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Foligno-Novara, Portogruaro-Taranto, Paganese-Como, Spal-Lanciano, Giulianova-Reggiana, Lumezzane-Monza, Pescina-Foggia - tuttalac.it

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Foligno – Novara 1-1

Oggi il Foligno sostiene il suo esame di maturità,al cospetto della capolista Novara,per sapere se merita qualcosa in più rispetto alle dichiarazioni di inizio campionato di  tecnico e società,di ambire a mantenere la categoria senza le sofferenze della passata stagione.Come detto per questo 13° turno scende al “Blasone” la corazzata Novara,unica squadra imbattuta finora tra i professionisti,con un organico costruito per la promozione diretta in serie B,a cui negli ultimi giorni si è aggiunto Nicola Ventola,giocatore trentunenne,dal recente illustre passato con Bari,Inter,Torino.I Piemontesi inoltre fino ad oggi,vantano la miglior difesa( in trasferta solo 2 reti subite)ed il secondo miglior attacco con 20 reti dietro solo alla Cremonese(23).Il Foligno dal canto suo,con 10 punti nelle ultime 4 gare,è ad un passo dal 5° posto(valido per l’accesso ai play-off) cercherà di fermare lo squadrone di Mister Tesser. Al via il Novara fa prevalere il suo tasso tecnico superiore,con il Foligno timoroso, abile comunque a chiudere tutti gli spazi ed al 8° si assiste al primo tiro verso la porta di Motta ben lontano dai pali.Con il passare dei minuti i Falchetti aquistano metri sul campo e al 17° Cavagna va al tiro dal limite,ma è attento Fontana.Al 30° il Foligno va vicinissimo al gol,Pencelli lancia sulla corsia di destra Gallozzi che salta il diretto marcatore e crossa basso al centro dove Porcari devia la palla nettamente di mano,l’arbitro sorvola e sulla prosecuzione dell’azione Giacomelli recupera palla e serve sulla corsa Cavagna che defilato sulla sinistra colpisce a botta sicura,ma manda incredibilmente a lato.Sulle ali dell’entusiasmo il Foligno continua a spingere ma fino alla fine del primo tempo senza risultato.Alla ripresa del gioco il Novara da prova della sua forza con 3 occasioni nei primi 4 minuti,al 3° Castellazzi perde palla a centrocampo,la quale arriva a Juliano che fa partire un missile dal limite alto di poco,un minuto dopo sempre Juliano cross per Ventola e colpo di testa da centro area parato da Rossini,e trenta secondi più tardi è Tombesi a tentare il tiro,alto di poco.Sulla ripartenza il Foligno passa in vantaggio,Virdis prende palla sulla trequarti serve,lungo la linea di destra Giacomelli che spalle alla porta serve Cavagna due passi e tiro ad infilarsi nell’angolo lontano dove nulla può il portiere Fontana.Il Novara a questo punto come una bestia ferita si porta in avanti con rabbia e raddoppia gli sforzi per cercare il pareggio.Il tecnico Tesser richiama uno stanco Bertani per Rubino e si rileverà la mossa vincente.Il Foligno arretra pericolosamente e cerca di ripartire in contropiede.Al 18° su rimessa laterale lunga di Tombesi, Ventola di testa manda alto.Al 21°ancora Ventola di testa su punizione di Rigoni,para Rossini.Al 27° è sempre l’attaccante Barese a farsi pericoloso,riceve palla in area si gira e manca il bersaglio di poco.Il Novara produce il massimo sforzo e al 31° e al 33° va ancora al tiro con Gonzalez e Motta entrambe le volte alto.Al 35° Rubino fa le prove del gol,con una rete annullata per carica sul portiere,ed al 44° quando ormai sembrava cosa fatta per il Foligno arriva la beffa.Il pari è sicuramente meritato per i Piemontesi,ma la dinamica lascia molto a desiderare,difatti il gol scaturisce da una punizione colossale invertita dal guardalinee Sig. Marengo(della sez. di Mortara,a circa 30 km da Novara)Mentre il Foligno protesta la palla giunge a Tombesi che crossa per Rubino che batte imparabilmente Rossini.Nel recupero vengono espulsi Fusi e Mosconi primo e secondo allenatore degli umbri.In conclusione il Foligno compie mezzo miracolo,il Novara mantiene l’imbattibilità,e il designatore degli arbitri rifletta!!!!!!       

FOLIGNO:ROSSINI,GREGORI,LISPI,BORGESE,PENCELLI,GUASTALVINO,
GIACOMELLI,CASTELLAZZI,VIRDIS(al21stTURCHI),CAVAGNA(al28stROSSI),
GALLOZZI(al15stGALLOZZI).All.LucaFUSI(RIOMMI,DIPAOLA,CALDERINI,DADALT)

 

NOVARA:FONTANA,GHELLER,TOMBESI,LISUZZO,LUDI,JULIANO,
PORCARI,MOTTA,
BERTANI,RIGONI,VENTOLA.All Attilio TESSER(STRUKELJ,COUBRONNE,CENTURIONI,BIGESCHI,MORANDI,
GONZALEZ,RUBINO)

RETI:50°CAVAGNA(F)89°RUBINO(N)

AMMONITI:Bertani(N)Gallozzi(F)Cavagna(F)Giacomelli(F)Castellazzi(F)

ESPULSI:FUSI,MOSCONI(1° e 2° allenatore F)

ARBITRO:Sig. ZANICHELLI Enrico della sez Genova ASSISTENTI:Sig.MARENGO,SIG.
PROVESI

NOTE:rec 2-6 minuti, angoli 0-4,Spett 2092 incasso 14677 euro

MASSIMO BULLETTI


Portogruaro – Taranto 1-0

 
rete: 57' Altinier

Portogruaro: Rossi, D' Alterio, Gotti, Vicente, Siniscalchi, Madaschi, Espinal, Scozzarella, Altinier, Cunico, Marchi

A disp: Marcato, Specchia, Pondaco, Fusciello, Puccio, Scapuzzi, Bocalon. All. Calori

Sostituzioni: 58' Puccio per Scozzarella, 71' Bocalon per Altinier, 87' Specchia per Cunico

Taranto: Bremec, Calori, Bolzan, Mezavilla, Migliaccio, Viviani, Felci, Giorgino, Corona, Correa, Russo

A disp: Barasso, Imparato, Berretti, Prosperi, Lolli, Scarpa, Innocenti. All. Brucato.

Sostituzioni: 65' Scarpa per Felci e Lolli per Calori, 76' Innocenti per Corona

Arbitro: Ferraioli di Nocera Inferiore

Assistenti: Ricci di Reggio Emilia e Tini di Milano

Note: Spettatori 1000 circa. Presenti 300 supporters tarantini. Angoli: 5 a 4 per il Portogruaro.

Ammoniti: Cunico (P), Bolzan (T), Rossi (P), Viviani (T), Madaschi (P)

PORTOGRUARO - Dopo due sconfitte consecutive il Portogruaro ritrova la vittoria, battendo il Taranto con il minimo scarto, al termine di un match comunque equilibrato e combattuto. Per questa gara il tecnico tarantino Brucato è costretto a rinunciare agli acciaccati Nocentini, Magallanes, Spinelli e Falconieri; out all' ultimo momento anche Quadri, causa influenza. Rientra invece Calori, dopo aver scontato un turno di squalifica; in panchina si rivede inoltre l' attaccante Innocenti, dopo oltre un mese di assenza causa infortunio. Tra i padroni di casa partono titolari gli ex tarantini D' Alterio ed Espinal. Prima azione degna di nota al 9', con il baby tarantino Russo che serve Corona, la cui conclusione viene bloccata dal portiere Rossi. I veneti si fanno vedere al 23' con un cross di Gotti schiacciato di testa da Altinier, con Bremec attento a fare buona guardia. Al 35' ancora pericoloso il Portogruaro, con un tiro dell' ex D' Alterio dal limite dell' area che termina fuori. Un minuto dopo clamorosa topica del difensore tarantino Calori, il quale prova a servire il proprio portiere senza avvedersi dell' arrivo di Altinier, che al volo centra una clamorosa traversa. Gli ospiti provano a reagire al 38' con Corona, il cui sinistro da posizione defilata viene comunque bloccato da Rossi. Al 42' spreca tutto invece l' argentino del Taranto Correa, il quale, servito da Corona, a tu per tu con Rossi, deposita debolmente tra le mani dell' estremo difensore veneto. Il tempo si chiude senza ulteriori emozioni. La ripresa si apre con il vantaggio del Portogruaro, dopo 12 minuti, con Altinier che insacca di testa sugli sviluppi di un calcio d' angolo. A questo punto il trainer tarantino prova a scuotere i suoi con un doppio cambio: fuori Calori e Felci dentro Lolli e Scarpa. Tuttavia i rossoblu non riescono ad imbastire una reazione accettabile, con i veneti bravi a controllare senza affanni. Nel finale Brucato tenta anche la carta della disperazione, lanciando nella mischia Innocenti al posto di un esausto (ma poco concreto) Corona. All' 81' il neo-entrato Bocalon, servito da Marchi, conclude di destro con la sfera che termina fuori di non molto. All' 85' ci prova il gioiellino tarantino Russo ci prova dalla media distanza, ma Rossi si oppone egregiamente in corner. Dopo 5 minuti di recupero il direttore di gara manda tutti negli spogliatoi, con i sostenitori di casa a fare festa ed i circa 300 supporters tarantini delusi da questa sconfitta, che ridimensiona momentaneamente le ambizioni dei pugliesi. COSIMO GALEONE


Paganese -Como

PAGANI - Il Como batte la miglior Paganese. Squadra che vince non si cambia. Palumbo fa suo questo famoso proverbio e conferma in toto l’undici iniziale vittorioso a Monza. Esposito vince il ballottaggio con Castaldo, che va addirittura in tribuna, mentre parte dalla panchina l’attuale bomber azzurro Tortori. Il duo Strano – Brevi, invece, manda subito in campo i nuovi acquisti Gonnella e Fragiello, che va a comporre con Cozzolino il tandem d’attacco del Como.

Gara subito in discesa per la Paganese che passa al primo affondo. Corre il 10’ quando Cucciniello cambia gioco per Izzo, che dalla destra si accentra e lascia partire un rasoterra, che rimbalza davanti a Malatesta e finisce in rete. Il Como però non ci sta e risponde subito con Cozzolino, che dal limite impensierisce Melillo: palla di poco a lato. Al 27’ la formazione ospite perviene al pareggio, sfruttando un corner abbastanza dubbio battuto da Franco. La sfera viene raccolta dall’esordiente Gonnella, che in girata da terra trafigge Melillo. Il match è giocato a viso aperto da entrambe le formazioni, che rispondono colpo su colpo agli attacchi avversari. Ma la Paganese paga la poca lucidità negli ultimi 16 metri e viene beffata al 45’ esatto dalla caparbia azione offensiva del Como. Cross teso in area di Franco, testa di Fragiello che chiama la miracolo Melillo, la cui respinta termina sui piedi di Cozzolino che, tutto solo e a porta vuota, batte per la seconda volta il portiere beneventano.

Le squadre escono dagli spogliatoi con gli stessi schieramenti del primo tempo. La Paganese scende in campo battagliera e crea il primo pericolo della ripresa già al 9’ con Sciannamè che, servito al limite da Cucciniello, spreca una ghiotta occasione. Piove sul bagnato in casa Paganese. Esposito si fa cacciare ingenuamente fuori dal signor Cervellera, per aver commesso un fallo di reazione su Salvi. Palumbo corre ai ripari inserendo Grimaldi in luogo di Gambi., con la difesa che però resta a tre. La gara dovrebbe essere in pugno per il Como, ma è la Paganese a rendersi pericolosa al 14’ con una conclusione da fuori di Rana, cui si oppone magistralmente Malatesta. Nonostante in inferiorità numerica, il tecnico azzurrostellato  cambia tutto il pacchetto avanzato, sostituendo Rana ed Ibekwe con i più freschi Zarineh e Tortori. Al 28’ si fa subito vedere quest’ultimo, che chiede il triangolo ad Izzo e in tuffo dà solo l’impressione del gol. Punizione di Memushaj al 35’ a cercare la testa di Zarineh, che anticipa Malatesta, ma la sfera s’impenna e termina alta. Al 38’ i padroni di casa reclamano un rigore per fallo di mano di Gonnella sulla girata di Tortori. Veementi proteste, ma è solo corner. Al terzo dei sette minuti di recupero, l’arbitro concede un penalty al Como per un presunto fallo di mano di Bacis. Sul dischetto si presenta Guazzo che spiazza Melillo. Dopo 7’ di recupero, concessi per le continue perdite di tempo dei giocatori comaschi, termina con la beffa delle beffe il match odierno del “Torre”. Clima escandescente al triplice fischio, con tutta la formazione di casa, capeggiata addirittura dal presidente Trapani, a protestare con il signor Cervellera, autentico protagonista in negativo della gara, con decisioni discutibili da ambo le parti.   

Resta l’amaro in bocca per la Paganese che ha giocato forse la partita più bella dall’inizio della stagione, ma che paradossalmente ha dovuto soccombere ad un avversario tutt’altro che irresistibile, che nonostante in superiorità numerica ha pensato a difendersi. Gli uomini di Palumbo pagano l’ingenuità ad inizio ripresa di Esposito e l’arbitraggio discutibile del signor Cervelliera e dei suoi collaboratori. Il cammino ora si fa duro, ma bisogna partire dalla buona prestazione di oggi per giocare tutte le prossime gare col dente avvelenato come fossero finali.

IL TABELLINO

PAGANESE (4-4-2): Melillo, Panini, Gambi (dal 59’ Grimaldi), Cucciniello, Esposito, Bacis, Izzo, Memushaj, Rana (dal 70’ Zarineh), Ibekwe (dal 67’ Tortori), Sciannamè. A disp.: Saraò, Maisto, Monticciolo, Tufano. All. Palumbo.

COMO (4-4-2): Malatesta, Maggioni, Rudi, Gonnella, Preite, Ardito, Terraneo (dal 57’ Brioschi), Salvi, Fragiello (dal 62’ Guazzo), Cozzolino (dal 82’ Mbida Bindzi), Franco. A disp.: Loffredo, Bretti, Bruno, Riva. All. Strano

ARBITRO: Cervellera di Taranto

MARCATORI: 10’ Izzo, 27’ Gonnella, 45’ Cozzolino, 93’ Guazzo

AMMONITI: Panini, Salvi, Izzo, Brioschi

ESPULSO: 56’ Esposito

NOTE: Giornata serena e mite. Calci d’angolo: 16-2. Recupero: 1’ pt, 7’ st. Spett. 1500 circa, di cui una ventina proveniente dalla Lombardia.

Danilo Sorrentino


Spal-Virtus Lanciano 0-1


SPAL (4-1-4-1): Capecchi 6; Bortel 6, Quintavalla 6, Ghetti 6, Lorenzi 5.5; Bedin 5,5 (33' st Cazzamalli 6); Schiavon 6, Centi 5 (1' st Bazzani 5), Bracaletti 4 (21' st Rossi 6), Marongiu 6; Cipriani 5.5. In panchina: Ioime, Cabeccia, Licata, Laurenti. All. Dolcetti
VIRTUS LANCIANO (4-4-2): Chiodini 6; Vastola 6, Mammarella 6.5 (36' st Colombaretti 6), Moi 6,5 Antonioli 6; Amenta 6, Sacilotto 7, Masini 7,5 Sansone 7; Turchi 7,5 (47' st Zeytulaev sv), Improta 6.5 (37' st Coppini 6). A disp.: Aridità, Perfetti, Marfisi, Morante. All.: Dino Pagliari
ARBITRO: De Benedictis di Bari
Guardalinee: Schembri e Regazzo
RETI: 28' pt rig. Improta
NOTE: giornata grigia con foschia, terreno di gioco allentato, spettatori 2.812 di cui 875 paganti (presenti una trentina di supporters abruzzesi)e 1.937 abbonati per un incasso di 12.778 euro (quota abbonati 13.689,71), totale 26.467,71 euro. Angoli 4-3 per la Virtus Lanciano. Ammoniti: Bedin, Bracaletti, Quintavalla, Marongiu e Schiavon (S), Sansone, Amenta e Sacilotto (V). Al 25' del secondo tempo sono stati accesi i riflettori.
Recupero 1 e 5'.
FERRARA _ La Virtus Lanciano si conferma squadra imbattibile lontano dal"Biondi" dove è ancora imbattuta (due successi e cinque pareggi), mentre la Spal conferma il suo mal di casa (quattro sconfitte, due pareggi ed un solo successo). La formazione frentana allenata da Dino Pagliari, ex attaccante della Spal a metà degli anni Settanta, si è imposto meritatamente per 1-0 in virtù di un gol messo a segno su calcio di rigore da Improta al 28' del primo tempo (tre su tre i centri dal dischetto in questo torneo per l'ex attaccante del Giulianova), concesso per una spinta di Bedin ai danni di Masini apparsa piuttosto dubbia. Alla Virtus Lanciano fa bene l'aria dell'Emilia visto che in precedenza aveva vinto anche a Reggio Emilia per una rete a zero proprio alla prima giornata.
Gli abruzesi ci confermano la bestia nera della Spal visto che nei precedenti due incontri disputati con gli estensi avevano sempre vinto.
Il Lanciano ha meritato di aggiudicarsi l'intera posta in palio. I rossoneri hanno tenuto meglio il campo, mettendo in mostra una buona organizzazione di gioco soprattutto alla trequarti in avanti con i vari Sacilotto, Turchi, Masini, Sansone e Improta, tutti mobilissimi, mentre la retroguardia non ha mai corso seri pericoli. Male invece la Spal che ha fatto registrare un'involuzione rispetto alla gara vinta la settimana scorsa contro il Portogruaro.e ha Mister Dolcetti doveva rinunciare allo squalificato Zamboni e agli infortunati Meloni, Valtulina e Migliorini, schierando Lorenzi al centro della difesa, Bedin a centrocampo e il giovane Marongiu in campo fin dal primo minuto. Sull'altra sposta Dino Pagliari doveva rinunciare agli squalificati Di cecco e Colussi e agli infortunati Oshadogan e Zeytulaec, quest'ultimo in panchina, ma recuperava Mammarella che ha scontato i tre turni di squalifica. Spazio ad Amenta a centrocampo. Buon inizio del lanciano che al 19' si fa vivo in area con Sansone il cui tiro viene ribattuto, la sfera perviene a Masini che conclude alto. Al 21' su corss di Sansone, capecchi devia corto, riprende Turchi che da pochi passi manda alto ostacolato da Improta. Al 27' la Virtus Lanciano passa in vantaggio: Marongiu perde palla e l'arbitro non fischia il fallo a suo favore, Turchi si invola e crossa al centro, sulla palla si avventano Masini e Bedin, l'arbitro vede una spinta di quest'ultimo e decreta il rigore. batte Imrpta, il portiere Capecchi indovina la traiettoria e si tuffa sulla destra ma tocca soltanto la sfera che si insacca sull'angolo opposto. La Spal accusa il colpo e al 30' su cross di Masini è Turchi che prova la deviazione volante ma la mira non è precisa. Al 41' si fa viva la Spal: cross di Bortel, si avvbenta sulla sfera Marongiu che colpisce di testa ma senza fortuna. Al 46' gran tiro di Turchi da fuori, Capecchi ci arriva e smanaccia in angolo. Nella ripresa mister Dolcetti lascia negli spogliatoi Centi ed inserisce Bazzani ma è sempre la Virtus Lanciano a rendersi percicolosa ed al 2' Turchi colpisce l'incrocio dei pali con un gran tiro dal limite. Un minuto dopo ci prova Masini ma la sua conclusione non è precisa. All11' girata di Bracaletti fuori bersaglio. La Spal attacca ma non crea pericoli. Al 22' ci prova Schiavon fuori. Tre minuti più tardi l'occasione più favorevole: su calcio piazzato Marongiu coglie in pieno la traversa. Al 28' va al tiro Bedin ma Chiodini non si fa sorprendere. E' il poriere abruzzese protagonista al 35' quando esce provvidenzialmente su Cipriani. Buona opportunità per la Spal al 40' con Rossi il cui colpo di testa è debole e Chiodini neutralizza.
Una Spal che ha fatto registrare un passo indietro rispetto alla prova con il Portogruaro. A questa squadra manca un gioco, in particolare dalla tre quarti in avanti. Dopo due successi consecutivi che avevano galvanizato l'ambiente è arrivato questo passo falso ed ora all'orizzonte ci sono la trasferta di Verona ed il derby con la Reggiana. C'è poco da stare allegri. La Virtus lanciano invece ha bloccato la crisi. Tre punti che fanno bene al morale e alla classifica.
Maurizio Barbieri


Giulianova-Reggiana 1-0

GIULIANOVA (4-3-3): Dazzi;  Sosi, Garaffoni, Vinetot, Migliore; Dezi, Carratta, Croce; Carbonaro (36’ st Del Grande), Melchiorri (24’ st Di Matteo), Schneider (44’ st Rinaldi).

A disposizione: Gasparri, Teho, Giovannetti, Iachini. All.: Bitetto

REGGIANA (4-3-1-2): Tomasig; Girelli (39’ st Ferrari), Zini, Mei, Anderson; Nardini, Viapiana, Maschio; Alessi; Temelin (11’ st Eusepi), Ingari.

A disposizione: Manfredini, Ferrando, Mallus, D’Alessandro, D’Amico. All.: Dominissini

ARBITRO: Pizzi di Saronno Assistenti: Falanga e Ciampa di Torre del Greco

RETE: Croce al 36’ pt

NOTE: giornata mite e soleggiata, terreno di gioco in pessime condizioni; ammoniti: Mei, Garaffoni, Croce, Carbonaro; calci d’angolo: 7-4 per la Reggiana; recupero: 1’ pt, 5’ st; spettatori presenti: 1767, di cui un centinaio provenienti da Reggio Emilia, per un incasso di 12284,05 euro

Il Giulianova ritrova la vittoria dopo oltre 2 mesi (ultima affermazione a Marcianise), la seconda conquistata al Fadini dopo il successo dell’esordio contro il Potenza. Una prova tutto cuore e determinazione per gli uomini di Bitetto che, trovato il gol, nel secondo tempo hanno annullato qualsiasi velleità emiliana, andando vicino al raddoppio. Nel Giulianova stringe ancora una volta i denti Garaffoni (al posto dell’influenzato Faragalli), mentre Dominissini deve fare a meno di Romizi e Stefani. Nel primo quarto d’ora si concentrano le emozioni principali: al 6’ ci prova Maschio con un esterno destro dal limite dell’area, palla fuori; all’8’ Melchiorri toglie la palla dai piedi di Carbonaro meglio appostato e spreca con un colpo di testa largo il bel cross di Schneider; al 16’ discesa di Sosi, rasoterra in mezzo, velo di Melchiorri e Carbonaro di giustezza sfiora il palo con un destro a rientrare. Poi per oltre 20 minuti non accade più nulla fino all’episodio che decide l’incontro: al 35’ Anderson atterra Carbonaro in area, per Pizzi è rigore. Sul dischetto va lo stesso Carbonaro, che però si fa respingere il tiro, più lesto di tutti è Croce che ribadisce in rete con un destro sotto la traversa. La reazione della Reggiana è tutta sul tiro di Alessi (41’), deviata sul palo da un difensore giuliese. L’ultima occasione del primo tempo è ancora del Giulianova (45’) con Carbonaro che non riesce ad avere la necessaria lucidità per tramutare in rete la bella azione solitaria di Melchiorri. Nel secondo tempo l’unica azione degna di nota è di marca giuliese: al 10’ cross di Sosi, torre di Schneider per Dezi, che con un colpo liftato colpisce la base superiore della traversa. Da quel momento non accade più nulla con la difesa giuliese a giganteggiare contro gli avanti reggiani. Dazzi è impegnato (si fa per dire) solo con palle alte e lente, mentre Di Matteo al 49’ spreca il possibile raddoppio tirando in bocca a Tomasig. Una vittoria che se non fosse arrivata avrebbe messo ulteriore pressione sugli uomini di Bitetto, visti anche i risultati delle altre concorrenti. Ora sotto con la Valle del Giovenco cercando di massimizzare i 2 incontri casalinghi consecutivi che il calendario ha riservato ai giallorossi.

Negli spogliatoi molto rammarico da parte di Dominissini che però non cerca alibi: "siamo consapevoli di non aver disputato una buona gara, questo i miei ragazzi lo sanno, vedremo di far bene la prossima volta. Nonostante le assenze dovevamo fare sicuramente meglio ed oggi non ci è riuscito niente".

Bitetto è soddisfatto della vittoria, ma mostra un'umiltà davvero ammirevole: " siamo molto contenti della vittoria,  ma sappiamo benissimo quali sono i nostri limiti, il campionato è ancora lungo e non possiamo permetterci di adagiarci su questa vittoria, visto che la  classifica si fa sempre più corta e le nostre concorrenti hanno quasi tutte vinto. Noi dobbiamo proseguire su questa strada e cercare di fare più punti possibili".

Alex Di Paolo  

Lumezzane - Monza

LUMEZZANE (4-4-2): Gazzoli; Zanardini (34' st Pini), Emerson, Bonatti, Nicola; Pintori, Grippo, Cinelli, Scaglia; Marconi (36' st Ciasca), Lauria (21' st Bradaschia). (Trini, Checcucci, Romeo, Faroni). All. Menichini
MONZA (4-4-2): Westerveld; Oulambe (1' st S. Seedorf), Tuia, Fiuzzi, Barje; Eramo, Zebi (1' st C.Seedorf); Campinoti, Iacopino, Samb (19' st Dimas); Russo. (Rossi, Anghileri, Riboni, Chianese). All. Cevoli
RETI: 15' Pintori, 25' Emerson; st 6' Lauria
ARBITRO: Di Paolo di Avezzano. Assistenti: Antico di Palermo e Mondin di Trento.

NOTE: Giornata umida, leggera foschia. Spettatori 450 circa. Ammoniti Fiuzzi( M), C. Seedorf (M)
Angoli 2-3 per il Monza . In tribuna il centrocampista del Milan Clarence Seedorf socio del club brianzolo.

LUMEZZANE - Lume chiamato al riscatto oggi dopo l'inatteso stop di domenica scorsa a Figline. Per continuare a restare nei quartieri alti della classifica i rossoblu' cercano i tre punti nonostante le assenze in attacco del bomber Max Pesenti (fermo due mesi per lesione al retto femorale) e del bulgaro Galabinov fermato dal giudice sportivo per due giornate. Il tandem d'attacco e' formato cosi' dal duo Lauria - Marconi. Al 2' minuto il Monza si rende pericoloso di testa con Samb ma Gazzoli si salva in due tempi e poi la difesa valgobbina disimpegna su Oluambo. Al 10' Scaglia mette in mezzo ma Marconi a porta sguarnita manda incredibilmente la sfera sul palo. Il Monza sembra piu' grintoso comunque in questo inizio e si avvale di due corner consecutivi che non riesce a sfruttare al meglio. Al 18' Scaglia si invola sulla sinistra e con uno dei suoi cross pennellati, mette sul piede di Pintori la palla dell 1 a 0. Lume in vantaggio a sorpresa dopo una partenza soft. Passano solo 3 minuti e Lauria viene fermato scorrettamente in area da Oulambo.  L'arbitro decreta giustamente il penalty. Dal dischetto va lo stesso Lauria che manda pero' a lato... Secondo rigore gettato al vento per i rossoblu' in 7 giorni dopo quello di Domenica scorsa a Figline fallito in quel caso da Pintori.  Al 25' punizione da circa 30 metri per il Lume. Se ne incarica lo specialista Emerson..E il difensore carioca fa 2 a 0 !! Siluro sul quale nulla puo' Westerveld rimasto peraltro immobile. Subito dopo ancora il brasiliano e ancora su punizione sfiora il palo sempre dalla stessa distanza. Al 42' Scaglia entra in area dribbla un difensore brianzolo, ma conclude fuori un pallone che sembrava gia' dentro. Lume padrone del campo e Monza intimorito. Sul finire della prima frazione la squadra di Cevoli si rende pericolosa ma Gazzoli esce e smanaccia fuori area la palla.  Finisce cosi' il primo tempo e Lume meritatamente avanti. Inizia la ripresa e la nebbia si fa' sempre piu' fitta qui' al Comunale. Il Monza effettua 2 cambi ed entrano il fratello ed il cugino di  Clarence Seedorf che e' presente sugli spalti.  Al 50' Marconi si invola verso la porta di Westerveld ma perde l'attimo giusto ed un minuto piu' tardi Lauria si fa' "perdonare" per il penalty fallito nel primo tempo e realizza il Tris in contropiede con un tiro potente e fulmineo. Il Monza si sgretola sempre di piu' e per i rossoblu' la vittoria e' ormai in cassaforte. Al 55' ancora Marconi fugge via alla retroguardia brianzola ma una volta entrato in area si fa bloccare il pallone da Westerveld.  Si va' verso la fine ed il Monza non accenna alla minima reazione. E' ormai la nebbia la vera protagonista di questa frazione di gioco. E al 92' l'arbitro Di Paolo di Avezzano manda tutti sotto la doccia. Successo strameritato per i ragazzi di Menichini che non hanno sofferto le assenze di Pesenti e Galabinov e che anzi avrebbero potuto far piu' rotondo il punteggio. I rossoblu' sono ora a due sole lunghezze dalla zona Play - Off e saranno di scena a Como in posticipo Lunedi' prossimo con diretta su Rai Sport piu'. I comaschi sono penultimi con 11 punti nonostante il successo odierno avvenuto in casa della Paganese fanalino di coda del girone. Un occasione quindi per il Lumezzane per mettersi in luce davanti alle telecamere..
ANDREA DI LORENZO


 

Pescina VDG – Foggia 2 - 0

 

AVEZZANO – Cielo coperto e temperatura rigida per questa partita importantissima per le due compagini appaiate in classifica a dodici punti. La formazione marsicana si trova ad affrontare il nuovo corso targato Bonetti, il terzo allenatore per questa stagione, e già ci si aspetta qualche novità importante a livello tattico. Rispetto alle indiscrezioni della vigilia per il Foggia è presente Cuomo in difesa al posto di Burzigotti. Mentre per il Pescina VdG sono presenti Molinari, Cesar e Choutos dal primo minuto. Le due formazioni si presentano con spiriti opposti a questo match, i bianco verdi marsicani vengono da tre sconfitte consecutive, mentre gli ospiti rossoneri arrivano dalla netta vittoria di domenica scorsa contro il Rimini. Poco più di mille spettatori presenti quest’oggi.

 

Pescina VdG (4-4-2): Bifulco; Birindelli, Cesar, Molinari, Blanchard; De Angelis, Giordano (59’ Bettega), Berra, Rebecchi; Bettini (43’ Franciel), Choutos (46’ Laboragine). 

A disposizione: Merletti; Di Berardino, Pomponi, Cipolla. All: Bonetti

Foggia (4-4-1-1): Bindi; Carbone, Micco, Velardi (46’ Mattioli), Cuomo, Goretti, Di Roberto (68’ Caraccio),Trezzi, Mancino, Salgado (51’ Ferrari), D’Amico.

A disposizione: Milan, Sgambato, Burzigotti, Quadrini. All: Porta

 

Arbitro: Massa Davide di Imperia  Assistenti: Sirchia e Crispo.

Marcatori: 2’ Choutos (P); 50’ Berra (P)

Ammonizioni: 18’ Velardi (F) ; 41’ Goretti (F) ; 45’+2’ De Angelis (P) ; 56’ Rebecchi (P). Tuttu per gioco scorretto.

Corner: 5 a 4 per il Foggia

Recupero:  pt 3’ ; st 3’

 

Primo tempo: Inizia forte il Pescina VdG. Passano appena 2’ e Birindelli lancia perfettamente Berra nello spazio, il laterale destro fa partire un cross che Bettini manda sul palo ma sulla ribattuta il primo ad arrivare è il greco Choutos che insacca. Dopo questa partenza bruciante dei marsicani il Foggia cerca di imbastire qualche azione pericolosa ma la difesa bianco verde è attentissima. Al 18’ c’è la prima vera occasione per gli ospiti. De Angelis perde palla a centrocampo, parte la transizione del Foggia che si sviluppa sulla destra, Mancino entra in area e fa partire un bel tiro, Bifulco respinge ma la palla arriva sui piedi di Di Roberto che calcia a botta sicura ma Blanchard respinge di ginocchio. Non succede nulla fino al minuto 43 quando Bettini si accascia a centrocampo vittima di uno stiramento, al suo posto il rientrante Franciel. Il brasiliano era assente dalla prima di campionato quando subì un gravissimo infortunio alla mandibola. Al 44’ bel tiro di Di Roberto dal limite che finisce alto di poco. Dopo 3’ di recupero il direttore di gara manda le squadre al riposo.

Secondo tempo: Si inizia subito con due cambi, uno per parte. I padroni di casa sostituiscono l’esausto Choutos, autore del gol, per Laboragine. Mister Porta invece manda in campo Mattioli per Velardi e ridisegna la squadra con un 4-3-3 con Trezzi, che durante la prima frazione aveva supportato l’unica punta rossonera spostato a centrocampo, e Mattoli, Mancino e Salgado in avanti. Al 50’ minuto arriva il raddoppio del Pescina VdG. Rinvio dalle retrovie, Franciel spizza per Berra che al limite dell’area controlla, salta un avversario e indovina con un tiro secco l’angolo basso alla destra di Bindi. Un minuto dopo arriva il secondo cambio per il Foggia che prova il tutto per tutto inserendo Ferrari per Salgado. Al 59’ secondo infortunio per il Pescina VdG, Giordano, anche lui vittima di uno stiramento, viene sostituito da Bettega. Così mister Bonetti esaurisce le sostituzioni. Nei minuti successivi doppia occasione per il Foggia che prima con Trezzi al 62’ e poi con Goretti al 63’ provano la conclusione ma senza avere fortuna. Da questo momento inizia la sfida nella sfida tra il duo Berra-Franciel con il portiere avversario. Le due punte bianco verdi in contropiede giocano divinamente e si rendono pericolosi con ben cinque occasioni nitide che avrebbero potuto portare a tre gol il bottino dei padroni di casa. L’occasione più importante c’è stata al 76’ con Franciel che entra in area e da posizione angolata calcia in porta, Bindi è bravissimo con i piedi ma la palla torna a Franciel che mette in mezzo per Laboragine che però è anticipato da Goretti. Il dominio marsicano è interrotto da una doppia occasione targate Mancino al 72’ che si accentra e da venticinque metri calcia trovando prontissimo Bifulco, e poi al 78’ prova ancora dalla distanza ma la palla sfiora l’incrocio e si spegna a lato. Al minuto 80’ palo del Foggia con Micco che entra in area e cerca il palo più lontano ma lo colpisce. La partita si conclude ancora con una doppia occasione per il Pescina VdG ancora con il duo Berra-Franciel protagonista. Al 90’ Berra mette al centro dalla destra per il brasiliano che spizza di testa ma la palla finisce fuori di poco sul secondo palo. Un minuto dopo ancora Franciel che con un tunnel si libera di un avversario, conclude, ma Bindi ha ancora la meglio e devia in angolo.

Tre punti preziosissimi per la compagine marsicana che si porta a quota quindici e, complice la classifica cortissima, si ritrova in piena bagarre play-off. Ottimo l’esordio per mister Bonetti arrivato solo cinque giorni fa in abruzzo. Per il Foggia ancora una sconfitta fuori casa e sembra che il tecnico Porta ora sia a rischio. Purtroppo a questa squadra manca continuità e la classifica ora è veramente complicata considerando anche i risultati della giornata odierna.     

Davide Proietti


fonte: tuttalac.it

Pubblicato il 15/11/2009 alle 22.57 nella rubrica Generiche.

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