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Diritto di cronaca a rischio


Shock Lega Pro, dopo le mancate iscrizioni di 20 società un altro caso rischia di far vacillare la terza serie

Gentilissimi lettori, questa settimana tratterò un argomento molto scottante ovvero il tema relativo ai diritti di cronaca testuale delle partite che molti siti internet, che seguono le varie realtà di Lega Pro, effettuano ogni domenica, per tenere informati i propri lettori circa il risultato della partita della squadra del cuore in tempo reale.

Si tratta di un servizio che viene fornito via web da molti portali nel quale non vi è la presentazione né di immagini né di audio ma, semplicemente, di messaggi scritti sul video che consentono all’utente di esser informato sull’andamento di una determinata partita di calcio.
La Lega Pro per esigere la corresponsione dei diritti di cronaca (da € 3000 a crescere) ha dovuto, per mezzo di un procedimento analogico, equiparare questi operatori web a quelli audiovisivi e radiofonici che sono disciplinati dalla legge.
Sul punto è stato richiesto il mio parere e, pertanto, cercherò di esser il più esaustivo possibile.
Credo che la volontà di colpire i siti internet che effettuano dirette testuali delle partite della ex Serie C, equiparandoli alle testate che svolgono dirette radiofoniche e audiovisive, sia stata una scelta poco avveduta poiché presta il fianco a critiche di contenuto giuridico.
Ed, infatti, i problemi economici della Terza Serie non possono certo esser risolti colpendo a morte i più deboli ovvero quegli appassionati di calcio che, vivendo di piccole sponsorizzazioni, sono gli unici a dare visibilità a campionati che, invece, languono in uno stato di depressione mediatica generalizzata.
Da un punto di vista legale, come dette, la situazione è molto interessante.
Le norme di riferimento sono il Dlgs 9.01.2008 “disciplina della titolarità e della commercializzazione dei diritti AUDIOVISIVI sportivi e relativa ripartizione delle risorse”, la Circolare Lega Pro n. 12 del 22.07.2010 “norme relative ai rapporti con le RADIO e le TV in occasione del Campionato della Lega Calcio Professionistico nella stagione sportiva 2010-2011” , il Regolamento allegato alla Circolare 12 e le delibere del Cons n. 405/09 e 406/09 del 17 Luglio 2009 rispettivamente dedicate alla attività di cronaca AUDIOVISIVA e RADIOFONICA.
Una lettura attenta della normativa, invece, lascia aperte (e non chiude certamente) le porte dei siti internet che svolgono dirette testuali per i quali si tenta di forzare la lettera della legge solo per equipararli agli operatori della comunicazione televisiva e radiofonica ed esigere i diritti di cronaca.
A tal riguardo è bene evidenziare come la circolare n. 12 citata, utilizzata dalla stessa Lega Pro per limitare l’attività della cronaca web, circoscriva l’ambito di applicazione della normativa stessa all’esercizio del diritto di cronaca RADIOTELEVISIVA e sottolinei questo concetto espressamente utilizzando l’avverbio “ESCLUSIVAMENTE” (il testo recita letteralmente: “il regolamento anzidetto concerne esclusivamente l’esercizio del diritto di cronaca sportiva radiotelevisiva”).
Quanto all’art. art 12 del regolamento allegato alla circolare di cui sopra, invece,si fa un riferimento ai siti internet ma, interpretando la norma con riferimento alla legge 9/2008 n. 9 e alle delibere della Autorità per le comunicazioni n. 405 e 406/2009, si evince come possano esser esclusi dai vincoli imposti coloro che svolgono dirette testuali.
Ed infatti la norma, letta nel contesto della legislazione vigente, potrebbe esser riferita solo a quei portali che diffondono immagini o cronache via web e non anche a quelli che si limitano a visualizzare messaggi di testo.
Ritengo, quindi, che esistano i modi per tutelare i diritti di chi offre un servizio importante come quello delle “dirette testuali web” delle partite, poiché questi operatori non rientrano tra quelli indicati dalla legge come soggetti al pagamento dei diritti di cronaca i quali, come detto, vengono espressamente identificati negli operatori audiovisivi e radiofonici.
Ciò premesso ritengo che colpire le “dirette testuali web” per andare a cercare di “raschiare il fondo del barile” costituisca un autogol dal punto di vista del Marketing e della Comunicazione, poiché i siti internet sono gli unici che, GRATUITAMENTE, forniscono ( alla Lega) un servizio di visibilità a campionati che la Lega stessa fatica a commercializzare.
Ebbene questo atteggiamento di “chiusura” dimostra ancora una volta ( se ce ne fosse bisogno) che, forse, dovrebbero esser riviste le strategie di comunicazione e di marketing dato che, allo stato, i risultati sono sotto gli occhi di tutti e diventa superfluo domandarsi ancora una volta il perché dell’assenza di un main sponsor di Lega Pro.
Del resto la scarsa visibilità è frutto di una politica che non può esser certo esser addebitata alle società o ai mezzi di informazione via internet cui vengono, invece, imposti limiti all’esercizio di diritto di cronaca che, al contrario, dovrebbe esser favorito per rilanciare questi campionati e avvicinare gli sponsors ( ciò non accade in Lega di A, Lega Bwin e LND ).
E non mi vengano a dire che i tornei di Prima e Seconda Divisione non interessano, poiché la presenza di società blasonate come Pro Vercelli, Verona, Como, Salernitana, Foggia, Catanzaro, Cremonese, Ravenna, Spal, Benevento, Sorrento, Cavese e Juve Stabia, Campobasso ecc. potrebbe veramente spingere questo mondo alla ribalta nazionale ad avere più spazio sulle pagine dei quotidiani che, oggi, ignorano questo settore considerato, guarda caso, dai quei siti internet che oggi si vogliono “castrare”.
I cambiamenti servono alla terza serie, ma non di questo genere.

Nato a Bergamo il 1 luglio '72, vive e lavora tra Bergamo e Milano. Svolge la professione legale, specialista in risanamenti aziendali. Iscritto all'Ordine degli Avvocati di Bergamo da luglio 2002. Manager Sportivo.
02.09.2010 16:40 di Cesare Di Cintio   articolo letto 4462 volte
Cesare Di Cintio, manager bergamasco
Cesare Di Cintio, manager bergamasco

cesare.dicintio@tin.it

fonte: tuttolegapro.com

Pubblicato il 4/9/2010 alle 15.35 nella rubrica Generiche.

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