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Macalli: "Petrucci offende gli 85 presidenti di Lega Pro" Petrucci a Macalli: 'Non ho gradito'

Macalli a TLP: "Dispiaciuto dalle critiche di Petrucci, ma ha offeso gli 85 presidenti di Lega Pro"

"Quello che è stato detto dalla Lega di Serie A non ha nessuna importanza per noi, in quanto non hanno rispettato neanche una legge dello stato. Stiano zitti che è meglio!"

Mario Macalli
Mario Macalli
© foto di Federico De Luca

Abbiamo contattato in esclusiva per TuttoLegaPro.com il presidente della Lega Pro, Mario Macalli per avere un suo commento a caldo sulle critiche ricevute dal presidente del Coni Gianni Petrucci e dal presidente della Lega di Serie A Maurizio Beretta, dopo la pubblicazione sui giornali da parte della Lega Pro di una pagina contenente accuse sulla trasparenza della legge sugli stadi e i diritti televisivi.

Presidente, cosa risponde alle critiche che le sono state mosse?
"Io con il presidente del Coni ho parlato al telefono ieri e non mi aveva detto nulla. Noi non abbiamo né offeso né minacciato nessuno. Noi siamo gente che vive nel rispetto delle istituzioni. Il presidente del Coni avrebbe dovuto intervenire sul fatto che il signor Beretta e i suoi colleghi da sei-sette mesi non partecipano al Consiglio Federale: questa è un'offesa che viene fatta a me e a tutta la federazione. Mi dispiace per ciò che è stato detto dal presidente del Coni, quello invece che è stato detto dalla Lega di Serie A non ha nessuna importanza per noi, in quanto non hanno rispettato neanche una legge dello stato. Stiano zitti che è meglio".

Il presidente Beretta ha parlato di "critiche del tutto infondate".
"Benissimo, bravo! Lo dimostrerà davanti al Collegio Arbitrale se sono infondate o no. Noi non abbiamo le lobby che vanno in Parlamento a far approvare le aree edificabili: noi stiamo a casa nostra. Noi vogliamo fare le cose pulite: punto e basta! Quello che ci aspetta, ci aspetta; quello che non ci aspetta, non ci aspetta. Poi facciano quello che vogliono, ma qui c'è una legge dello stato che dal 2008 non viene osservata. L'unica cosa certa è questa: il resto sono solo delle chiacchiere, fatte da gente che ne fa anche troppe e che non rispetta mai gli impegni. Non ci impressionano comunque. Mi dispiace che lo dica il presidente Petrucci, ma che lo dica Beretta non mi interessa".

Il presidente Petrucci ha anche aggiunto che la vostra minaccia di sciopero "non fa paura e non cambia niente".
"Ha offeso 85 presidenti. Penso che sia un'offesa per gli 85 presidenti che mettono soldi nel mondo del calcio. Dire che tanto è lo stesso e che non gliene frega niente, mi pare che sia un'offesa non tanto verso di me, ma verso gli 85 presidenti. Ma siamo abituati: non ci aspettiamo nulla. Ci aspettiamo solo di vincere le nostre battaglie dal punto di vista giuridico-legale e del buon senso. Le nostre società sono buone solo quando devono essere penalizzate e continuano - giustamente! - a penalizzarle. Se non si rispettano le regole, è giusto perché ci sono dei doveri. Ma tutti dimenticano una cosa: queste società hanno dei diritti, ma quando si tratta dei diritti non interviene nessuno per farli rispettare e allora intervengo io. Se io sapessi quanti soldi mi devono... Io sono creditore di molti soldi e se sapessi quanti sono, io dal primo di luglio avrei fatturizzato queste somme e le avrei date alle mie società e forse qualcuna di esse non avrebbe neanche preso le penalità, quindi non ci devono insegnare proprio niente. Noi siamo di un'altra scuola: quella del cuore. Siamo persone che vogliono bene a questo mondo e si impegnano perché questo mondo riesca ad andare meglio - anche se è difficile! - però ci mettiamo il cuore e la passione. Loro non ci mettono nulla. Siamo orgogliosi di fare quello che facciamo: il resto non ci interessa e non ci toccano".

08.02.2011 20:00 di Valeria Debbia   articolo letto 312 volte

fonte: tuttolegapro.com


Caos Lega Pro, Macalli attacca, Petrucci deluso

(C) LaPresse

Mario Macalli, Presidente della Lega Pro, attacca la federazione, Petrucci, numero 1 del Coni risponde. Attraverso una pubblicazione sui giornali di una pagina a pagamento contenente accuse sulla trasparenza della legge sugli stadi e sulla ripartizione dei diritti audiovisivi, Macalli ha avanzato una minaccia di sciopero se i soprusi non dovessero finire.

Petrucci è rimasto deluso da questa iniziativa: “Non si può minacciare e insultare a destra e a manca,  non è una bella immagine per tutto quello che sta facendo la Federazione. Ho chiamato personalmente Abete e Macalli, che è anche vicepresidente federale, per comunicare il mio disappunto. Il presidente della Figc ha condiviso il mio rincrescimento totale“.

La critica va alla tempistica e alle modalità della protesta: “E’ chiaro che ognuno ha il diritto di fare le sue rivendicazioni, ma vanno fatte nelle sedi appropriate. La Lega Pro aveva il diritto di adire il Tribunale arbitrale presso il Coni, ma questa è una brutta pagina. E’ stato un passo indietro. Ma Macalli pensa davvero che la minaccia di sciopero faccia tremare qualcuno? Non cambia niente, sono deluso e dispiaciuto“.

fonte: calcioline.com


Petrucci vs Macalli: 'Non ho gradito'

Gianni Petrucci condanna la scelta di Mario Macalli, presidente della Lega Pro, di pubblicare sui giornali una pagina contenente accuse sulla trasparenza della legge su stadi e diritti tv: "Non ho gradito la pagina a pagamento della Lega Pro sui giornali. Non si può minacciare e insultare a destra e a manca, non è una bella immagine per tutto quello che sta facendo la Federazione. Ho chiamato personalmente Abete e Macalli, che è anche vicevicepresidente federale, per comunicare il mio disappunto. Il presidente della Figc ha condiviso il mio rincrescimento totale".

fonte: calciomercato.com


Petrucci: 'Deluso da Macalli'

Il presidente del Coni contro la pagina di giornale fatta pubblicare dal presidente della LegaPro accuse alla Federazione

'Non ho gradito la pagina a pagamento della Lega Pro sui giornali'. Così il presidente del Coni, Gianni Petrucci, ha duramente condannato il numero 1 della Lega Pro, Mario Macalli, per la decisione di pubblicare sui giornali una pagina a pagamento contenente accuse sulla trasparenza della legge sugli stadi e sulla ripartizione dei diritti audiovisivi.

'Non si può minacciare e insultare a destra e a manca ? ha aggiunto Petrucci - non è una bella immagine per tutto quello che sta facendo la Federazione. Ho chiamato personalmente Abete e Macalli, che è anche vicepresidente federale, per comunicare il mio disappunto. Il presidente della Figc ha condiviso il mio rincrescimento totale. E' chiaro che ognuno ha il diritto di fare le sue rivendicazioni, ma vanno fatte nelle sedi appropriate. La Lega Pro aveva il diritto di adire il Tribunale arbitrale presso il Coni, ma questa è una brutta pagina. E' stato un passo indietro'.

Sulla minaccia di sciopero della Lega Pro ('Se necessario fermeremo i campionati, siamo stufi di subire soprusi'), Petrucci aggiunge. 'Ma Macalli pensa davvero che la minaccia di sciopero faccia tremare qualcuno? Non cambia niente, sono deluso e dispiaciuto'.

fonte: sportmediaset.mediaset.it


PETRUCCI: “Macalli? La sua decisione non è una bella immagine”

LEGA PRO PETRUCCI – Il Presidente del Coni Gianni Petrucci ha criticato la scelta di Mario Macalli, numero uno della Lega Pro, di pubblicare sui giornali una pagina a pagamento contenente accuse sulla trasparenza della legge sugli stadi e sulla ripartizione dei diritti audiovisivi. Ecco la risposta di Petrucci:

‘Non ho gradito la pagina a pagamento della Lega Pro sui giornali. Non si può minacciare e insultare a destra e a manca, non è una bella immagine per tutto quello che sta facendo la Federazione. Ho chiamato personalmente Abete e Macalli, che è anche vicepresidente federale, per comunicare il mio disappunto. Il presidente della Figc ha condiviso il mio rincrescimento totale. E’ chiaro che ognuno ha il diritto di fare le sue rivendicazioni, ma vanno fatte nelle sedi appropriate. La Lega Pro aveva il diritto di adire il Tribunale arbitrale presso il Coni, ma questa è una brutta pagina. E’ stato un passo indietro’

fonte: sportnews.eu


Spycalcio

Petrucci attacca Macalli
"Basta insulti e minacce"

Le pagine di pubblicità sui quotidiani, con duri attacchi alla Lega di A e B, non sono affatto piaciute: il presidente del Coni, Gianni Petrucci, oggi, al termine della Giunta, è stato molto severo nei confronti del presidente della Lega Pro, Mario Macalli:"Non è accettabile quel tono di minacce, di insulti. Vuole scioperare? Lo faccia, non cambia niente. Una brutta pagina. Una pessima immagine.  E ricordo che Macalli è anche vicepresidente della Federcalcio...". Potrebbe intervenire adesso il garante dell'etica del Coni, mentre qualcuno chiederà a Macalli di fare un passo indietro, lasciando la vicepresidenza della Figc. Contro il n.1 della Lega Pro, ex serie C, anche Andrea Abodi, presidente della Lega di B, tirata in ballo. Molto duro anche Giancarlo Abete, presidente Figc: ''Ben vengano le proposte, ma non possiamo assolutamente accettare ricatti''. Sulla stessa lunghezza d'onda Maurizio Beretta, n.1 della Lega di A: "Sono con Petrucci, al 100 per cento. Le accuse di Macalli sono infondate". Anche Carlo Tavecchio, n.1 della Lega Dilettanti, non condivide la richiesta della Lega Pro di avere il 3% dei diritti tv. La guerra dentro il mondo del calcio ha raggiunto toni altissimi, preoccupanti. "Per questo ci vuole un patto fra di noi", ha spiegato Abodi, che sta facendo di tutto per convincere la Lega di A a partecipare di nuovo al governo del calcio (da giugno infatti diserta i consigli federale). Un governo dimezzato sinora.
 
Salta la legge sugli stadi?

Ore decisive per la legge sugli stadi, ferma da più di un anno alla commissione cultura della Camera: c'è il rischio che salti tutto, nonostante gli sforzi del relatore Claudio Barbaro.  "Sono pragmatico e in quanto tale non do mai nulla per scontato. Se però mercoledì 9 febbraio ci sarà la fumata bianca, potremmo varare la legge sugli stadi per la primavera", ha spiegato Barbaro. Domani il testo sarà ulteriormente esaminato dal Comitato ristretto della Commissione Cultura. "Eravamo già usciti dalla Commissione con un testo base condiviso, e ora ci torniamo perché ci sono state delle novità sollecitate dal governo, producendo dunque un passaggio imprevisto". Spiega ancora Barbaro: "La parte che prevedeva il ricorso al Credito Sportivo viene cassata perché non ci sono fondi, che invece vengono destinati per lo sgravio fiscale delle società dilettantistiche". Per quanto riguarda i diritti televisivi, la quota resta il 10 per cento, cambia la suddivisione: "Alla Serie B resta il 7,5%, cambia il 2% da dividere tra Lega Pro e Dilettanti, che avranno rispettivamente l'1,2% e lo 0,8%". Divisione che viene contestata dalla Lega Pro. Molti club hanno scritto alla Commissione, facendo notare anche che la legge darebbe il via agli speculatori.  modulo
La legge, come detto, andrà in comitato ristretto dove una parte del Pd farà opposizione. Il motivo? E' una questione di vincoli, il timore che eventuali speculatori possano di nuovo riaffacciarsi all'orizzonte. E' una storia italiana, questa della legge (che sta a cuore anche agli americani, pronti ad acquistare la Roma). Un rimpallo continuo, dopo il testo imperfetto uscito dal Senato. Ma la Camera non riesce ad andare avanti. A livello politico si rischia una spaccatura che affonderebbe definitivamente la legge.

Luca Pancalli commissario Federazione danza
La Giunta Coni stamani ha deciso di commissariare la Federazione italiana danza sportiva (Fids): il presidente Galvagno si è dimesso, le elezioni sono previste in marzo. Scelto come commissario straordinario Luca Pancalli, che ha già ricoperto quel ruolo con successo alla Federcalcio. Per quanto riguarda la Fids c'è anche un'indagine amministrativa del Coni, mentre alcuni esposti sono stati consegnati alla Procura della Repubblica di Rimini. Speriamo che Pancalli possa fare luce. La danza moderna è una disciplina in grande crescita, con decine di migliaia di appassionati e più di 100.000 iscritti alla Federazione.

fonte: repubblica.it

Pubblicato il 8/2/2011 alle 23.20 nella rubrica Generiche.

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