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Arezzo, Ceravolo indagato per il crac della Pro Patria - amarantomagazine.it

Imageil direttore generale Franco Ceravolo
Scritto da: Andrea Avato, giovedì 19 novembre 2009
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Franco Ceravolo, insieme al figlio Dino, è tra gli indagati per il fallimento della Pro Patria dello scorso aprile. Il capo d'imputazione dell'attuale direttore generale dell'Arezzo è quello di bancarotta documentale per aver presentato una richiesta creditizia da 450mila euro dopo il crac della società bustocca, richiesta che riguardava le provvigioni per l'acquisto del calciatore Do Prado. La posizione di Ceravolo padre e figlio sembra però piuttosto marginale, al punto che negli ambienti giudiziari l'ipotesi di un loro rinvio a giudizio è considerata improbabile. Ben diverso il quadro probatorio nei confronti di Giuseppe Zoppo, ex patron della Pro Patria, accusato di bancarotta fraudolenta, appropriazione indebita, truffa e reati fiscali durante la gestione della società calcistica tra il 2008 e il 2009. Per Zoppo, da poco scarcerato, il rinvio a giudizio è praticamente certo. Franco Ceravolo, che ha affidato la sua difesa legale all'avvocato Luigi Chiappero, ha smentito qualsiasi coinvolgimento nel fallimento della Pro Patria: "Sia io che Dino siamo assolutamente estranei alla vicenda. L'avviso di chiusura delle indagini è stato depositato lunedì, abbiamo venti giorni per visionare le carte e poi darò la mia versione al magistrato. Ma non ho nulla da temere, l'attività svolta da mio figlio è stata regolare e alla luce del sole". Dino Ceravolo l'anno scorso ha ricoperto l'incarico di team manager della Pro Patria, mentre Franco lavorava a Livorno e al club di Busto Arsizio ha offerto consulenze di mercato.

fonte: amarantomagazine.it

Pubblicato il 20/11/2009 alle 22.8 nella rubrica Arezzo.

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