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Iscrizioni e altro in Lega Pro: ecco le prime novita' di una estate che si annuncia di nuovo "calda"

Nato il 01.07.1972, avvocato, ha collaborato con l'Università di Bergamo alla Cattedra di Diritto Privato e quella di Procedura Penale. Ex dirigente del Monza. Si occupa di diritto ed economia dello sport. Esperto di management sportivo.
18.05.2011 23:00 di Cesare Di Cintio   articolo letto 3987 volte
      
© foto di Tommaso Sabino/TuttoLegaPro.com
Gentili lettori,
torno a scrivere su questo portale all’inizio del periodo più delicato per i campionati professionistici di Terza Serie su sollecitazione del direttore responsabile il quale mi ha chiesto di seguire per i “navigatori internet” tutto l’evolversi delle procedure riguardanti iscrizioni, ricorsi e quant’altro potrà incidere e modificare i campionati di Lega Pro.
Cercherò, come nella passata stagione, di fare luce sulle varie procedure e spiegare, per quanto possibile, la ragione che starà alla base delle decisioni che verranno assunte dagli organi competenti, sia in positivo che in negativo, con riguardo alle società che si accingeranno ad inoltrare domanda di partecipazione al prossimo torneo.
Mi auguro, tuttavia, che nel campionato che verrà la “squadra delle penalizzazioni” non trionfi come in quello appena concluso per evitare che vengano, ancora una volta, falsati i reali valori della competizione sportiva.
Chi mi ha seguito anche in passato ben conosce il mio pensiero circa la ex Serie C, per la quale sarebbe stato necessario cambiare la sostanza prima della denominazione in Lega Pro, visti i risultati che sono sotto gli occhi di tutti.
Ed, infatti, sono anni che i sodalizi sportivi si devono “arrangiare” come possono per sopravvivere in un ambiente dove pochi sono in grado di amministrare enti che, non dimentichiamo, avrebbero finalità commerciali secondo la legge.
La differenza è sempre fatta dalle persone di qualità che, comunque, esistono ma, in troppi casi, sono state confinate ai limiti del sistema calcio. Perche? A chi legge lascio l’onere dell’ “ardua sentenza”.
Anche quest’anno le società, come peraltro anticipato da più parti, avranno (qualche?) difficoltà ad iscriversi ai campionati di Lega Pro i quali, purtroppo, si sono trasformati in un laboratorio di esperimenti riusciti solo in parte che, guarda caso, hanno inciso su uno spettacolo che non è più appetibile per sponsors e televisioni.
I punti di penalizzazione che hanno stravolto le classifiche non rappresentano altro che “la quiete prima della tempesta” che la prossima estate rischierà di colpire ancora una volta la Terza Serie.
A ciò si aggiunga che le iscrizioni ai campionati, da luglio 2011, saranno ancor più gravose poiché per accedere alla Prima Divisione sarà necessario ottenere una fideiussione bancaria da € 600.000, mentre per aver diritto a disputare il torneo di Seconda Divisione la garanzia dovrà esser di € 300.000, secondo i dati emersi dal Consiglio Federale del 29 aprile 2011.
Non mancheranno i ripescaggi.
Si procederà ancora una volta a questa pratica antisportiva, tipicamente italiana, ove non si dovesse raggiungere il numero complessivo di 76 squadre.
Di fatto sembra sia già anticipata la riforma dei campionati, anche se, dal mio punto di vista, tale scelta non rappresenta la soluzione alla sostenibilità del sistema né, tantomeno, la panacea di tutti i mali.
Mi spiego.
La riduzione dei sodalizi potrà essere costruttiva solo se, di pari passo, avverrà una rivoluzione copernicana del modus gestionale della società sportiva, oggi ancor troppo lontana dal modello aziendale.
Mi auguro, quindi, che le società ( quelle coscienti di avere problemi) si attivino per tempo per evitare che “una malattia in stato avanzato” possa trasformarsi il 1 luglio prossimo in una “causa di decesso”,  ciò per evitare di andare alla inutile ricerca di sponsors dell'ultima ora o di fantomatiche cordate di imprenditori.

fonte: tuttolegapro.com

Pubblicato il 22/5/2011 alle 16.55 nella rubrica Generiche.

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