti per gli attaccanti. Senza dubbio, con l'assenza di Migliorini, è l'elemento con maggior fosforo nell’organico, quindi ormai imprescindibile. Nella ripresa cala parecchio e sbaglia quello che sarebbe stato un gol capolavoro.

Valtulina: s.v. dal 11’ Agodirin: tanta corsa, ma anche tanta confusione, con molti controlli approssimati. Dalla sua il fatto che era alla prima apparizione e che gli manca totalmente il ritmo partita. Dal 73' Marongiu: si presenta con una rovesciata dal limite dell'area. Il ragazzo ha numeri e volontà, ma in questo momento la Spal ha bisogno di molta concretezza.


Originefonte

Pubblicato il 13/10/2009 alle 10.1 nella rubrica Spal.

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