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Report Calcio 2011, tutti negativi gli indici per la Lega Pro

Lega Pro: un pallone sempre più sgonfio. Presentato il Report Calcio 2011, la fotografia del movimento calcistico nazionale. Tutti negativi gli indici per la terza e quarta serie

25/05/2011 19:40

Il calcio di Lega Pro affonda. Lo si sapeva, ora arriva anche la conferma, con tanto di numeri e comparazioni, dal "Report Calcio 2011", il primo rapporto organico sul mondo del calcio in Italia e presentato questa mattina dai tre soggetti che hanno promosso lo studio, Figc, Arel e PricewaterhouseCoopers.

Il rapporto prende in esame le annate calcistiche che vanno dal 2007-08 al 2009-10. Tre anni, dunque, che permettono di produrre una fotografia piuttosto nitida del principale sport nazionale. Un dato generale, prima di addentrarci sulla Lega Pro, rende l'idea del momento: negli ultimi 25 anni 133 società professionistiche non sono riuscite ad iscriversi, ma di esse ben 80 hanno fatto crac dal 2004 ad ora.

Per quanto riguarda la Lega Pro, lo studio ha preso in esame 92 delle 108 società che hanno gravitato nel triennio nella Lega diretta da Macalli. Il primo dato che balza agli occhi è che il movimento genera solo perdite: 1 milione di euro l'anno a squadra, di media. Persino poco rispetto a quanto accade in B (4,1 milioni) ed in A (9,6 milioni).

La voce che incide di più sui costi di gestione è naturalmente quella relativa al pagamento degli stipendi: è pari all'85% dei ricavi (84% in B e 64% in A) ed è in crescita generalizzata. i costi, nel complesso, calano ma di pochissimo: da 3,03 milioni a 2,97. I ricavi, invece, portano un segno meno più marcato: da 2,1 milioni del 2008-09 si passa a 1,9 milioni dello scorso anno.

Il calcio di Lega Pro appare anche scarsamente patrimonializzato: rispetto alle attività il patrimonio è appena il 3%. In crescita, invece, i debiti che passano dall'86% al 92% delle attività.

A chiudere non poteva certo mancare il capitolo spettatori e stadi: i primi sono calati di circa il 3,1% nel triennio, i secondi sono a dir poco vetusti. L'età media degli impianti, in Lega Pro 1, è di 60 anni. Materia per essere pessimisti, insomma, non manca. Mancano, purtroppo, le riforme, ancora in incubazione, e il prendere atto della necessità di un drastico ridimensionamento. In Lega Pro è sempre meno tempo di sogni.

Fabrizio Vincenti

fonte: gazzettalucchese.it

Pubblicato il 26/5/2011 alle 11.48 nella rubrica Generiche.

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